Rockstar regala DLC: sorprese per i giocatori di LA Noire e Max Payne 3

la noire max payne 3

Rockstar ha, totalmente dal nulla, rilasciato aggiornamenti a sorpresa per LA Noire e Max Payne 3 su PC, regalando a tutti i giocatori i DLC in maniera gratuita.

Con l’aggiornamento entrambi i giochi hanno visto scomparire il loro supporto ai sistemi operativi a 32 bit. Questo discorso non sembra valere per LA Noire: The VR Case Files.

Questi aggiornamenti sono stati rilasciati in maniera abbastanza bislacca durante la giornata di ieri, 19 Aprile, in concomitanza con un terremoto digitale nel sistema di publishing di Rockstar. Il colosso americano infatti ha fatto all’improvviso scomparire tutto il suo catalogo PC su Steam, prima di reinserirlo nuovamente nei negozi.

In questo macello, oltre ai DLC, è ricomparso anche Midnight Club 2 per circa un oretta prima di scomparire in velocità tra le piaghe dello spaziotempo. Sembra anche che i giocatori abbiamo avuto il tempo di acquistare nuovamente il titolo, scomparso dai vari store per problemi di diritti musicali.

Vale la pena acquistare e giocare a LA Noire e Max Payne 3?

Direte voi: ma che ci importa di videogiochi vecchi quasi dieci anni?
La risposta breve è: dovrebbe importarvene perché in entrambi i casi parliamo di videogiochi molto interessanti.

LA Noire è un videogioco open world che si concentra nel far risolvere dei casi polizieschi al giocatore, facendogli interrogare vari personaggi non giocanti dotati di animazioni realistiche con dialoghi di buona caratura. Il titolo è uscito nel novembre 2011 ed è una delle gemme meno conosciute del panorama di Rockstar.

Max Payne 3 è invece il terzo capitolo della nota saga di sparatutto in terza persona, stavolta con un importante cambio di ambientazione. Max Payne ha smesso di essere il poliziotto tormentato dei primi due titoli e, dopo la fine del secondo, finisce in Brasile dove entra in un turbine di violenza tra mafie locali e potenti narcotrafficanti.

Dato il basso prezzo dei giochi, specie durante gli sconti, e i DLC regalati come fare a rinunciare a questo genere di esperienze?

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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