Sony interrompe ufficialmente la produzione di Psvita in Giappone


L’atto del videogiocare è un azione che magari quotidianamente ripetiamo con soltanto una certa apprensione per il momento in cui, al rilascio della nuova console che attendiamo, ci ritroviamo a dover aprire il portafogli alla ricerca della carta di credito e alla ricerca delle banconote necessarie alla conclusione della transazione monetaria.

Videogiocare, purtroppo come spesso accade nella vita, può voler dire anche salutare per sempre qualcosa a cui possiamo essere emotivamente collegati, esattamente come quando una console si appresta a marciare il sentiero della pensione.

È purtroppo giunto il momento di salutare una volta per tutte la console portatile che Sony ha tentato di vendere sin dall’inizio del decennio; nel corso della giornata odierna è arrivata una triste conferma dal versante giapponese di Sony che mette la parola fine su una delle produzioni della compagnia d’intrattenimento.
Prendete la vostra Psvita e mettetela in cassaforte perché, probabilmente, ne se ne troveranno più nei negozi.

Vediamo insieme cosa è successo.

Ciao Psvita!

psvita playstation vita

La Psvita ( o Playstation Vita per i meno amici) è una console portatile realizzata da Sony e rilasciata nel 2011 nel paese del sol levante. In seguito ad un comunicato apparso sul sito ufficiale della compagnia il mondo intero sta apprendendo la triste notizia che Sony è intenzionata a interrompere una volta per tutte le produzione della console in Giappone.

Di Psvita rimangono due tipologie di modelli (PCH-2000 ZA11 Black e PCH-2000 ZA23 Aqua Blue), entrambi segnalati come in dirittura d’interruzione sul sito ufficiale del produttore. Con lo stop della produzione di questi due ultimi modelli si conclusde ufficialmente il ciclo vita della portatile di Sony.

Durante il corso del 2017 Sony annunciò, in un periodo di tempo simile, anche l’interruzione della produzione di Playstation 3. L’ultima console Playstation 3 prodotta dalla compagnia infatti uscì dalle linee di produzione giusto due mesi dopo, dopo quasi dieci anni di onorata carriera

La notizia comunque non è una novità assoluta: già nel corso dello scorso settembre la compagnia annunciò di voler interrompere la produzione di Playstation Vita nel corso del 2019, aggiungendo anche che non ci fossero piani per un’ eventuale altra console portatile destinata.

Playstation Vita, ovvero il grande esperimento indipendente di Sony.

psvita playstation vita

Psvita, lanciata in Giappone nel corso del Dicembre 2011, fu il secondo tentativo di Sony di rubare una fetta di mercato mobile allo strapotere di Nintendo e dei suoi doppi schermi. La strategia iniziale di Sony vide la presenza di numerosi giochi ad alto budget sulla console,  come Uncharted: Golden Abyss che nei progetti della compagnia erano destinati a portare in giro per le metropolitane di tutto il mondo esperienze in tutto e per tutto simili a quelle che qualcuno avrebbe potuto fare di fronte al suo televisore.

Nonostante l’enorme potenza tecnologica della Playstation Vita essa non riuscì mai nemmeno a impensierire il suo rivale, il Nintendo 3Ds; Sony mutò poi la strategia di lancio dei giochi intorno alla console trasformandola in un luogo perfetto per tutti le esperienze indipendenti possibili. Nonostante questo, il parco giochi di Nintendo e l’utenza forse più affezionata a quel tipo di gaming, continuarono a impensierire la consolina Sony che non riuscì mai a rientrare nelle spese di produzione.

La console ha ricevuto la sua versione slim, con spessori e dimensioni ridotte nel 2014 sacrificando però la connettività 4G che permetteva il gioco online attraverso l’utilizzo di una sim cellulare con piano dati.

Nel corso del 2014 Sony decise di interrompere la produzione di giochi first party,  lasciando la console in balia dei suoi store che la riempirono pian piano di titoli indipendenti (anche di grande qualità.).

Tra le esclusive Ps Vita da recuperare ad ogni costo consigliamo:

  • Uncharted: Golden Abyss: il capitolo portatile di Uncharted, oltre a non avere nulla da invidiare ai suoi fratelli maggiori, fu il primo videogioco portatile a presentare un comparto grafico praticamente paragonabile a quello dei suoi fratellini maggiori e mise in chiaro fin da subito cosa tecnicamente era in grado di fare la piccola portatile Sony.
  • Gravity Rush: una delle poche IP originali di Psvita è quella di Gravity Rush, sviluppata da Project Siren. Gravity Rush è un videogioco d’azione in terza persona con un forte piglio autoriale con un gameplay molto particolare, ove al giocatore è concesso modificare come preferisce la gravità per raggiungere i  suoi obbiettivi. Fortunatamente la saga ha ottenuto una versione rimasterizzata e un seguito su Playstation 4.
  • Tearaway: anche qui parliamo di una IP uscita unicamente su Playstation vita, questa volta grazie agli sforzi di Media Molecule (little big planet). Tearaway è un curioso platform che utilizza in modo interessante il touch screen e i sensori tattili intergrati all’interno dell’hardware di Psvita, mostrando una serie di origami animati e giocabili all’interno di un mondo cartaceo di grande qualità grafica e artistica. Purtroppo non esiste altro modo per giocare a questo titolo, motivo per cui è un buon incentivo all’acquisto di una Playstation Vita usata.
  • Persona 4 Golden: la versione portatile e migliorata del quarto capitolo della saga di persona è un videogioco in grado di succhiare via dalla vita di chi lo gioca un centinaio di ore senza dire nulla, affiancando una storia molto interessante ad un gameplay divertente e profondissimo. In questa versione Golden ritroviamo tutte le situazioni che hanno reso famoso Persona 4 con delle interessanti aggiunte a livello di gameplay come nuovi dungeon, nuovi boss e alcuni miglioramenti che rendono il gioco più fruibile per tutti. La portabilità del titolo rende Persona 4 Golden una scelta praticamente obbligata per tutti quei giocatori che apprezzano l’idea di passare decine e decine di ore su di un gioco a esplorarne tutti gli anfratti e tutte le possibilità.
  • Severed: qui parliamo di un titolo davvero sconosciuto e incredibilmente interessante dal punto di vista ludico. Severed, vera e propria hidden gem per playstation vita, è un videogioco in prima persona che mischia il gameplay di Punch-Out!! e di Infinity Blade per creare una specie di Dungeon Crawler in prima persona ambientato in un mondo non troppo dissimile da quello messicaneggiante di Guacamelee.

Avete avuto anche voi una Playstation Vita? Che giochi avevate? Cosa vi mancherà della console ora che è condannata lentamente all’oblio?
Fatecelo sapere nei commenti!

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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