Gatti, mitragliatori e dungeon: ecco la demo di Wildcat Gun Machine

wildcat gun machine

Di combinazione strane nel mondo dei videogiochi ne abbiamo imparate a conoscere davvero tante ma, per il momento, l’unico gatto dotato di mitragliatore a cui siamo riusciti a pensare era il buon vecchio Kurochan (protagonista dell’omonimo Saibōgu Kuro-chan).

A darci un’alternativa è arrivato lo studio indipendente Chunkybox Games che, in collaborazione con il publisher Daedalic Entertainment, ha annunciato di aver pronta per il 1 ottobre una demo del suo Wildcat Gun Machine, nuovo dungeon crawler previsto in versione completa entro la fine dell’anno su PC, PS4, Xbox one e Nintendo Switch

Di che stiamo parlando?

Facciamo oggi la conoscenza di questo gioco abbastanza pazzo che si potrebbe riassumere in “bestie carine fanno cose poco carine tra mille spari e molto sangue”.
Come in ogni dungeon crawler che si rispettino avremo il compito di esplorare grandi labirinti sotterranei mentre liberiamo mecha dal controllo di demoni di cui è meglio non parlare.

Elemento interessante è dato dal fatto che gli scontri coi nemici saranno impegnativi in maniera curata, visto che le sfide davanti a cui il giocatore dovrà scartare i calendari dei santi non saranno generate proceduralmente.

wildcat gun machine

Tra le caratteristiche del titolo troviamo 40 tipologie di armi diversi, un sacco di diverse abilità per personalizzare ulteriormente lo stile di gioco, battaglie epiche con i boss, un interessante grafica bidimensionale ed un sacco di puzzle durante le battaglie, per rendere l’esperienza quantomeno sfiziosa.

Da segnalare anche la presenza di meccaniche e caratteristiche pensate appositamente per tutti quei giocatori interessati al concetto di speedrun.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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