AGDQ 2020 ha raccolto oltre 3 milioni di dollari per beneficenza.

agdq 2020 logo

Se c’è un evento bellissimo da seguire nel mondo dei videogiochi durante il primissimo mese dell’anno, questo è sicuramente Awesome Games Done Quick conosciuto anche con il più amichevole nome di AGDQ.

Arrivato al suo decimo anno di età, AGDQ è riuscito a racimolare durante il corso di una settimana di corse pazze lungo videogiochi di tutti i tipi oltre 3.1 milioni di dollari, superando il proprio precedente record di centomila dollari. Le donazioni che sono state fatte durante la settimana sono state realizzate da oltre 54 mila diverse figure sparse per ottanta paesi diversi, raggiungendo con questa edizione la migliore prestazione di sempre.

A partecipare sono state oltre 2750 persone, tra runner, spettatori e loschi figuri. L’evento è stato organizzato presso il DoubleTree By Hilton Hotel di Orlando mentre durante il corso della settimana sono stati centinaia di migliaia gli spettatori che hanno sostenuto l’evento su Twitch attraverso la visione delle trasmissioni

Games Done Quick, l’associazione dietro l’evento, sommando i risultati ottenuti da dieci anni di maratone e dalle loro controparti estive Summer Games Done Quick (O SGDQ per gli amichetti), è riuscita a raccogliere oltre venticinque milioni di dollari di beneficenza, donata poi a varie associazioni sparse in giro per il mondo come medici senza frontiere, Ablegamers o Organization For Autism Research

Tutti i contenuti delle varie maratone sono gratuitamente disponibili sul canale Youtube, dandovi decine e decine di ore di roba da guardare mentre cucinate o mentre tentate di prendere sonno dopo una dura giornata di lavoro.

Veloci come il vento.

agdq tomatoangus
Tomatoangus, runner di Fallout Anthology

Abbiamo speso centinaia di parole nel descrivere la bontà di quest’ultima edizione dell’evento senza specificarvi che cosa succede durante esso.

AGDQ è forse uno degli eventi più importanti al momento per la popolarizzazione del fenomeno dello speedrunning, ovvero del completamento di un videogioco nel minor tempo possibile. AGDQ porta durante un’intera settimana centinaia di diversi giocatori che cercano di completare i loro videogiochi in tempi assolutamente minimi, sfruttando tecniche diverse a seconda delle varie categorie descritte.

Durante quest’edizione 2020 alcune delle run più interessanti sono state quella della Fallout Anthology completata in poco più di due ore, la speedrun del nuovo (e bellissimo) Resident Evil 2 in meno di un’ora.

A queste andrebbero doverosamente affiancate run come la The Legend Of Zelda: A Link To The Past Crowd Control dove metà del divertimento viene regalato dall’interazione che il titolo ha con la chat di twitch o a run come TASBot plays Super Mario Bros. 3.

Se volete recuperare tutte, ma proprio tutte le run di questa edizione dell’evento, eccovi un comodo link in cui sono presenti tutti i timestamp per il Vod di Twitch.

Difficile non rimanere quantomeno affascinati dall’abilità messa in mostra dai giocatori partecipanti alle varie run; AGDQ di anno in anno mostra al mondo mainstream cosa vuol dire padroneggiare realmente un videogioco smontandolo nelle sue caratteristiche principali attraverso bug, glitchs o una padronanza praticamente assoluta del sistema di controllo.

Nonostante nel corso degli anni le polemiche non abbiano mai smesso di fare capolino durante l’evento, per un motivo o per l’altro, il lavoro fatto da Games Done Quick rimane encomiabile e culturalmente importante per una sottocultura videoludica estremamente interessante da osservare da spettatori.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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