“Era”, perché a quanto pare il progetto è stato cancellato. Si tratta di un’informazione trapelata da fonti interne di Blizzard tramite un’inchiesta di Kotaku.

Cosa?

Secondo le fonti di Kotaku, tutte anonime in quanto sotto NDA, questo FPS doveva essere una sorta di Battlefield nell’universo di StarCraft, con possibilità di controllare Terran, Zerg e Protoss. Il progetto, sotto il nome in codice “Ares“, era coordinato da Dustin Browder (già direttore di Heroes of the Storm e StarCraft II), e sarebbe dovuto servire come prossimo capitolo della saga StarCraft utilizzando il motore grafico di Overwatch.

Sempre secondo le fonti, la decisione di Blizzard è stata motivata dalla decisione di concentrare le risorse umane sulla lavorazione di Diablo 4 e Overwatch 2, che potremmo (forse) vedere al prossimo BlizzCon. Traddandosi un mero cambio di priorità, la cancellazione del progetto non ha comportato licenziamenti, e chi lavorava al progetto Ares è ora probabilmente occupato con i titoli sopra menzionati.

Non è la prima volta che Blizzard cancella un gioco d’azione nell’universo StarCraft: i meno giovani potrebbero ricordarsi di un certo StarCraft: Ghost, gioco d’azione in terza persona che sarebbe dovuto uscire su Xbox, GameCube e PlayStation 2 e del quale c’è ampia documentazione (basti vedere il seguente trailer).

Come confermato nella risposta ufficiale, Ares non è né il primo né l’ultimo gioco cancellato da Blizzard.

La risposta ufficiale

Blizzard ha successivamente commentato l’accaduto con un comunicato, di cui riportiamo i punti salienti:

Generalmente non commentiamo i progetti non-annunciati, ma diremo quanto segue:

Dietro le quinte ci sono sempre persone che lavorano ad idee differenti – anche ora su molteplici progetti – ma la ragione per cui non tendiamo a discuterne pubblicamente è perché può capitare di tutto nel corso dello sviluppo. Così come è accaduto numerose volte in passato, c’è sempre la possibilità che decideremo di non proseguire con un determinato progetto. Annunciare qualcosa prima che ci sentiamo pronti pone il rischio di creare molta frustazione e disappunto sia per noi che per i giocatori, senza considerare distrazioni e pressioni per i nostri team di sviluppo.

Mettiamo cuore ed anima sul nostro lavoro e, come giocatori, sappiamo quanto è eccitante vedere e sapere con certezza dell’arrivo di un certo progetto. Sapere che cambiamenti o delusioni possono capitare non rende in alcun modo meno dolorosa la decisione. Facciamo sempre decisioni su queste cose, a prescindere dall’esito finale o da come le cose possano essere interpretate, sulla base dei nostri valori, di cosa crediamo abbia senso per Blizzard, e su cosa speriamo che i nostri giocatori apprezzino di più. Il lavoro che va in questi progetti – che escano o meno – è straordinariamente prezioso. Spesso porta a grandi cose ed aiuta a promuovere una cultura di sperimentazione.

Detto questo, saremo lieti di rivelare altre cose su cui abbiamo lavorato quando i tempi saranno maturi.

Parlando di altri progetti Blizzard mai pubblicati ma di cui conosciamo l’esistenza, ci sentiamo in dovere di citare Warcraft Adventures: Lord of the Clans, un’avventura grafica sull’universo Warcraft in cui si controlla un orco. Nel web circola addirittura una build del gioco, di cui potete vedere un gameplay su YouTube:

 

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