La Polonia ha creato un server statale di Minecraft per combattere l’isolamento

Solitamente i governi cercano di creare programmi per allontanare i bambini ed i ragazzini dal mondo del videogiocare, considerato pericoloso o insalubre rispetto ad attività più nobili come il calcio o il mero esercizio fisico.

Chiariamoci: videogiocare non ti farà mai venire i polpacci di un giocatore professionista, né svilupperà determinate caratteristiche fisiche; quello che può fare è altro ed è altrettanto potente e importante e non è argomento di questa notizia.

Quello che ci ha fatto sorridere è che, per la prima volta nella storia recente, un governo (europeo, per inciso) ha messo in piedi un programma educativo per bambini che include un gigantesco server statale di Minecraft, il tutto per cercare di prevenire l’espansione del Covid19 che tanto sta facendo parlare di sé durante questi mesi.

L’obbiettivo di questo server è molto semplice: incoraggiare i bambini a non perdere la socialità e a praticare quest’ultima attraverso il titolo di Mojang e Microsoft.

Grarantanna ovvero perché uscire quando posso giocare a Minecraft?

Il progetto Grarantanna è uno dei piani che il governo polacco sta per lanciare per cercare di mitigare i problemi creati dal coronavirus sulla popolazione più giovane del suo stato. Grarantanna è un luogo virtuale educativo, una piattaforma con diverse attività tra le quali il server statale di Minecraft.

Accedendo a Grarantanna sarà possibile scegliere tra differenti pzioni: giocare online a giochi da tavolo o di ruolo, partecipare a conferenze web educativa, affrontare questionari sulle curiosità della storia nazionali o sulla geografia (con tanto di premi virtuali), partecipare ad una vera e propria game jam o entrare all’interno del server di Minecraft.

La Polonia, già alla sua seconda settimana di isolamento totale, ha messo in piedi questo programma con l’obbiettivo di fornire a tutta la gioventù annoiata dalla situazione, un motivo ulteriore per rimanere a casa ed evitare l’espansione galoppante del virus. Grarantanna ha scopi prettamente educativi e servirà per trasformare questo periodo in tempo utile all’educazione, allontanando l’alone di vacanza che molti potrebbero aver trovato in questi giorni tristi.

Il server di Minecraft sono aperti a praticamente gli studenti di tutte le età, dalle scuole elemetari alle università. Ogni giocatore avrà per sé un lembo di 60*60 blocchi per creare la struttura più innovativa e creativa; queste verranno poi analizzate, raccolte e premiate pubblicamente il 30 marzo grazie al lavoro dell’associazione che gestisce il progetto.

Grarantanna è un progetto organizzato dall’associazione Neverlight, un’ organizzazione polacca che lavora nel mondo dell’esport, della creazione di eventi a tema videoludico e nell’editoria dei giochi da tavolo nazionali; non esattamente gli ultimi arrivati in campo.

L’ennesimo grande successo, in sostanza, per il progetto di Mojang e Microsoft, arrivato dove praticamente pochissimi altri videogiochi si sono potuti vantare di essere arrivati.

L’edutainment attraverso l’utilizzo di Minecraft ha raggiunto nuove vette ed il mondo di blocchi e creeper aiuterà chissà quanti bambini a superare questo complicato periodo della storia moderna.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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