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World of Goo: Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

World of Goo è disponibile per Pc e NIntendo Wii ( download su Wiiware).
La versione testata è quella PC.


 
world_of_goocopertinaSe pensate che le piccole software house di un tempo, composte da una manciata di persone siano scomparse, dovrete ricredervi e dovrete farlo anche al pensiero di trovarvi per le mani un gioco veramente originale e innovativo in quel marasma di prodotti tutti uguali che si susseguono in questo periodo.

WORLD OF GOO

E’ questo il nome del gioco che dovete tenere bene a mente.

Un titolo realizzato da un team composto da sole 4 persone che, senza l’ausilio di milioni nelle loro piccole tasche, hanno dato vita ad uno dei titoli più divertenti e originali dell’ultimo periodo.

Essenzialmente, ci troviamo per le mani un puzzle game vecchio stile dalla grafica cartoon e completamente 2D, nulla di più semplice per un gioco che di semplice non ha nulla anzi, tutto il contrario. Il gioco è composto da una serie di livelli con difficoltà crescente che dovremo portare a termine grazie all’ausilio dei Goo citati nel titolo del gioco.

I Goo sono essenzialmente degli esseri che hanno la capacità di unirsi fra loro per creare costruzioni gommose modificabili a piacimento dall’utente che controlla tutto con il solo uso del mouse.

Se quello appena letto sembra facile, sappiate che la creazione di queste costruzioni, segue tassativamente il controllo da parte della fisica e che quindi tutto quello che andremo a costruire, se privo di alcune basi solide, cadrà come un castello di carte spinto dalla forza del vento.

Scendendo in qualche dettaglio più preciso sappiate che esistono diversi tipi di Goo: ci sono quelli semplici che si attaccano ad altri loro simili, quelli che una volta attaccati possono anche venire rimossi e riposizionati, quelli che si attaccano a tutte le superfici dello schema o quelli che prendono fuoco, ancora, quelli che attutiscono i colpi o dei Goo che galleggiano e molti altri.


Il fine ultimo negli schemi è quello di portare verso l’uscita un certo numero di questi esseri (come accadeva in Lemmings per capirci), attraverso una tubatura fognaria che rappresenta la fine del livello.

Ciascun livello propone quindi una sfida sempre diversa dove si richiede l’uso dei vari Goo, tramite dei concetti base che si ripetono sempre, la costruzione di ponti o varie strutture ma che non risultano mai banali o noiose.

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ANDIAM, ANDIAM, ANDIAM A LAVORAR…

Uno degli aspetti principali dell’opera dei 2D Boy (la software house di sviluppo) è legata al tasso di difficoltà del titolo, se da una parte abbiamo degli schemi costruiti solo per passare allegramente da una sfondo all’altro, altri propongono livelli di sfida molto accesi e sapientemente intelligenti.

L’uso della fisica nel mondo dei Goo non è caratterizzata da un semplice vento che distruggerà le nostre costruzioni se posizionate in modo errato ma bisogna pensare al fatto che i ponti realizzati da questi esseri di gomma, molleggiano e si muovono in maniera coerente come farebbero nella realtà. Detto questo sappiate che in molti schemi, saremo chiamati a costruire punti sul nulla ed è qui che arriva la vera sfida, come portare a destinazione i poveri Goo? Se le costruzioni stabili su vari precipizi non bastano, sappiate che potremo utilizzare anche dei palloncini per far levitare i nostri fabbricati e andare avanti con i progetti architettonici più disparati.

Immaginatevi uno schema i cui si debbano portare i Goo da una parte all’altra di un precipizio: se costruiamo un ponte, ad un certo punto, essendo gommoso e seguendo le leggi fisiche, oscillerà prepotentemente verso il vuoto ma grazie all’uso di alcuni palloncini, potremo saldarli ai Goo esterni per tirare su il peso della costruzione e superare il baratro.

Attenzione però che un numero elevato di palloncini potrebbe portare troppo in alto la vostra costruzione e sbilanciarla: a questo proposito, sappiate che ci troveremo a dover superare degli schemi pieni di spunzoni o delle seghe a motore che faranno scoppiare i palloncini o uccideranno i poveri Goo a tiro. Come dicevo sopra, sembra semplice ma non lo è e in qualsiasi occasione dovremo mettere un minimo di ingegno per proseguire nel gioco.


Alcune volte mi è capitato di costruire un ponte e vederlo letteralmente piegarsi su se stesso per alcuni errori strutturali da me commessi (in alcuni casi dovrete muovervi con il mouse come dei pazzi per puntellare un ponte troppo instabile o cambiare posizione ai palloncini senza andare incontro ad un possibile disastro – cosa frequente negli schemi in cui i Goo sono contati).

In alcuni stage, rimarrete qualche secondo immobili davanti al monitor fissando l’uscita, per cercare di immaginare la prossima costruzione da realizzare e tutto questo mentre dentro la vostra testa pensate a basi solide (e fisiche) su cui partire. Il bello del gioco è che tutti i mondi sono pieni di idee brillanti e che arrivare alla fine dello schema per iniziarne subito un altro, diventerà una vera e propria droga giornaliera piena di curiosità verso le mille diavolerie che si sono inventati i 2D Boy.

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TUTTO COLORATO

Oltre alla fisica, World of Goo vanta anche una bella grafica che non vi farà assolutamente rimpiangere l’uso della terza dimensione. Gli schemi di gioco sono coloratissimi e il design di alcune scenografie e creature, riesce a strappare più di un sorriso. Le animazioni sono fluide e tutti gli schemi vengono ulteriormente impreziositi da qualche effetto ambientale come la pioggia, il vento, la sabbia o il fuoco.

L’unica nota dolente nel corredo grafico è che la risoluzione del gioco non supera gli 800×600 pixel, non si capisce bene come mai gli sviluppatori abbiano voluto scegliere questa via ma da li non si scappa purtroppo.

SOUND GIOCOSO

Anche sul fronte audio ci troviamo di fronte ad un prodotto di estrema qualità e, ripeto, pensare che il team di sviluppo si conta sulle dita di una mano, sembra ancora più inverosimile.

World of Goo regala una serie di canzoncine che variano dal genere jazz a quello elettronico per andare a unificarsi con un sound degli effetti sonori degno del miglior cartone animato – bellissime le vocine dei Goo quando verranno collegati o scollegati più tutta una serie di suoni che fanno da contorno al gioco. Credetemi quando vi dico che se potevano essere mielosi dopo un certo periodo di tempo, qui risulta tutto talmente tanto ben amalgamato che non vi renderete conto del passare del tempo.
In ultimo, sappiate che il gioco lo si può trovare solo in versione inglese, non è dunque presente nessuna traduzione in italiano, neanche i sottotitoli.

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CONCLUSIONI

World of Goo è una piccola grande gemma nel genere dei puzzle game.

Al di la del fatto che è poco più di una produzione casalinga, è talmente innovativo e divertente da far zittire qualsiasi altro prodotto tripla A presente sul mercato. Stile, design, varietà di situazioni e emozioni sono i punti chiave di questo prodotto, un puzzle game che diventerà Re fra i Re.

Non ultimo, il gioco costa poco meno di 20 euro e si può reperire solamente tramite l’acquisto on-line, puntando i vostro browser sul sito dei 2D Boy .

Credetemi al 100% quando vi dico che il titolo è capace di catapultare il giocatore in uno stato di trance continuo e diventerà in brevissimo tempo una vera e propria droga per grandi e piccini.

 

 

Requisiti di sistema
CPU single core 1GHz
RAM 512 MB
SCHEDA VIDEO da 128 MB
HD libero 100 MB
Connessione internet

Articolo a cura di Redazione Player.it

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