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Ma avete mai visto i bug dei minigiochi di Final Fantasy XV su Stadia?

final fantasy xv

I videogiochi presenti su Stadia non sono moltissimi: la quasi totalità di loro sono giocabili senza problemi su altre piattaforme quelli che così non sono lo diventeranno presto, Google ha deciso di puntare il dito verso una direzione precisa, cercando di vincere la sfida con i competitor sul lunghissimo termine (e per il momento la situazione non è delle migliori).

Per cercare di avere appeal sui giocatori Google ha cercato di inserire all’interno di alcuni dei suoi titoli dei contenuti esclusivi: cosmetici particolari, missioni esclusive e nel caso di Final Fantasy XV abbiamo dei minigiochi.

C’è solo un problema: alcuni dei minigiochi presenti in Final Fantasy XV sono talmente brutti che fanno il giro e diventano accettabili giusto in onore della loro capacità comica.

Andiamo a vedere perché.

So bad it’s so good.

Final Fantasy XV è un titolo particolarmente esoso di risorse su pc, motivo per cui l’idea di giocarlo su Google Stadia poteva essere tutto fuorché cattiva.

Il titolo è stato anche uno dei videogiochi disponibili al lancio di Novembre 2019 ed aveva dalla sua tutti i DLC ed una esclusiva collezione di minigiochi chiamati crazy challenges, che da soli in teoria avrebbero dovuto traghettare dell’utenza dalle altre piattaforme alla versione Stadia.

Il problema è che questi videogiochi, a conti fatti, sono dei piccoli blob di engine non molto versatili con bug esilaranti e gameplay raffazzonati.

In questi giorni c’è un thread di Twitter che si impegna a mostrare al pubblico divertenti video di gameplay di alcuni tra questi videogiochi, al fine di mostrarne la qualità altalenante.

I thread si concentra principalmente su due videogiochi: Challenge Rally e Magna Flight.

Il primo non è altro che una specie di buffo percorso ad ostacoli in cui Noctis, alla guida di un veicolo, deve impegnarsi quanto più per arrivare alla fine del tracciato.

Di per sé non ci sarebbe nulla di cui chiacchierare se non fosse che la fisica dei veicoli all’interno del gioco è scadente a voler essere buoni; il risultato finale è presto detto: basta prendere male una rampa per scomparire nell’etere e roteare senza cognizione di causa, con il rischio di finire fuori mappa dove nessun altro potrà mai recuperarci.

Discorso simile anche per Magna Flight. In questa modalità il nostro eroe dovrà guidare la Regalia Type-F in volo tra le strade del regno di Lucis, raccogliendo veicoli e soldati al fine di riportarli presso i punti di riconsegna. Qui il problema non è tanto da trovare nella fisica dei veicoli, tutto sommato accettabile, quando nel folle blob che si crea al di sotto del nostro veicolo dopo aver raccolto più di un oggetto; un katamari vero e proprio.

Su twitter molti utenti hanno sottolineato la somiglianza tra questo minigioco ed il tristemente noto Superman 64, considerato da molti come uno dei videogames più brutti dell’intera storia.

Gli altri minigiochi presenti all’interno del titolo sono tutto sommato di altro livello: Expert Duel non è altro che la riproposizione offline di determinate sfide che erano disponibili unicamente all’interno dell’espansione multiplayer conosciuta come Compagni mentre Magitek Armor è una specie di survival a orde, un setting ed un genere che Final Fantasy non ha mai affrontato in cui bisogna eliminare il maggior numero possibile di nemici nella minore quantità di tempo.

Niente di tutto questo farà gridare al miracolo, questo è ovvio ma la domanda che ci poniamo è questa: non sarebbe stato più intelligente creare dei contenuti realmente interessanti per poter accalappiare il pubblico? Qualcosa come un boss nuovo di zecca o un dungeon esclusivo?

Chi riuscirà a far risalire Stadia dalla fanghiglia in cui si è autonomamente gettata?
Probabilmente non Square Enix.

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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