Svelati i giochi gratuiti di Stadia Pro per Febbraio

stadia pro febbraio 2020

Abbiamo tutti quanti ben chiaro il fatto che Google Stadia non sia stato esattamente un successo esorbitante. Il servizio di streaming made in Google ha avuto una partenza tutto fuorché roboante, con pochi iscritti e problemi tecnici sparsi per tutta la filiera.

Le colpe sono multiple e si possono attribuire a praticamente chiunque all’interno della struttura Stadia: trae connessioni ballerine, problemi comunicativi, scelte di marketing bislacche e una vision aziendale non esattamente nelle corde della maggioranza dei videogiocatori odierni Google avrà sicuramente un sacco di gatte da pelare nel corso dei prossimi mesi.

Con l’inizio dell’anno nuovo il colosso di Mountain View ha iniziato a tirare fuori dal cilindro pletore di videogiochi gratuiti compresi all’interno dell’abbonamento Stadia Pro.

Se durante Gennaio 2020 i giocatori hanno avuto la possibilità di riscattare il Thumper (fatto dal bassista dei Lightning Bolt) e Rise Of The Tomb Raider, per Febbraio ci sono dei titoli leggermente meno interessanti.

Ecco i titoli gratuiti di Stadia Pro per Febbraio 2020.

9to5Google ha rivelato quali saranno i prossimi due giochi a diventare gratuiti per i proprietari dell'abbonamento Stadia Pro

Secondo i materiali promozionali scoperti da 9to5Google, su Stadia Pro durante Febbraio 2020 arriveranno due titoli.

Il primo sarà Gylt, l’esclusiva temporale di Stadia realizzata da Tequila Works (già noti per aver realizzato Rime).

Il secondo titolo è invece un videogioco tripla A che abbiamo già avuto l’occasione di giocare su PC e console di ultima generazione: esso è Metro Exodus di 4A Games, titolo dall’Altissimo valore tecnico.

Gylt è un adventure game mischiato con sezioni puzzle game con un comparto narrativo prominente. Il titolo mette il giocatore nelle condizioni di vivere la crescita interiore di una ragazza, alle prese con le sue paure più recondite. La critica ha bollato Gylt come un titolo non particolarmente interessante, con problemi legati più al game design stesso che al suo sostrato tecnico.

Metro Exodus invece è il terzo capitolo di una nota ed apprezzata saga di sparatutto in prima persona realizzata sulla base dei romanzi di Dmitry Glukhovsky. Un po’ S.T.A.L.K.E.R, un po’ materiale originale, il brand è stato più volte incensato dalla critica come portatore di uno dei mondi più interessanti e coinvolgenti mai apparsi all’interno del mondo dei videogiochi.

Metro Exodus migliora le ambientazioni dei precedenti capitoli espandendole (complice anche la narrativa meno claustrofobica), permettendo al giocatore di esplorare le rive del fiume volga, le foreste della taiga e le spiagge del mar Caspio. Il titolo dà il meglio di sé quando accoppiato con hardware di primissimo livello, motivo per cui Stadia risulterebbe una buona piattaforma ove sperimentare il titolo di 4A Games.

Stadia Pro costa 9.99 dollari al mese e permette agli acquirenti di accedere alla qualità 4K/60 FPS HDR con suono surround 5.1 (sempre se la propria larghezza di banda è sufficiente).

Due giochi al mese potrebbero non essere abbastanza, ovviamente, ma se avete l’hardware necessario per qualche motivazione (misteriosa, lo ammettiamo), spendere dieci euro per giocare a Metro Exodus potrebbe essere una scelta priva di conseguenze negative.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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