Curse of the Dead Gods esce dall’early access e debutta su console e PC

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In data odierna, Curse of the Dead Gods, il dungeon crawler roguelike sviluppato da Passtech Games e pubblicato da Focus Home Interactive, è finalmente uscito dall’early access, approdando ufficialmente su tutte le piattaforme di gioco. Il gioco si presenta come un mix tra il pluripremiato Hades, dal lato gameplay, e l’altrettanto acclamato Darkest Dungeon, soprattutto dal lato estetico.

In Curse of the Dead Gods, saremo chiamati ad impersonare un uomo che, spinto dalla sete di ricchezze, potere e vita eterna, decide di lanciarsi all’esplorazione di un tempio tanto antico quanto pieno zeppo di trappole e di creature letali. Nel corso delle nostre peripezie, dovremo fare attenzione a rimanere sempre “nella luce”: qualora decidessimo di addentrarci nelle zone d’ombra, i mostri infliggerebbero molti danni in più e, soprattutto, aumenterebbe il nostro livello di corruzione, rendendoci esposti a tutta una serie di maledizioni. Senza ovviamente considerare che, alla luce della vostra torcia e/o dei bracieri, sarà più facile individuare le tante trappole presenti negli stage che sarete chiamati ad esplorare.

Le maledizioni, tuttavia, presenteranno sia degli aspetti negativi che positivi, da soppesare attentamente nel corso del gameplay, così come dovremo analizzare attentamente le varie armi presenti nel gioco e, soprattutto, avere i riflessi pronti.

A differenza di molti altri roguelike, che presentano un combattimento a turni, Curse of the Dead Gods sterza molto di più sull’azione, proprio come accade in Hades, dandoci la possibilità di ricorrere a tutta una serie di armi, ognuna di esse perfettamente tarata sul nostro stile di gioco, ponderando sia attacchi a distanza ravvicinata che a distanza.

Passtech Games, distintasi in passato per aver creato titoli come Space Run e Masters of Anima (entrambi pubblicati sempre da Focus Home Interactive), sembra aver creato un titolo con tutte le carte in regola per emergere in un genere piuttosto affollato, ed in cui Hades sembra il re incontrastato.

Ricordiamo ai nostri lettori che Curse of the Dead Gods è disponibile su PC, Playstation 4, Xbox One e Nintendo Switch al prezzo di €20, con uno scontro del 10% per chiunque lo acquistasse entro il 02 Marzo.

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Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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