The Division 2: nuove informazioni tra zone nere e rogue agents

The Division 2


Continuano a fioccare informazioni su The Division 2, il nuovo titolo di Ubisoft ambientato in un futuro prossimo a base di umanità disagiata e regredita a mera pedina degli eventi.
Abbiamo già visto come il titolo sarà il primo grande tripla A della compagnia francese a finire sulla piattaforma di Epic Games ed abbiamo anche scoperto che il titolo potrà essere giocato nella sua interezza in modalità single player, per la gioia di tutti gli asociali.

Andiamo oggi a leggere un sacco di nuove informazioni sulla zona nera, particolare feature di gameplay presente all’interno dello sparatutto di massa di Ubisoft.

The Division 2: cosa sappiamo sulle Zone Nere?

Ubisoft e il team svedese Massive Entertainment in una serie di comunicati stampa hanno mostrato al pubblico quelle che sono le novità più importanti del comparto multigiocatore di The Division 2, ovvero un grande restyle del concetto di Zona Nera che era piaciuto abbastanza nel primo capitolo della saga.

Secondo i dati mostrati da Ubisoft la nuova zona nera sarà suddivisa in tre differenti aree che saranno istanziate per un massimo di dodici differenti giocatori ed avranno al loro interno una maggiore densità di personaggi non giocanti; questi ultimi renderanno le zone più avvicennti attraverso sfide ad hoc e situazioni più concitate.

Le zone nere saranno così divise: zona nera orientale, zona nera meridionale, zona nera occidentale; tutte queste saranno accessibili sin dai primi momenti della campagna.

Geograficamente le tre zone sono così posizionate:

  • La zona nera orientale si trova nelle vicinanze della Capitol Train Station
  • La zona nera meridionale si trova nelle vicinanze dell’area denominata Waterfront
  • La zona nera occidentale si trova all’interno della zona suburbana di Georgetown

Un grande cambiamento è stato effettuato, ad esempio, all’interno del sistema di looting: il bottino non sarà più completamente contaminato come nel capitolo precedente ma sarà differenziato con gli oggetti comunica utilizzabili istantaneamente, con tanto di leveling per adattarsi al livello di potenza del giocatore; gli oggetto più rari, invece, saranno ottenibili semplicemente al completamento dell’estrazione e dopo aver difeso il loot dagli eventual i agenti traditori che potrebbero trovarsi in zona.

Ubisoft ha dichiarato di star mettendo particolare impegno nella creazione di un sistema di matchmaking che finirà per dividere i giocatori in differenti modi: da una parti si avrà una divisione per livelli, con giocatori che vanno secondo i livelli 1-10 | 11-20 | 21-30 e si ritroveranno all’interno di instanze dove il power level dei nemici viene normalizzato per adattarsi a chi gioca; dall’altra parte si avranno invece i giocatori smistati a seconda de world tier raggiunto e saranno accorpati insieme in istanze con il power level bilanciato a seconda del tier raggiunto.

L’obbiettivo finale degli sviluppatori è quello di rendere le Zone nere interessanti anche per i giocatori solitari che non sono intenzionati a partecipare a istanze di gruppo; il sistema di matchmaking  aiuterà questi giocatori solitari a trovarsi con altri players simili a loro per intenzioni.

The Division 2: Cosa sappiamo delle meccaniche legate ai traditori?

Abbiamo parlato di traditori e rinnegati, vediamo cosa ha spiegato Massive Entertainment di tutte queste nuove meccaniche durante la scorsa settimana.

Il sistema dei Rogue Agents che era presente all’interno di The Division 1 è stato migliorato e potenziato in modo importante, suddividendo il sistema di progressione in tre parti distinte ma collegate. Essere un rogue agents sarà come far parte di una fazione con tre differenti livelli potenziabili.

Lo primo status, chiamato traditore, permetterà al giocatore di svolgere sfide open world chiamate Furtì o Avidità. Queste missioni chiederanno al giocatore di rubare il bottino di altri giocatori, di tagliare dei cavi di estrazione o di dirottare rifornimenti, quest’ultimo al fine di ottenere l’accesso ad un hub itinerante gestito da ricettatori di armi; consegnando a questi l’equipaggiamento trafugato sarà possibile recuperare il normale status del proprio personaggio ovvero la dicitura agente SHADE.

Se un traditore attacca o abbatte un’ altro agente passa al secondo stadio del rogue agent, ovvero diventa un rinnegato. Qui il sistema di avanzamento diventa molto simile a quello che era presente nel primo capitolo della saga ubisoft. Facendo ulteriori uccisioni nei confronti di altri agenti sarà possibile passare al terzo e ultimo livelo.

Il terzo e ultimo livello, il punto di arrivo per tutti quelli che vogliono giocare The Division 2 nel modo più malvagio possibile è denominato caccia all’uomo. Giocando in questa condizionesarà necessario raggiungere un terminale shade per riportare allo status normale il proprio livello di minaccia; così facendo sarà possibile ottenere delle ricompense di alto livello esclusive a patto di sopravvivere a tutti gli altri agenti presenti all’interno della zona nera. È possibile utilizzare il terminale Shade anche per aumentare ulteriormente il proprio livello di minaccia, al fine di incrementare ancora una volta il valore delle ricompense esclusive ottenute disattivando un secondo terminale shade.

The Division 2 sarà l’esperienza multiplayer definitiva made in Ubisoft.

The Division 2

L’azienda francese ha mostrato poi alcune delle altre modalità multiplayer che andranno a ravvivare le scelte di gameplay per tutti i giocatori che si avvicinano al brand.
Una delle novità sarà la modalità multiplayer denominata Conflitto, una specie di Deathmatch a squadre più tradizionale dove due squadre da quattro agenti ciascuna si devono scontrare all’interno di tre differenti mappe, separate dallo scenario principale dell’ambientazione Washington DC; tale modalità avrà due varianti denominate Conquista e Schermaglia.

Questa macromodalità Conflitto è dedicata a tutti quei giocatori che hanno apprezzato le meccaniche Pvp del titolo Ubisoft senza però apprezzare tutte le derive Pve che le zone nere hanno riservato ai giocatori nel corso dello scorso episodio; conquista e schermaglia permetteranno, in sostanza, ai giocatori di cimentarsi in un multiplayer competitivo senza dover pensare all’estrazione delle varie ricompense scovate attraverso il gameplay presente anche nel Pve.

A tutto questo dobbiamo anche sommare l’importanza della modalità storia: l’azienda francese ha dichiarato che la modalità storia del titolo durerà circa quaranta ore ed è stata pensata con un occhio di riguardo per l’endgame.

The Division 2 è atteso per il 15 Marzo su PC, PS4 e Xbox One; il titolo avrà una beta privata a cui sarà possibile accedere previo pre-ordine del titolo sulle varie piattaforme presenti. Ricordiamo che su PC il titolo è disponibile solo su Epic Games Store.

https://twitter.com/TheDivisionGame/status/1085583962704134144?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1085583962704134144&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.playstationlifestyle.net%2F2019%2F01%2F16%2Fthe-division-2-beta-dates-and-sign-ups-announced%2F

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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