Valve annuncia la sua risposta a Nintendo Switch: ecco Steam Deck

steam deck

Dopo le voci che circolavano a Maggio Valve ha annunciato ufficialmente Steam Deck.
Cos’è Steam Deck?

Beh, è una specie di computer portatile in grado di far funzionare una libreria Steam sfruttando un fattore forma non troppo diverso da quello che possiede una Nintedo Switch.

steam deck

Anzi, correggiamoci, Steam Deck è poco più grande di una Nintendo Switch ma possiede le caratteristiche e la potenza di un computer da gaming di media potenza.
Steam Deck funziona utilizzando una versione modificata di SteamOS di Valve, completa di una nuova interfaccia simile a quella di una console per far navigare facilmente l’utente all’interno delle sue funzioni.

Tra le caratteristiche più interessanti troviamo anche la presenza all’interno dello Steam Deck di un ambiente desktop non troppo distante da quello classico, permettendo di installare senza restrizione applicazioni di terze parti tra cui videogiochi e launcher non steam.

Lo steam deck, quindi, promette bene anche sotto il punto di vista dell’emulazione, argomento da sempre molto caro agli smanettoni.

Ma quindi che c’è dentro?

In termini di hardware, lo Steam Deck possiede uno schermo LCD da 7 pollici con risoluzione 1280×800 e refresh rate pari a 60hz.
La bestiolina è alimentata da una APU AMD personalizzata con una CPU a 4 core e 8 thread legata ad una GPU composta da 8 unità di calcolo RDNA 2. Completa il pacchetto una dotazione di 16 GB di RAM LPDDR5.

In sostanza parliamo di una macchina molto più potente della switch, capace di eseguire giochi moderni in maniera abbastanza tranquilla. Secondo quanto dichiarato da IGN (che ha avuto l’occaisone di provarlo, maledetti loro), Steam Deck è in grado di far girare Jedi Fallen Order a dettaglio alto con pochissimo problemi. Esattamente come le console moderne possiede opzioni per la sospensione dei giochi e supporta la stragrande maggioranza dei titoli al momento in commercio.

Steam Deck integra un controller su entrambi i lati dello schermo, con la stessa dotazione tasti di un gamepad moderno. Il parco input include anche dei piccoli trackpad per gli input del mouse, stick analogici di tipo capacitativo e 4 pulsanti presenti sul retro della consolina mappabili in completa libertà. Il display, iun ogni caso, è touchscreen multi input.

Per meglio abilitare questo, la configurazione del controller su entrambi i lati dello schermo ha tutti i pulsanti, i grilletti e i joystick a grandezza naturale che ci si aspetta da un gamepad moderno e altro ancora. I bastoni sono effettivamente capacitivi, il che significa che possono rilevare quando il pollice è appoggiato su di essi, e sotto ognuno di essi c’è un piccolo trackpad che può essere utilizzato per gli input del mouse. Ci sono anche quattro pulsanti posteriori sul retro dello Steam Deck che possono essere mappati come meglio credi, e il display è un touchscreen multi-input.

Si, ma quanto costa?

Arriviamo ora all’ultimo punto: quanto costa tutto questo ben di dio?

Dalla pagina ufficiale è possibile osservare un interessante listino prezzi con diverse dotazioni.

steam deck dotazioni

Lo Steam Deck meno performante costa soltanto 419€ ed offre 64GB di memoria d’archiviazione di tipo eMMC.

La versione media è dotata di 256GB di memoria interna (un bel SSD NVme) ed è venduta per 549€.

La versione più costosa, venduta per 679€, è dotata di 512GB di memoria SSD NVME. La console è dotata anche di vetro antirfilesso di qualità superiore e di qualche accessorietto interno.

Tutte le versioni saranno dotate di ingresso per scheda MicroSD.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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