Dopo aver ottenuto più di 120.000 dollari con la sua campagna Kickstarter, dopo aver attirato l’attenzione di tantissimi gamer di tutto il mondo e, soprattutto, dopo una gestazione durata oltre sette anni, ci troviamo purtroppo a constatare che Barkley 2 si è infilato in un tunnel da cui, forse, potrebbe non uscire facilmente.

The Magical Realms of Tír na nÓg: Escape from Necron 7 – Revenge of Cuchulainn: The Official Game of the Movie – Chapter 2 of the Hoopz Barkley SaGa, o più semplicemente Barkley 2, si presentava come sequel di  Barkley, Shut Up and Jam: Gaiden, uno spin-off fanmade che si ispirava a Barkley Shut Up and Jam, celebre simulatore di basket per SEGA Genesis e SNES, ma reinterpretandolo in salsa RPG.

Dopo anni di silenzio stampa durato quasi 2 anni, Liam Raum, il produttore del gioco, ha diffuso un aggiornamento rivolto ai sostenitori del suo progetto, dicendo che il team di sviluppo si è ridotto a sole due persone, e che,  a questo punto, non è dato sapere quando il gioco vedrà la luce.

Nonostante notizie di questo genere siano sempre poco piacevoli da sentire, chi frequenta gli ambienti del crowdfunding sa benissimo quanto colpi di scena come questo siano piuttosto comuni. Nelle righe che seguono, vi elencheremo i casi più eclatanti di progetti altisonanti che, per un motivo o per un altro, non hanno mai visto la luce, per la “gioia” dei loro backer.

Skarp: il rasoio laser di un futuro… troppo lontano!

A differenza di quello che potrebbero pensare i più, radersi non è sempre un’esperienza piacevole. Lame che si consumano rapidamente, peli incarniti, pelli sensibili, tagli inspiegabili anche dalle equipe mediche più avanzate; questi ed altri sono i problemi alla base di ogni rasatura e che, purtroppo, non sono di facile soluzione.

Skarp prometteva di risolvere l’annosa questione, lanciando un progetto decisamente ambizioso: lanciare sul mercato il primo rasoio laser! Tuttavia, se state già pensando ad una customizzazione per inserire i suoni delle spade laser di Star Wars alla vostra lama di nuova generazione, farete bene svegliarvi dal sogno: il progetto non si è ancora realizzato.

Rifiutato da Kickstarter per non aver presentato un prototipo funzionante, Skarp si è poi spostato su Indiegogo, raccogliendo la somma di 480.000 dollari. Le consegne dovrebbero partire a breve, per la felicità delle nostre barbe: chi vivrà, vedrà!

Backzip: prendi i soldi e scappa

Diciamocelo chiaramente: la prima paura di chiunque diventi backer di un progetto è quella che il suo autore possa arraffare il malloppo e darsi alla fuga, sparendo letteralmente dalla circolazione. È un po’ quello che è successo con il caso Backzip.

Il progetto in questione riguardava uno zaino a prova di ladro. La borsa era rinforzata in kevlar, il che la rendeva praticamente indistruttibile; ma non era tutto: lo zaino in questione disponeva di un particolare sistema di chiusure zip che, di fatto, lo rendevano di difficile apertura per un malintenzionato.

Inutile dire che Backzip ottenne subito il sostegno (ed i soldi) di tantissime persone: si parla di oltre 168.000 dollari tra Kickstarter ed Indiegogo. Tuttavia, qualcosa è andato storto. Le date di consegna sono slittate via via sempre più in là, ed i backer non hanno più notizie del produttore dal 2016.

Aggiungete che anche chi si occupava della manifattura dello zaino è stato truffato a sua volta e non avrete difficoltà a comprendere che, con buona probabilità, nessuno vedrà mai il proprio Backzip, né i suoi soldi, ovviamente.

Bicycle: la carta c’è… la carta NON c’è!

Nel 2012, Altius Management lanciò su Kickstarter la campagna di crowdfunding di un progetto per nulla complicato da realizzare. Si trattava di un mazzo di carte da gioco francesi, con un design decisamente più dark di quello che siamo abituati a vedere sui comuni tavoli da gioco.

La campagna raccolse 810 backer, per un totale di oltre $25.000; tuttavia, a differenza di quanto si possa pensare, nessuno ha mai ricevuto niente. Le cause non sono mai state del tutto chiarite, ma sembra che Ed Nash, il capo di Altius Management, abbia ciclicamente fallito nello scopo di avviare le spedizioni.

Fortunatamente, in questo caso c’è il “lieto fine“, almeno per i finanziatori del progetto: nel 2015, un tribunale statunitense si è occupato del caso, condannando Nash a rimborsare tutti i finanziatori del suo progetto.

Star Citizen: da protagonista di Kickstarter a vaporware il passo è breve

In un futuro non si sa quanto lontano, riusciremo a giocare a Star Citizen.

Chiunque abbia confidenza con il mondo dei videogiochi, non potrà non aver sentito quantomeno parlare di Star Citizen. Il progetto dei record, il più grande videogame mai creato, il progetto più ambizioso che sia mai approdato su Kickstarter, l’esperienza ludica definitiva, Star Citizen potrebbe essere tutto questo e tanto altro… già… potrebbe…

Nonostante gli oltre 250 milioni di dollari di finanziamento raggiunti, il progetto principale del gioco si è espanso talmente tanto da estendere praticamente all’infinito il suo sviluppo. La sua uscita, originariamente prevista per il 2014, è stata più volte posticipata, fino a divenire una vera e propria chimera, paragonabile al nuovo album dei Tool (che fortunatamente vedrà la luce quest’anno) o ad Half-Life 3.

Non è dato sapere quando potremo mettere le mani sul gioco, ma la sensazione è che ci sia ancora un bel po’ da attendere.

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