Take-Two porterà i suoi giochi su Nintendo Switch, ma in modo selettivo


GameSpot di recente ha avuto l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con il CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, intervistandolo così sui più vari argomenti. Tra questi ultimi è saltato fuori anche il nome di Nintendo Switch, anche perchè la ibrida della casa di Kyoto rappresenta uno degli argomenti più caldi del momento (e non solo perchè si avvicina l’estate).


Zelnick, dal canto suo, ha detto che ci sono sicuramente dei titoli in cantiere che arriveranno nei prossimi mesi, e anche su Nintendo Switch, ma che il team sarà molto selettivo in merito a quale dei titoli prodotti approderà anche sulla macchina della Grande N.

Ecco le parole di Strauss Zelnick, tradotte dalla lingua inglese e pronunciate nella citata intervista: -Noi crediamo in essa [Nintendo Switch, ndr]. La vediamo allo stesso modo, come Nintendo; è stato un lancio dal grande successo. Rimane ora da vedere come procede la cosa, ma siamo molto eccitati a riguardo. Assumendo che vi sia una certa base installata, noi ci saremo. Non con tutti i nostri titoli, però, ma in maniera selettiva-.

Parole un po’ ambigue quelle di Strauss Zelnick: Take-Two supporterà Nintendo Switch dal momento che quest’ultima riuscirà ad entrare in un numero sufficiente di case degli acquirenti, e fin qui sembra tutto nella norma dal momento che quasi tutte le software house operano allo stesso modo e giustamente solo in vista dei dovuti guadagni.

Ma, anche se ci saranno i numeri di Nintendo Switch sufficienti da parte degli utenti, i titoli della società che verranno sviluppati per essa saranno scelti in maniera selettiva. Cosa significa questa frase? Take-Two effettuerà porting solo per quei titoli che meglio risalterebbero sulla console della casa di Kyoto? Oppure le problematiche riguardano i tempi di sviluppo e la potenza di calcolo di Nintendo Switch? Non possiamo rispondere al momento, si tratta pur sempre di mere supposizioni.

Vi terremo aggiornati non appena saremo in possesso di ulteriori dettagli in merito.

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Articolo a cura di Simone Pettine

Mi piace leggere, scrivere, videogiocare, approfondire la mia conoscenza delle lingue indoeuropee e mangiare i bambini.

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