Way to the woods ci porterà in un nuovo mondo alla Ghibli


Chi non conosce il leggendario Studio Ghibli ?
Lo studio capitanato da Hayao Miyazaki ha, nel corso della sua ormai trentennale carriera, lasciato un’ impronta importantissima nel mondo dell’animazione giapponese.

Il merito lo si deve ad un feeling estetico incredibile, con colori e forme perfettamente armonizzati tra loro in grado di generare in qualsiasi tipo di spettatore un senso di meraviglia unico nel suo genere. Tutto questo nel mondo dei videogiochi è stato provato più e più volte da vari titoli, alcuni con collaborazioni derivanti direttamente dallo studio stesso (come Jade Cocoon o Ni No Kuni, di cui fra poco esce anche il seguito!)

Cosa abbiamo?

Way To The Woods è un videogioco indipendente, inizialmente mostrato a fine 2015, creato da un solo sviluppatore che sta pian piano prendendo forma: una forma che richiama in moltissimi punti quella dello Studio Ghibli.

Anthony Tan, lo sviluppatore del titolo, nel corso dei due anni passati ha mostrato a tutti quanti il risultato del suo duro lavoro nel primo trailer del gioco.

Il titolo mostra una coppia di cervi alle prese con un mondo meraviglioso ma privo di essere umani. Nel trailer sono mostrate ambientazioni come l’interno di un centro commerciale, una zona alberata o una città abbandonata dagli esseri umani. I nostri due animali hanno la capacità di richiamare attorno a se le altre specie animali (come i pesci ad esempio); inoltre sono mostrate fasi di simil-platforming o fughe da elementi ostili che anticipano probabilmente quello che sarà il gameplay vero e proprio del titolo.

Un lavoro solitario.

Il gusto estetico del titolo richiama in più momenti titoli come La città incantata di Miyazaki con i suoi colori e la leggiadria dei movimenti animali, i cieli del titolo sembrano anche essere debitori del mondo Ghibli.

Anthony Tan ha dichiarato a Polygon che il titolo è ancora in sviluppo e che c’è ancora molto da sistemare. Questo ritardo è derivato dall’intenzione dello sviluppatore di preparare nei minimi dettagli il mondo da esprimere all’interno del videogioco.

Il teaser trailer rappresenta una build giocabile del titolo; quest’ultimo ha un’uscita prevista, su PC e Console, nei primi mesi del 2019. La longevità del titolo, secondo Anthony Tan, si aggirerà dalle due alle quattro ore di gioco.

Se ad un primo acchitto le ore sembrano davvero striminzite c’è da ricordare che il progetto è stato realizzato in solitaria, senza dimenticare che a volte un’ esperienza raccolta è qualitivamente migliore di una diluita.


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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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