22 minuti di gameplay per il nuovo trailer di Atomic Heart, l’immersive sim post sovietico

Il canale youtube di GameCross ha condiviso un nuovo gameplay video per Atomic Heart, l’immersive sim post sovietico che ricorda una versione ancora più malata e distopica di quel capolavorone made in Ken Levine che porta il nome di Bioshock.

Atomic Heart è un videogioco che da qualche anno è sulla bocca della stampa e degli appassionati perché rappresenta una specie di perla proveniente dal mondo russofono, esattamente come è successo per S.T.A.L.K.E.R, Metro 2033 o Escape from Tarkov.

Parliamo di videogiochi provenienti da software house poco conosciute con grandi talenti, magari un po’ grezzi, che ogni tanto se ne escono con videogiochi spigolosi ma davvero potenti.

Ecco il trailer di Atomic Heart

Il trailer messo in piedi dallla software house per Gamecross mostra un videogioco tecnicamente molto maturo, con un sacco di meccaniche e caratteristiche interessanti. Il titolo permetterà al giocatore di personalizzare le sue armi, con sistemi di looting e crafting avanzati per offrire un grande numero di opportunità a chi vuole sfruttare al massimo la sezione più ruolistica diciamo.

Il titolo, come norma per gli immersive sim, avrà diversi elementi da puzzle game imponendo al giocatore la risoluzione di enigmi. Ora non sappiamo quanto questi siano effettivamente complicati, possiamo soltanto aspettarci qualcosa di anche vagamente simile a quello che Bioshock o Dishonored hanno proposto.

Di grande qualità il comparto tecnico. Atomic Heart supporterà anche gli effetti di ray tracing in tempo rele, permettendoci di sfruttare le 3090 comprate a due spicci vista la meravigliosa situazione di shortage in cui ci troviamo.

Mundfish, software house dietro al titolo, prevedo di pubblicare il gioco entro la fine dell’anno. Al momento ancora non si hanno date precise, non resta quindi che accontentarsi di questi succosi ventidue minuti.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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