Incredibile a dirsi ma Sonic è il marchio di maggior successo per Sega Sammy

sonic

Sonic non solo non è morto ma macina anche notevoli quantità di soldi a detta di Sega.

L’azienda giapponese Sega Sammy, madre putativa di una grande quantità di ottimi giochi usciti negli ultimi 10 anni (la saga di Persona e di Yakuza, giusto per dirne due), ha pubblicato i dati relativi all’anno fiscale 2021 e da questi si è scoperta una cosa molto interessante: Sonic, il porcospino blu, ha ancora parecchio successo.

30 anni e non sentirli: corri porcospino blu

Dopo 30 anni di presenza nel mondo dei videogiochi l’allegro e rapidissimo roditore sta ancora portando al successo economico l’azienda nipponica.
Durante il quarto trimestre dell’anno fiscale 2021, le vendite digitali e fisiche del titolo hanno superato i quattro milioni facendo balzare il gioco davanti a franchise come Total War o Football Manager (!!!).

La saga di persona, chiacchieratissima e nel cuore di chissà quanti fan, all’interno dell’ecosistema di Sega si piazza al quarto posto per le vendite, con soltanto tre milioni di copie vendute

Al di sotto di questa cifra troviamo altri giochi: Yakuza: Like A Dragon e Two Point Hospital, tutti titoli più di nicchia a così volerli chiamare.

Cosa, di Sonic, sta ancora vendendo?

Sonic Generations

Nel suo report Sega Sammy cita quattro titoli che trainano o danno ancora senso al successo di Sonic: Mario & Sonic ai giochi olimpici di tokyo 2020, Team Sonic Racing, Sonic Mania e Sonic Generations.

Lascia riflettere la presenza di Generations, titolo piuttosto vecchio con ben dieci anni sulle spalle, capace di fare molto meglio del più recente Sonic Forces, uscito giusto qualche anno fa. Prevedibile invece il successo di Sonic Mania che, nonostante un animo davvero anziano, è stato in grado di colpire nel profondo il cuore dei fan.

Sarà stata l’onda lungo del film uscito poco prima della pandemia in Italia a far esplodere il successo del porcospino blu?

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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