Niente più giocattoli fisici per Starlink: Battle For Atlas

starlink battle for atlas

Qualcuno si ricorda di Starlink: Battle For Atlas?

Il titolo di Ubisoft, presentato durante il corso dello scorso anno all’E3 fece molto parlare di se perché presentava una collaborazione da moltissimi attesa: quella tra il brand di Star Fox, in grembo a mamma Nintendo, e quello proprio di Starlink.

Il titolo, esattamente come facevano Disney Infinity e Skylanders, basava la sua proposta di gameplay sul collezionare delle statuine fisiche che potevano essere utilizzate anche all’interno del gioco per fini ludici. Secondo le ultime dichiarazioni di Ubisoft, la produzione di tali giocattoli fisici verrà presto annullata e la compagnia si concentrerà sulla creazione di contenuti digitali.

Il perché di questa mossa lo scopriremo fra qualche riga.

Starlink: Battle For Atlas saluta il mondo dei toys-to-life

starlink battle for atlas

Il nome toys to life indica un genere videoludico nato da pochi anni in cui il gameplay ruota intorno alla possibilità, per il giocatore, di controllare delle action figures all’interno del gioco utilizzando la tecnologia NFC per collegare la console a queste ultime.

Questo genere di produzione ha, a quanto pare, dei costi importanti per Ubisoft che viste le vendite deludenti registrate nel corso dell’ultimo anno ha deciso di stoppare per sempre la produzione delle action figures.

La compagnia ha affermato di voler comunque supportare il titolo attraverso contenuti principalmente digitali, come le missioni legate al personaggio di Star Fox che vedranno la luce nel corso dei prossimi mesi. Secondo numerose testate giornalistiche estere, la motivazione dietro le scarse vendite delle action figures che dovevano animare il successo di Starlink è legata al periodo di uscita del titolo. Quando Starlink Battle For Atlas è stato lanciato sul mercato tutti quanti i grandi titoli caratterizzati dalla meccanica toys to life come Lego Dimensions, o Disney Infinity, avevano già chiuso completamente i loro server e le software house impegnate in tali progetti erano passate ad altri universi.

A conti fatti l’aggiunta di Star Fox nell’edizione Nintendo Switch del titolo non ha permesso a Ubisoft ti trasformare Starlink Battle For Atlas nel successo in cui probabilmente speravano, lo  stop alla produzione dei toys for life è solo il primo passo compiuto dall’azienda verso quello che rischia di essere il lento spegnimento del gioco.

Al momento Ubisoft e Nintendo hanno ancora in cantiere dei contenuti legati al brand di Star Fox, destinato ad uscire nel mese di Aprile e che (secondo le parole della casa di Kyoto) sarà terribilmente importante per il gameplay e per i contenuti del titolo.

Se siete collezionisti è ufficialmente arrivato il momento di iniziare a pensare di acquistare qualche action figures legata al brand di Starlink, se invece siete dei giocatori vi consigliamo di cercare di recuperare quanto prima la versione Nintendo Switch del titolo per godersi un po’ di azione crossover tra i personaggi originali del titolo e la vecchia volpe che abbiamo imparato ad apprezzare tra SNES, Nintendo 64 e console successive.

Starlink Battle For Atlas è disponibile per PS4, Xbox One e Nintendo Switch.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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