Sono arrivate le microtransazioni su Gran Turismo Sport

Gran turismo sport

Lo so, avete letto il titolo e non state ridendo; quando si parla di microtransazioni nessuno sembra ridere da queste parti.

È con sommo rammarico che noi di Player.it aggiungiamo Gran Turismo Sport nella nostra lunga lista di “giochi con microtransazioni, mannaggia a voi”.

Stavolta ha fatto ancora più male del previsto perché, davvero, non ce lo aspettavamo; a confermarcelo c’erano addirittura alcune interviste fatte proprio a Yamauchi.

Vediamo insieme cosa è successo.

Gran Turismo Sport si aggiorna e riempie di microtransazioni.

Gran turismo sport

Con l’arrivo dell’aggiornamento di Luglio, Gran Turismo Sport oltre a nuove automobili e nuovi tracciati implementa anche le tanto odiate microtransazioni, qualcosa che Kazunori Yamauchi, producer della serie, aveva dichiarato come non inseribile all’interno del titolo.

Queste microtransazioni serviranno ai videogiocatori per acquistare le automobili che costano meno di due milioni di crediti; al momento tale opzione è disponibile unicamente in Asia ed arriverà sul suolo Europeo e Americano dopo il 2 Agosto.

A livello di puro gameplay tutto ciò che non è esattamente ignorabile perché, a differenza dei titoli dove le microtransazioni sono legate a fattori puramente estetici del titolo, in Gran Turismo con le macchine ci si gioca.

E pensare che, durante la Playstation Experience 2017 Malasya, poco prima dell’uscita del gioco Yamauchi confermò in un’ intervista l’assenza completa di microtransazioni all’interno del suo titolo votato al mondo eSportivo.

Perchè Gran Turismo ha preso questa strada?

Gran turismo sport

Cosa potrebbe aver fatto cambiare idea a Yamauchi?
Con tutta probabilità la colpa è da attribuire ai risultati di vendita decisamente inferiori rispetto quanto pronosticato e quanto fatto dalla serie nel corso dei capitoli passati. Mentre i precedenti Gran Turismo sono stati più o meno tutti degli ottimi prodotti a livello commerciale, questo Gran Turismo Sport sembra annaspare molto di più.

A questo è necessario aggiungere il costo che Polyphony e Sony stanno sostenendo per mantenere online i servers di gioco, senza dimenticare anche che il titolo viene aggiornamento mensilmente in modo gratuito con nuovi contenuti; contenuti che comunque vanno a costare sullo sviluppo a lungo termine. Il parco automobili di Gran Turismo Sport, composto da oltre 218 veicoli, ora verrà venduto per soldi reali in modo da sostenere tali costi.

Nel subreddit specifico del titolo comunque non tutti sembrano disprezzare tale scelta: il target di Gran Turismo non è esattamente più giovincello e tra lavoro e vita reale il tempo per grindare i crediti necessari potrebbe non esserci più da alcun punto di vista. Al giocatore ora verrà lasciato scegliere come investire il proprio tempo, se nella corsa al fine di migliorare il proprio gameplay o se nella corsa al fine di guadagnare i soldi necessari per potersi permettere un determinato veicolo.

“Poliphony non poteva aumentare direttamente le ricompense per le corse se voleva far risparmiare tempo ai suoi videogiocatori?”
Risposta: poteva, ma poiché tale scelta non avrebbe coperto i costi di mantenimento dei servers ha preso tutt’altra strada.

Attendiamo ora la release europea dell’aggiornamento per scoprire quanti soldi saranno necessari per far invidia al garage di Cristiano Ronaldo; seguiteci su Player.it per tutti gli aggiornamenti sul caso.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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