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Fortnite World Cup Creativa e la corsa al rinnovo di Epic Games

Fortnite, grazie anche al suo successo stratosferico e alla progressiva assenza di concorrenti degni di tale nome, sta facendo orbitare attorno a se quantità sempre maggiori di eventi e di soldi.

La cartina al tornasole per una dichiarazione del genere è ad esempio la Fortnite World Cup, campionato mondiale della modalità Battle Royale del titolo che vedrà le sue finali tra il 26 ed il 28 luglio 2019 in quel di New York, con un montepremi complessivo di un milione di dollari. Tale cifra, nonostante sia inferiore ai montepremi di eventi come il The International o il League Of Legends World Championship, è comunque più che notevolissima vista anche la giovane età del titolo.

Quello che però forse è ancora più interessante è legato alla varietà dell’offerta eSportiva che Epic Games è determinata a mettere sul tavolo; il progetto che la software house americana ha per il versante competitivo del suo titolo ha un budget di cento milioni (!!!) di dollari e vedrà la nascita di tornei paralleli legati ad altre modalità di gioco.

Di cosa stiamo parlando?
Stiamo parlando dell’ultimo torneo annunciato dalla casa di Unreal: il Fortnite World Cup – Creativa

Cos’è la Fortnite World Cup – Creativa?

Fortnite World Cup – Creativa è la nuova tipologia di torneo che Epic Games ha deciso di inserire all’interno del suo palinsesto eSportivo; esso non si baserà sulla solita modalità battaglia reale che tanto caratterizza e rappresenta il successo del titolo, ma su una serie di cinque differenti eventi costruiti dai creatori di contenuti interni alla community.

In sostanza tale torneo chiederà ai giocatori di dare il massimo su cinque prove che differiscono per ambientazione, regole e modalità da quello a cui sono abituati a giocare quotidianamente, mettendo stavolta al primo posto la creatività.

Le prove creative della Fortnite World Cup saranno realizzate utilizzando la modalità creativa del gioco e diventeranno pubbliche nel corso del periodo che va dal 29 Aprile 2019 al 7 Giugno 2019. Le successive prove creative verranno rivelate ai giocatori con cadenza settimanale.

I quindici migliori partecipanti a tale prove, classificati secondo il sistema di punteggio che Epic Games già utilizza per i tornei legati al battle royale, verranno selezionati per sfidarsi nella partita definitiva alle finali della Fortnite World Cup dove potranno riportarsi una parte del montepremi destinato alla modalità creativa. Ogni settimana, una serie di giudici sceglierà i tre migliori giocatori ad essersi cimentati con queste nuove sfide e li destinerà alle finali New Yorkesi.

Tale montepremi, vista l’unicità dell’evento, è di ben tre milioni di dollari.

La prima delle cinque prove che compongono le qualificazioni di tale torneo è stata realizzata dal content creator Cizzorz, uno dei più famosi di tutta la scena di Fortnite.

Epic Games sta correndo ai ripari

L’aggiunta di un intero nuovo torneo alla proposta eSportiva di Epic Games potrebbe essere la risposta della compagnia ai numerosi malcontenti che, nel corso degli ultimi mesi, si sono susseguiti.
Numerosi pro players, tra cui l’italianissimo Pow3R (qui un’intervista dove lo spiega), hanno dichiarato che il titolo di Epic Games ha un lato competitivo non pienamente sviluppato che tra problemi tecnici e seri problemi di bilanciamento, potrebbe non prendere mai davvero piede.

Nello specifico sono stati numerosi i casi di crash del titolo durante uno degli ultimi eventi ufficiali: crash asimmetrici che hanno interessato unicamente alcuni giocatori lasciando gli altri giocare con tranquillità il proprio game, nullificando di fatto il senso della competizione.

Dal punto di vista del bilanciamento il titolo di Epic Games soffre di differenti problemi:

  • Una partita competitiva ha un gameplay piuttosto diverso da quello a cui siamo abituati a causa delle strategie utilizzate dai giocatori, queste risultano poco interessante da guardare; l’assenza di spettatori, nel mondo dello streaming, equivale ad una morte commerciale del progetto competitivo.
  • La natura randomica tipica del battle royale rende difficile la narrazione di un giocatore universalmente forte; secondo lo stesso Pow3r è necessario parlare di giocatori che riescono a giocare in modo più o meno consistente. Questo si rispecchia perfettamente nel gameplay ove, a determinate situazioni, non esistono risposte vere e proprie e alle volte ci si ritrova semplicemente in vicoli ciechi.
  • La grande quantità di patch che Epic Games produce per aggiungere contenuti a Fortnite rendono ancora più difficile la creazione di un equilibrio vero e proprio.

Nel corso degli ultimissimi giorni sono anche molte le voci che circolano sull’utilizzo dei cheat all’interno del gioco di Epic Games e che sembrano riguardare direttamente il mondo del professionismo. L’utente twitter Aspect Dolphin, da tempo personalità di spicco dietro il mondo dei Cheat legati a Fortnite, ha dichiarato di essere in possesso di molti nomi legati al mondo dei giocatori professionisti che hanno utilizzato dei trucchi al fine di ottenere migliori risultati nelle qualificazioni più recenti legate alla Fortnite World Cup. Al momento l’utente ha disabilitato il proprio account Twitter.

L’assenza di prove certe, per il momento, fa stagnare le acque; se si scoprisse vera tale accusa avremmo a che fare con uno scandalo di proporzioni enormi considerando due fattori: la popolarità del titolo ed il montepremi dietro la Fortnite World Cup. La cosa non risulterebbe nemmeno del tutto nuova agli occhi del pubblico di Fortnite, visto che nell’ultima settimana c’è già stato un caso di giocatore professionista espulso dal proprio team perché scoperto mentre utilizzava tali cheat.

L’aggiunta di una modalità competitiva basata sull’aspetto creativo del titolo non è comunque esente da critiche: per la prima volta nella storia recente degli eSports ci si troverà davanti ad un sistema di giudici e non di punteggi. Tale sistema implica la reale possibilità che il pubblico finisca semplicemente per non concordare con quello che vedrà a schermo.

Per scoprire come reagirà il pubblico e la community a questa nuova modalità, non vi resta che continuare a seguirci su Player.it

Graziano Salini

Classe 93', ore spese sui videogiochi tendenti alle decine di migliaia. Viaggia in rete alla ricerca di notizie strambe su giochi mai usciti e competizioni al limite dell'assurdo mentre si diletta con qualche single player partorito da qualche giapponese impazzito. Ogni tanto tenta anche di arrivare ad un MMR decente su Dota2 ma evita di dirlo troppo in giro.

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