Dying Light è uno di quei giochi che ogni volta che lo vedi ti viene da pensare “sembra ieri quando era uscito“, e invece son già passati oltre quattro anni. Sarà per via della grafica al passo coi tempi? Per via del multiplayer avvincente? Nessuna delle due: la realtà è che ci sono molte più persone che lo hanno comprato negli ultimi due anni che non nel primo anno dell’uscita.

 

stat dying light
I dati parlano chiaro

Parte del team sta ancora lavorando su Dying Light

Il grafico poco sopra (gentilmente reperito da SteamSpy) conferma quanto abbiamo detto: sempre più persone acquistano Dying Light. Il fenomeno è particolarmente raro per un gioco di fascia premium (essenzialmente un tripla A), ancor di più in quest’era dove siamo abituati a sempre più game-as-a-service come Fortnite o Rainbow Six Siege e sempre meno titoli composti di un’esperienza a sé stante. Ma veniamo al titolo dell’articolo: c’è un nuovo DLC in arrivo.

Lo scopriamo grazie ad un articolo di GameIndustry.biz nel quale si intervista Tymon Smektala, lead designer di Techland. L’articolo apre partendo dello stato dell’industria dei videogiochi in Polonia [di cui il sottoscritto fa parte, ndr] e di come abbia sbancato durante l’ultimo E3, passando per le elevate aspettative guadagnate da Dying Light 2 grazie ad oltre 40 riconoscimenti vinti nel corso della fiera. E poi, parlando del primo Dying Light, salta fuori la sorpresa: poco prima dell’E3, Techland aveva avuto un meeting per discutere se continuare a lavorare o meno su Dying Light. La risposta, come immaginate, è stata sì. Ma c’è uno scopo preciso dietro questa scelta.

Techland, avendo le spalle coperte dal punto di vista finanziario, non ha alcuna fretta nel fare uscire un sequel, pertanto ha deciso fare qualcosa di diverso: primo, dare ancora linfa alla comunità che ha tanto supportato il gioco; secondo, testare idee che non si è sicuri di inserire in Dying Light 2 dandole in pasto all’utenza del primo Dying Light, per scoprire se apprezzate o meno. Il DLC, di cui ignoriamo totalmente i contenuti, sarà probabilmente gratuito o a prezzo stracciato.

 

Dying Light ha ancora carte da giocare

Non è il primo caso di gioco supportato a lunga distanza

Se quasi cinque anni di distanza dall’uscita del gioco base sembrano tanti per giustificare l’arrivo di nuovi DLC, sappiate che è tutt’altro che un caso isolato.

Per citare un paio di esempi, Borderlands 2 ha ricevuto un nuovo DLC appena un mese fa, a sette anni di distanza dal gioco base. Ancora più tempo per Postal 2: Paradise Lost, che è stato rilasciato nel 2015 a ben 12 anni di distanza da Postal 2, calvalcando l’onda della rinnovata popolarità della saga su Steam.

Non parliamo poi del supporto ad alcuni titoli online come l’immortale Ultima Online, che dal 1997 ad oggi non ha mai cessato di ricevere aggiornamenti – l’ultimo è di appena 14 giorni fa!

Qual è il gioco supportato da più tempo che conoscete?

Quanto lo hai trovato utile/interessante? Faccelo sapere con un voto!