Monster Rancher: aperto nuovo account Twitter dedicato alla serie

monster rancher

Durante gli anni novanta e i primi anni duemila,  l’animazione giapponese padroneggiava nei palinsesti di praticamente tutti quanti i canali televisivi con un angolino dedicato ai bambini; chi ha una certa età ricorderà in modo quasi assicurato l’anime di Monster Rancher, comparso in quel di Rai 2 durante l’inverno e la primavera del 2001.

Se anche voi fate parte di questa selezione di persone, beh, preparatevi perché abbiamo una notizia piuttosto interessante da condividere: Koei Tecmo, azienda nipponica che detiene da sempre la proprietà intellettuale dietro ai vari prodotti di Monster Rancher ha aperto un nuovo account twitter per il ventennale della serie, secondo quanto affermato da Gematsu.

Vediamo insieme cosa è successo stavolta nella terra del sol levante.

Monster Rancher potrebbe tornare?

monster rancher

Il brand di Monster Rancher in Italia è arrivato nel 2001 ed è poi scomparso quasi senza lasciare traccia; nel cuore dei videogiocatori il brand ha invece un posto differente perché i videogiochi legati al brand di Monster Rancher sono circolati più a lungo e si sono fatti conoscere per gli anni successivi.

Nonostante il primo capitolo della saga, rilasciato nel 1997 (su cui poi si basa l’intera serie animata) non sia mai arrivato in Italia, molti ricordano con gioviale affetto Monster Rancher 2, primo capitolo del brand a sbarcare ufficialmente in Europa (sotto il confusionario nome di Monster Rancher).

La saga di Monster Rancher è entrata nel cuore di molti giocatori grazie al suo curioso mix tra un simulatore di allevamento ed un gioco di ruolo nipponico: al giocatore veniva chiesto di allevare e interagire con un mostro per portarlo alla vittoria in una serie di tornei creati appositamente per l’occasione.

La saga di Monster Rancher ha visto ben diciassette titoli sparsi su una grande varietà di console diverse; l’ultimo titolo lagato al mondo di Monster Rancher è uscito nel 2011 ed è chiamato My Monster Rancher, disponibile unicamente per i telefoni cellulari e non caratterizzato da un grande successo.

Al momento non sappiamo se l’apertura di un nuovo account twitter sarà accompagnata dalla release di un nuovo titolo della saga; Koei Tecmo ha però chiesto al pubblico di mostrare all’azienda il proprio supporto nel futuro in uno dei suoi Tweet, quindi non ci resta che sperare.

Cos’è Monster Rancher?

monster rancher playstation 1

La saga di Monster Rancher, conosciuta in Giappone anche con il nome di Monster Farm, nel corso della sua vita su Playstation si è fatta ricordare per una curiosa caratteristica: a differenza di Pokémon o Digimon, dove il numero di mostri era finito, nel titolo di Koei era possibile mettere mano su una quantità pressoché infinita di creature grazie ad una serie di algoritmi di generazione che permettevano al giocatore di utilizzare CD e DVD come base di creazione per esseri viventi tutti nuovi.

L’engine di Monster Rancher è infatti dotato di una funzione che è in grado di creare una lunghissima serie di mostri partendo da una base data dal CD/DVD che si inserisce nella console al momento della richiesta da parte del gioco; in questo modo il titolo di Koei Tecmo si è assicurato una longevità notevole ed una funziona molto particolare che lo ha fatto sopravvivere agli anni che passano facendogli guadagnare lo status di gioco di culto.

La saga, dopo cinque capitoli su console Sony Playstation passò al Gameboy e al Nintendo DS di Nintendo mantenendo sempre una proposta basata in modo importante sul gioco di ruolo e sulla simulazione di allevamento; una rotta stabilita con il primo capitolo dell’epoca che però si distanzia dai folli esperimenti fatti dai developer che Monster Rancher Evo, capitolo pieno di meccaniche pescate dai generi più disparati.

Se siete appassionate di Minmaxing probabilmente farete bene a seguire con qualsiasi iterazione del brand di Monster Rancher.

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

recensione detective gallo

Detective Gallo | Recensione (PS4)

capcom ha in cantiere un titolo segreto che sorprenderà i fan

La piattaforma PC è uno dei nuovi obbiettivi di Capcom.