Quante volte giocando a Sims City vi siete detti:”Ci serve più comunismo qui!”? Mai? Bugie. Lo avete pensato almeno una volta, durante lo sciopero dei vostri cittadini per colpa delle tasse troppo alte o per la discarica troppo vicina al centro abitato? Con un po’ di sano comunismo certe cose non succederebbero, e che diamine.

Quasi ad aver sentito le nostre preghiere, 3Division Entertainment ci porta il gioco Workers & Resources: Soviet Republic. È il tipico gestionale sullo stile di Sims City, in cui dovremo costruire una città da zero. E fare in modo che funzioni. La differenza dagli altri giochi? La nuova produzione di 3Division Entertainmente è ambientata negli anni ’60 dell’Unione Sovietica. L’Early Access di questo gioco è cominciato su Steam il 15 marzo, per avere la versione completa ci toccherà aspettare dai 12 ai 24 mesi.

In Workers & Resourcers: Soviet Republic diventeremo il Dio di una nascente società comunista degli anni ’60. Ci occuperemo della gestione delle risorse, sia energetiche che umane. In qualità di Dio supremo di questa nuova società, avremo potere su ogni singolo aspetto: dal posizionamento degli edifici, alle linee elettriche, al lavoro assegnato ai cittadini.

Lo sviluppo è ancora allo stato embrionale, c’è molto lavoro da fare per renderlo un gioco vero e proprio. C’è anche da dire che ha tutte le funzioni base che lo rendono godibile e funzionante; gli sviluppatori non hanno inserito il comparto audio per ora, concentrandosi sull’aggiunta di edifici, veicoli, richieste dei cittadini e così via. Nonostante lo sviluppo sia all’inizio, il gioco presenta già un grado di sfida non indifferente, già dai primi momenti di gioco.

Piazzando ogni unità abitativa singolarmente, metodo decisamente differente da quello a cui siamo abituati in Sims City, cominceremo a costruire la nostra piccola società. Il passo successivo saranno gli edifici industriali e commerciali. Partendo da una piccola comunità, potremo arrivare a creare una fiorente città completa di tutto.

Questo gioiellino videoludico si presenta come accurato a livello geografico ed economico, un must-have per gli appassionati dei gestionali o per gli amanti del periodo storico. Con una promessa di difficoltà crescente e piena libertà di gestione sotto ogni punto di vista: economico, lavorativo, commerciale, infrastrutturale. Senza dubbio seguiremo molto da vicino i prossimi sviluppi di Workers & Resources: Sovitet Republic, non vediamo l’ora di vedere come procederanno i lavori.

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