Bluepoint Games continua a lasciare indizi per il suo prossimo progetto

bluepoint studios

Bluepoint Games è una software house americana composta da programmatori abilissimi, in grado di tirare a lucido videogiochi incredibilmente affascinanti come Metal Gear Solid 3 o di portare a nuovo splendore capolavori assoluti della storia videoludica come Shadow Of The Colossus.

Oltre a ciò è indubbio pensare che tra le loro abilità ci sia un certo sadismo di fondo: sono anni che sono al lavoro su di un nuovo misterioso progetto di cui non si sa praticamente nulla. Il nuovo titolo di Bluepoint Games sarà un videogioco next generation in esclusiva per Playstation 5 e sarà un remake, fine della storia.

Le teorie si sono sprecate al riguardo: c’è chi si strapperebbe i capelli per un remake di Demon’s Souls (IP di proprietà di Sony e non di From Software, ricordiamo) e che invece spera in un (praticamente impossibile) ritorno di The Legend Of Dragoon, JRPG creato da mamma Sony alla fine degli anni duemila sulla prima Playstation.

Nel corso dei passati mesi Bluepoint ha twittato, ogni tanto, dei messaggi sibillini che non hanno fatto altro che intorbidire le acque. A volte ci sono capitate poesie da leggere piene di riferimenti a vecchi videogiochi, altre volte sono state tirate gif divertenti di cani che mancano il cibo a causa del vetro.

Questa volta siamo sempre li: un immagine apparentemente scura che nasconde un’altrettanto oscuro (e quasi inquietante) segreto.

Vediamo insieme di che si tratta.

Qualcuno può dire a Bluepoint Games di smetterla che poi stiamo male?

https://twitter.com/bluepointgames/status/1215035481123119105?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1215035481123119105&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.usgamer.net%2Farticles%2Fbluepoint-games-is-toying-with-fans-over-its-unannounced-project

Un tweet targato otto gennaio recita, molto sardonicamente stay hungry #resetera con tanto di immagine a corredo. L’immagine mostra la scritta TITLE in un carattere molto simile all’odiato comic sans ed ha all’angolo destro la scritta fast loading, unita ad uno strano simbolo che ricorda un vegetale.

È legittimo pensare che questo post sia stato realizzato appositamente per far andare in fiamme i thread di Resetera, da sempre pronti a spendere migliaia di lettere sul più piccolo dettaglio di qualsiasivoglia videogioco.

In ogni caso utente scrupoloso ha preso la briga di portare la foto all’interno dei ben noti programmi di fotoritocco per giocare con i parametri: il risultato è stato abbastanza inquietante.

bluepoint games goat title twitter hidden image

Sotto la scritta TITLE si nasconde una specie di misteriosa capra scheletrica con occhi giganti, disegnata in un dolce stile cartoon.

Al momento non ci sono indicazioni precise sulla provenienza della capra, poiché nessuno dei giochi più quotati al momento ha capre e ovini di tale genere al suo interno (ma saremmo felici di essere smentiti, tanto desideriamo un remake di Demon’s Souls).

Al momento l’unica cosa che in qualche modo si ricollega ai videogiochi che ci sono piaciuti è rappresentata dal vegetale al fianco della scritta fast loading (che ricordiamo essere una prerogativa di PS5, grazie al SSD superveloce). Questo sembra essere un fiore di loto (o più plausibilmente un cavolfiore, ma lasciateci sognare) ovvero un oggetto presente all’interno di Demon’s Souls.

Altri utenti teorizzano che l’animale in questione sia semplicemente un ariete, parola che in inglese si traduce con RAM. Questa, unita alla parola fast loading, dovrebbe in qualche modo richiamare le caratteristiche di PS5.

Cosa possiamo dire al momento?
Bluepoint Games sta chiaramente giocando con i suoi followers e con il cuore degli appassionati di videogiochi; nessuna delle piste date dall’azienda ha portato da qualche parte e quest’ultimo post sembra deviare ancora di più il percorso di sta cercando di capire uale sarà il prossimo titolo della software house.

Voi in che remake sperate?
Fatecelo sapere nei commenti!

 
 
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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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