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Spuntano fuori le immagini un The Legend Of Zelda mai rilasciato

the legend of zelda

Retro Studios, la software house dietro la saga di Metroid Prime, in passato ha lavorato su di uno spin off legato a The Legend Of Zelda che non ha mai visto la luce. Le idee per tale progetto sono state esposte in diverse gallerie di concept art attraverso l’intercessione di Sammy Hall, artista che in passato ha lavorato per lo studios americano a contratto su diversi titoli.

Il videogioco in questione ha delle similarità visive con l’immaginario oscuro di The Legend Of Zelda che abbiamo imparato ad apprezzare all’interno di Twilight Princess.
Vediamo insieme qualcosa di più sul progetto mai andato in porto di Retro Studios

The Legend Of Zelda: Linkless edition

Il The Legend Of Zelda in questione è un videogioco dai toni molto scuri, con una narrativa che va ad analizzare uno dei segmenti di storia raramente toccati all’interno della storia del titolo. Il titolo avrebbe trattato l’origine della master sword all’interno del futuro post bad-ending di Ocarina Of Time, con Ganon che sconfigge Link e condanna il mondo all’oscurità.

Il dato più importante riguardante questo titolo mai uscito è legato a chi sarebbe stato il personaggio principale. Nelle idee di Retro Studios, data la narrativa, Link non avrebbe avuto alcun ruolo con un protagonista nuovo di zecca, rappresentato da uno Sheik maschio.

Sammy Hall ha definito le immagini della gallery come una divertente origin story per la master sword di The Legend Of Zelda, rimasta bloccata in pre-pre-produzione. Il titolo in questione avrebbe seguito le avventure dell’ultimo sheik di sesso maschile all’interno del mondo divelto da Ganon; questo sheik avrebbe avuto il compito di trasfigurarsi nella master sword stando attento a non cadere vittima dei gerudo oscuri, autori di un genocidio e devoti al remalvagio.

Le immagini rilasciate per l’occasione mostrano un sacco di artwork bellissimi: tra alberi deku pietrificati e la clock town di Majora’s Mask, Sammy Hall ha dato dimostrazione di masticare benissimo l’immaginario Nintendo traviandolo leggermente per mostrare una versione alternativa e terrificante del mondo che altrimenti abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare.

Alla fine dei conti il progetto di Retro Studios è stato abbandonato per motivazioni misteriose, in favore di un The Legend Of Zelda più classicheggiante (nonostante l’oscurità del tema principale di Twilight Princess). Il concept del personaggio capace di trasformarsi in Master Sword è stato chiaramente riciclato per The Legend Of Zelda: Skyward Sword, capitolo che nel frattempo ha anche completamente abbandonato le velleità darkeggianti del suo illustre predecessore.

The Legend Of Zelda Twilight Princess infatti è stato un taglio netto dal coloratissimo (e bellissimo) The Legend Of Zelda Wind Waker, caratterizzato da una grafica in uno splendido cel shading con colori sgargianti e immagini indimenticabili.

Purtroppo Retro Studios (come moltissime altre software house) ha dovuto cestinare un sacco dei suoi lavori durante il corso della sua vita. Tra gli altri titoli esposti da Hall e mai venuti alla luce troviamo anche il progetto per un titolo GBA/DS su King Boo, sempre ad opera della software house americana.

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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