I primi due capitoli di Pokémon hanno rischiato di non vedere mai la luce.

PoKémon

Pokémon Let’s Go Eevee & Pikachu sono praticamente alle porte e stanno per fare il loro debutto all’interno di Nintendo Switch, la console portatile di Nintendo segnando il ritorno della saga dei mostriciattoli portatili più famosi della storia sulle console principali di Nintendo.

Durante una delle interviste pre-uscita del titolo il compositore storico delle musiche relative alla saga Pokémon, cioè Junichi Masuda, chiacchierando con Polygon ha rivelato alcun retroscena davvero curiosi su quello che è stato lo sviluppo dei primi due capitoli della saga.

L’intervista, davvero molto lunga, parla dell’origine di Game Freak, di come sia il processo creativo dell’azienda e di quella volta in cui ci mancava tanto così dal perdere per sempre tutto il lavoro fatto su Pokémon Blu e Rosso (, poco prima del rilascio del titolo.

Pokémon nasce da umili origini.

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Nonostante oggi Pokémon sia uno dei brand più importanti dell’intera storia dei videogiochi Junichi Masuda ha tenuto a ricordare al suo intervistatore quale sia stata la genesi del brand dei mostriciattoli portatili. Durante le primissime fasi di sviluppo del titolo Game Freak assomigliava, secondo lui, più a un club studentesco che a  un vero e proprio studio di sviluppo nonostante gli orari di lavoro.

Secondo Masuda i primi periodi di sviluppo di Pokémon erano caratterizzati da un certo caos organizzati all’interno della software house nipponica: nessun vero e proprio  orario fisso, gente che dormiva dentro l’edificio dello studio, sviluppatori che lavoravano fino a notte fonda per poi addormentarsi davanti alle macchine.

Il caos iniziale di Game Freak è stato uno dei motivi per cui i primi capitoli di Pokémon sono stati titoli davvero innovativi per il genere, cosa che al momento secondo Masuda non è è più possibile anche a causa del nuovo assetto dell’azienda. Il progetto Pokémon, da idea di giovani programmatori è diventato uno dei più grandi business ludici dell’intero Giappone ed ora si trova incatenato dietro anche le logiche del mercato, motivo per cui alcune delle novità che saranno presenti all’interno di Pokémon Let’s Go Eevee & Pikachu sono state ostracizzate in modo deciso durante la prototipazione.

Come quella volta in cui avevamo quasi perso due interi capitoli di Pokémon…

Nel corso dell’intervista Masuda ha approfittato del tempo concessogli per ricordare alcuni episodi incredibili capitati durante lo sviluppo dei primi capitoli della saga.

“Non ricordo benissimo le cose belle e divertenti che sono capitate durante lo sviluppo del titolo; ricordo invece in modo perfetto un vero e proprio disastro capitato durante lo sviluppo dei primi giochi di Pokémon. All’epoca lavoravamo su dei computer Unix chiamati Sun SPARCstation 1; questi erano computer piuttosto instabili, come i loro concorrenti dell’epoca e crashavano davvero molto spesso.


Durante il quarto anno di sviluppo di Pokémon ci fu un crash terribile, qualcosa di talmente grande che non sapevamo dove mettere fisicamente le mani. Avevamo praticamente perso tutti i dati del gioco, tutti i pokémon, il dati riguardanti il protagonista e come questi due elementi interagivano tra loro. In quel preciso momento ho pensato che la nostra carriera di sviluppatori fosse finita; niente titolo, niente da pubblicare.

Per cercare di recuperare quei dati mi misi al lavoro nel modo più efficiente possibile: iniziai a chiamare chiunque potesse avere informazioni su come fosse possibile recuperare quei dati: chiamai i miei ex colleghi di lavoro per vedere se sapevano qualche trucco con cui poter recuperare i dati, andai a parlare con i tecnici specializzati di alcuni negozi per vedere se loro conoscevano delle metodologie, leggevo testi inglesi sul tipo di macchinario che stavamo utilizzando alla ricerca di informazioni (non c’erano molti testi scritti in giapponese all’epoca) e così via.

Il momento in cui abbiamo scoperto come fare per recuperare i dati è stato uno dei momenti più belli di tutto lo sviluppo, avevamo davvero i nervi a fior di pelle per la tensione.”

Fortunatamente, come ben sappiamo, così non è stato e Pokémon è diventato un vero e proprio fenomeno culturale di massa.

Pokémon è stato promotore di un successo graduale ma inarrestabile.

L’ultima sezione dell’intervista compiuta da Polygon racconta come Pokémon, partito dalle umili origini sopra descritte sia finito per diventare un modo progressivo e graduale un fenomeno di dimensioni mondiali.

Masuda ricorda come inizialmente, in seguito all’uscita del primo doppio capitol odi Pokémon, il team dovette andare a controllare in giro per i negozi di Tokyo la quantità di copie rimaste sugli scaffali per cercare di capire la portata commerciale del progetto, vista la completa assenza di internet e dei mezzi telematici. Il processo era lento e impreciso, ma pian piano si andava pitturando l’immagine di un prodotto di un successo modesto ma costante.

Il primo cambio di marcia nella cosa è stato dato dai primi bonifici da parte di Nintendo, talmente generosi da suggerire la reale portata della cosa. Da li in poi per Game Freak iniziò un percorso di espansione continua: i primi a parlare del fenomeno poKèmon furono i giornali, poi arrivarono le mille richieste di espansione del franchise come la serie animata, il manga, il gioco di carte collezionabili.

Questi furono i primi fattori che fecero capire agli sviluppatori l’intensità con cui il titolo stava facendo breccia nel cuore dei moltissimi appassionati sparsi per il paese del sol levante; da li in poi l’ultimo passo fu compiuto con l’arrivo delle richieste di prodotti su licenza da parte di produttori esteri, ultimo pennellata in un quadro che commercialmente può solo ricordare un capolavoro.

Pokémon Let’s Go Pikachu & Pokémon Let’s Go Eevee arriveranno sulle Nintendo Switch nostrane il 16 Novembre 2018 con tanto di pokémon leggendario esclusivo a forma di bullone. Restate con noi su Player.it per scoprire tutti i segreti di questo titolo e per conoscere tutte le novità del caso!

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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