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Devotion e Detention verranno conservati in una importante biblioteca

devotion

Red Candle Games è una misconosciuta software house di stanza in Taiwan che è salita agli onori della cronaca durante il 2019 per dei tristi casi di censura.

Quest’oggi la software house ha rivelato che i suoi due giochi horror, Detention e Devotion (di cui abbiamo parlato qui) sono stati aggiunti all’interno della biblioteca di Harvard-Yenching per motivi d conservazione.

Cos’è la biblioteca di Harvard-yenching?
La biblioteca di Harvard-Yenching è una biblioteca cino- giapponese fondata nel 1928 con lo scopo di proteggere e conservare la cultura orientale in occidente. Durante il corso degli anni la biblioteca si è profondamente espansa fino a diventare la più grande biblioteca dell’asia orientale gestita all’interno dei complessi universitari americani.

Come mai i videogiochi di una non particolarmente famosa software house orientale sono finiti all’interno di tale biblioteca? Perché Red Candle Games, oltre ad aver realizzato titoli pregni di messaggi culturali interessanti, è una delle poche software house mondiali ad aver visto il proprio titolo censurato internazionalmente per problemi legati alla cultura cinese

Clash culturale.

Durante lo scorso anno il videogioco Devotion è stato ritirato da Steam per un controllo qualità e sulla piattaforma non è più misteriosamente tornato. Il titolo era un horror game che guadava da vicino la crescita di una bambina all’interno di un particolare contesto familiare, tra culti religiosi pericolosi e critiche sociale nascoste tra una scena e l’altra.

Un titolo in qualche modo ispirato dal modo di fare horror di P.T che finisce, esattamente come il suo padrino, cancellato per motivi altri dal suo successo.

Dopo la sua rimozione da Steam, Red Candle rilasciò una dichiarazione in cui si diceva che non sarebbe stata possibile una riedizione a breve.

L’unico titolo della compagnia al momento giocabile su Steam è Detention, un horror game bidimensionale sviluppato nel 2017 che parla del delicato periodo della legge marziale che Taiwan ha subito durante gli anni sessanta.

La critica sociale di cui sono impregnati i due titoli sopracitati sono stati, per la biblioteca, motivi sufficienti per decidere di applicare il protocollo di conservazione. Devotion e Detention sono videogiochi che comunicano il senso del loro tempo mettendone in evidenza le problematiche sociali, discutendo anche della storia del paese durante uno dei peggiori periodi che ha attraversato recentemente.

Red Candle Games ha commentato la situazione con un tweet:

Siamo particolarmente onorati di sapere che Devotion e Detention siano entrati a fare parte della collezione di videogiochi della biblioteca di Harvard – Yenching. Da un anno a questa parte siamo particolarmente dispiaciuti per aver generato preoccupazioni nei videogiocatori che ci anno scelto; potete stare sicuri che continueremo a sviluppare videogiochi attraverso la stessa passione. Grazie ancora a tutti coloro che credono in noi.

L’aggiunta dei titoli di Red Candle alla biblioteca è un primo importante passo verso un procedimento che prima o poi rischierà di servire a tutti quanti i videogiochi usciti, a prescindere dalla console e dal metodo di distribuzione. Già altre volte ci siamo ritrovati a parlare dell’importanza della conservazione videoludica e di come essa, al momento, venga effettuata giusto da pochissimi enti e da moltissimi appassionati attraverso l’utilizzo consapevole dell’emulazione.

Non tutti i videogiochi hanno bisogno di venir conservati in modo così altisonante a causa di pregi culturali, perché non iniziare programmi di cura su larga scala per quanto riguarda i videogiochi che invece hanno avuto tirature limitate o che semplicemente non sono popolari come un Call Of Duty o altro?

In ogni caso vi consigliamo fermamente di recuperare almeno un playthrough completo dello splendido Devotion, titolo che ha accontentato critica e pubblico con un esperienza incredibilmente interessante, in grado di soddisfare i palati più fini e quelli alla ricerca della paura più banale. Il titolo ha ricevuto anche il plauso di differenti testate, come possibile osservare dal punteggio Metacritic. Diversa la reazione del pubblico critico, più sensibile ai problemi politici legati al gioco e tristemente noto per aver effettuato una specie di review bombing.

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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