Qualcuno ha completato Hades usando una melagrana come controller

hades

Abbiamo apprezzato moltissimo quel capolavoro totale di Hades, l’ultimo roguelite di Supergiant Games. Qualcuno evidentemente lo deve aver apprezzato anche più di noi perché si è messo a tentare di completare il gioco utilizzando un controller molto specifico: una melagrana fatta a pezzi.

Non so voi, ma giocare ad Hades con un normale controller è già abbastanza difficile, figuriamoci farlo utilizzando una melagrana fatta a pezzi. Il roguelike a tema greco ci chiede di correre in giro affrontando grandi numeri di nemici ed è tutto fuorché un gioco a ritmo lento, cosa che rende ancora più stupefacente l’utilizzo di una melagrana.

Videogiocare con la frutta si può?

La cosa fa ancora più ridere perché, in Hades, le melagrane hanno uno scopo ben preciso. Esse fungono da power up e permettono al giocatore di potenziare di un livello uno dei doni in suo possesso. Molti giochi ambientati nella grecità contengono riferimenti a tale frutto, vista l’importanza di quest’ultimo all’interno dell’immaginario ellenico.

Forte di questi dati uno streamer di Twitch ha deciso di tentare la follia e di creare un controller con uno di questi frutti e sfidare le divinità greche a suon di schiaffi. Dopo aver posizionato uno strofinaccio sul tavolo, lo streamer Dylan Beck (conosciuto sul web come Rudeism) ha collegato i vari pezzi di melograno ad un circuito ed ha trasformato il circuito in un sostituto della normale tastiera.

Dopo diversi tentativi andati a vuoto il risultato finale è stata una vittoria per lo streamer. Non è la prima volta che Rudeism sceglie un controller anticonvenzionale per completare il gioco: già in passato c’erano state challenges niente male come giocare ad Overwatch usando delle banane o giocare a Fall Guys utilizzando delle gelatine come controller. In entrambi i casi non si aveva a che fare con videogiochi dal finale prestabilito, motivo per cui erano piu dimostrazioni di fattibilità che altro.

Ah, se non avete completato Hades vi sconsigliamo anche solo di guardare il video. Potrebbe farvi stare malino.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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