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Ori and the Will of the Wisps: data di uscita annunciata!

Microsoft ha annunciato durante la sua conferenza all’E3 la data di uscita di Ori and the Will of the Wisps, il seguito di Ori and the Blind Forest, l’incantevole platform esclusivo dell’azienda di Redmond.

Ori and the Will of the Wisps sarà disponibile su Xbox One e PC dall’11 febbraio 2020. Dovremo quindi attendere ancora un po’.

Torna lo spirito guardiano

Chi ha adorato il primo capitolo del gioco indie di Moon Studios non può essere rimasto impassibile al trailer di Ori and the Will of the Wisps. Chi, invece, non ha mai giocato questa perla si convincerà forse a recuperare un titolo che fa parte di quelle produzioni che colpiscono dritto al cuore e all’anima.

Quando si parla di videogiochi come forma d’arte, Ori and the Blind Forest dovrebbe essere uno dei primi titoli ad essere citato, per la sua qualità grafica, la sua atmosfera sognante e le forti emozioni che riesce a regalare, proprio come una scultura che ci mostra la perfezione del copro umano.

Per chi non lo sapesse, il primo capitolo narra la storia di Ori, uno spirito guardiano bianco che cade dal grande albero dello spirito, il quale governa la foresta di Nibel. Era ancora neonato quando accadde e fu preso e adottato da una creatura di nome Naru.

Un evento catastrofico trasforma la foresta a una landa avvizzita e morente. Come se questo non bastasse, Ori rimane orfano ed è costretto a esplorare da solo Nibel. Ori capisce di dover fare qualcosa per riportare il luogo ai suoi fasti e qui comincia l’avventura del giocatore che deve guidare lo spirito guardiano alla ricerca di tre elementi principali che sostengono l’equilibrio di Nibel: Acqua, Venti e Calore.

Come avete intuito, Ori è una storia toccante, ma con un gameplay impegnativo che metteva alla prova i riflessi del giocatore. Il trailer di Ori and the Will of the Wisps sembra confermare che la natura del gioco non è minimamente cambiata.

Leggete anche la nostra news su The Outer Worlds.

This post was published on 9 Giugno 2019 22:24

Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale. Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario. Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa). Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage. La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 800 titoli.

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