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Gli sviluppatori di PUBG decidono di concentrarsi sull’ottimizzazione

PUBG
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Quando uno punta al realismo prima o poi si trova a pagare il conto alla mera potenza di calcolo.

PUBG ha subito per anni e anni il peso del motore grafico che impiega e dell’enorme quantità di contenuti che presenta su schermo; questo ha reso il titolo famoso per la sua scarsa ottimizzazione e per la difficoltà di far girare il titolo su configurazioni anche di media potenza.

Secondo quanto dichiarato da PUBG Corp le carte in tavola stanno per cambiare.

Alla ricerca di una seconda giovinezza per PUBG

Nel corso di una serie di post sul blog del titolo, PUBG Corp ha dichiarato che ci sono stati importanti errori di gestione per quanto riguarda i miglioramenti all’ottimizzazione delle performance. Questo settore dello sviluppo è stato ignorato negli ultimi tempi cercando di immettere nuovi contenuti nel titolo, cercando nel contempo di rallentare l’avanzata inesorabile dei cheater che hanno infestato il titolo.

Tutto questo ha migliorato il contenuto del gioco ma ha mantenuto zoppicante la stabilità del titolo sia a lato client che da a lato server; questo difetto ha scontentato ripetute volte nutrite fasce di giocatori.

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La nuova priorità di PUBG Corp sarà quella di migliorare le prestazioni del titolo, sia lato server che lato client, continuando a combattere il cheating, la classica idra a cui se tagli la testa ne spuntano fuori tre nuove. Questo genere di aggiornamenti verrà implementato nell’engine di gioco appena sarà pronto, senza dover aspettare forzatamente i contenuti necessari a farcire una patch più grande.

Il primo degli elementi a venir modificato per venire incontro alle modifiche in ambito di ottimizzazione sarà il processing degli effetti di illuminazione all’interno dell’engine. Tutte le modifiche che verranno effettuate al titolo saranno fatte con la speranza di poter rendere PUBG un videogioco stabile e funzionante su macchine in linea con i requisiti dichiarati del titolo.

Meno problemi di server per PUBG

Sul lato server il nemico principale sono i problemi di de-sicronizzazione tra utente e server su cui viene hostata la partita.

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Per risolvere questo problema e mitigare i problemi di netcode gli sviluppatori hanno dichiarato di star ottimizzando il codice per migliorare la velocità di trasmissione con cui vengono letti gli spostamenti dei vari giocatori.

Un occhio di riguardo verrà dato anche alla velocità di trasmissione del loot da parte dei server nei confronti dei giocatori risolvendo così l’annoso problema degli oggetti che non vengono visti o ottenuti in modo fluido dal proprio PUBG.

I miglioramenti al netcode serviranno anche a migliorare la stabilità del frame-rate in game; quest’ultimo veniva spesso bastonato dall’aggiornamento degli oggetti a schermo che comparivano tutti insieme a causa di problemi di codice portando a veri e propri freeze e cali di fluidità.

Linea dura anche sul fronte dei cheat per Pubg Corp; la politica aggressiva di lotta agli imbroglioni verrà potenziata a tal punto da arrivare al ban dopo poche ore dalle eventuali segnalazioni e verifiche.

E i contenuti?

Sebbene gli aggiornamenti del prossimo periodo siano più orientati al lato puramente tecnico del titolo gli appassionati avranno ancora qualcosa con cui gingillarsi nel mentre. Entro la fine di Giugno sarà rilasciata la nuova mappa di Sanhok: un isola 4km x 4km ispirata al sud-est asiatico con vegetazione rigogliosa e mare cristallino.

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Insieme alla nuova mappa saranno rilasciati due contenuti ad-hoc in tema con la nuova ambientazione: un veicolo chiamato Tukshai, basato sul tipico tuk-tuk che infesta le strade del luogo e una nuova arma non ancora annunciata.

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Che tutto ciò serva come riparo per contrasta la vertiginosa crescita del Battle boyale di Epic Games?

Nonostante PUBG abbia dalla sua una partenza letteralmente incredibile per il mondo videoludico si trova a combattere con un titolo in grado di espandersi a macchia d’olio in tutto il territorio mondiale coprendo pressoché tutte le fasce di età; un avversario davvero temibile che rischia di espandersi ancora di più grazie alla quantità enorme di contenuti che Epic Games inietta nel suo titoli di settimana in settimana.

Se vi piacciono i battle royale date un’occhiata alla nostra cronistoria del genere, in due episodi: primo episodio e secondo episodio.

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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