Mayim Bialik di The Big Bang Theory e la “D&D family therapy”


Pochi giorni fa l’attrice statunitense Mayim Bialik ha recentemente pubblicato un video nella sua bacheca Facebook in cui racconta il suo primo incontro con il gioco di ruolo e, in particolare, con Dungeons & Dragons.

Chi è Mayim Bialik?


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Mayim Bialik nei panni di Amy Farrah Fowler

Mayim Bialik è conosciuta dal grande pubblico grazie alla sua interpretazione del personaggio di Amy Farrah Fowler nella celebre serie televisiva The Big Bang Theory. Chi è più vecchiotto la ricorderà invece per il ruolo di protagonista nella serie Blossom, trasmessa dalla NBC dal 1990 al 1995.
Ha 42 anni, un dottorato in neuroscienze (esattamente come il personaggio che interpreta in The Big Bang Theory) e nel 2012 ha divorziato dal marito dal quale ha avuto due figli.

Cosa ci dice nel suo video


Nel video che la Bialik ha postato racconta della sua prima volta come giocatrice di D&D. L’attrice coglie l’occasione per esprimerci diverse interessanti riflessioni e ci spiega come Dungeons & Dragons possa fungere da terapia familiare.

Dopo una breve panoramica sulla storia del gioco e di un’infarinata su come funziona D&D, Mayim racconta la propria esperienza personale sul suo approccio all’esperienza ludica.

L’attrice racconta di aver incontrato Dungeons & Dragons per la prima volta negli anni ’70 grazie a suo fratello, un nerd della prima ora. Tuttavia solo in età adulta ha sentito l’impulso di fare un tentativo e provare a giocare. Mayim confessa di aver sempre rinunciato a buttarsi in quest’esperienza poiché intimidita dall’abilità che lei attribuiva ai suoi primi compagni di gioco, un gruppo di attori professionisti. Possiamo soltanto immaginare quanto potessero essere coinvolgenti le loro sessioni di gioco, se persino la nostra talentuosa attrice non si è sentita alla loro altezza!

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Il nuovo manuale in italiano della quinta edizione di D&D.

Solo di recente, finalmente, Mayim ha trovato un gruppo di gioco perfetto per lei: la sua famiglia. I suoi due figli sono finalmente diventati abbastanza grandi da poter giocare a D&D, come lei stessa afferma, e il suo compagno Rob Mathes si è offerto di rivestire il ruolo di Dungeon Master.

Indovinate un po’ quale edizione hanno scelto? Ma naturalmente la Quinta Edizione! La stessa della quale noi di Player.it abbiamo pubblicato una corposa guida che potete trovare qui.

I benefici di Dungeons & Dragons


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I protagonisti di The Big Bang Theory impegnati in una sessione di D&D

Sembra davvero incredibile come la stessa attrice che ha interpretato per sette stagioni un personaggio che è stato a contatto con il gruppo di nerd più famoso della tv, solo di recente abbia provato per la prima volta l’esperienza di giocare ad un gioco di ruolo.

Per come ci racconta, pare persino che per lei sia stata un’esperienza incredibilmente illuminante. Quest’ultimo aspetto è sicuramente la parte più interessante del video.

Mayim ci confida di aver riscontrato tre importanti benefici giocando a D&D.

1. D&D come terapia familiare

Giocare a Dungeons and Dragons fa venir fuori la vera essenza di ciascun giocatore. Le decisioni che prendiamo calandoci nei panni del nostro personaggio rivelano chi siamo e chi vorremmo essere e ci consentono di scoprire i nostri punti di forza e le nostre debolezze.

Mayim ci rivela di aver scoperto di essere una persona paziente e cauta, contemporaneamente ha anche appurato che il suo punto debole è nella totale incapacità a decifrare enigmi. Le sue debolezze sono paura e difficoltà a pensare in maniera logica quando è sotto pressione. Come ha raggiunto questo livello di autocoscienza? Combattendo contro i goblin, a quanto pare. Deve essere stato un gran bel combattimento…

I ragazzi hanno avuto l’occasione per mostrare coraggio e compiere atti di eroismo.

La famiglia, grazie alla sessione di gioco, ha avuto l’opportunità di risolvere insieme i problemi che il Master ha posto loro di fronte. Coordinati, madre e figli hanno collaborato per uscire da una situazione difficile e, sebbene si trattasse solo di una finzione, i membri della famiglia hanno sperimentato solidarietà, vicinanza e l’emozione di realizzare qualcosa di importante grazie all’apporto di ciascuno.

2. Imparare a gestire gli imprevisti

Mayim ci confida di non essere una persona molto aperta, cosa che ci sorprende conoscendo il lavoro che fa. Anche i suoi figli, ci dice l’attrice, sono abituati a ragionare secondo schemi, seguono le regole e si sentono a loro agio quando tutto è prevedibile.

Le sfide che il Dungeon Master ha posto loro di fronte, durante la sessione di gioco, li ha costretti, invece, a spezzare questi schemi e a ragionare “out of the box”, come si suol dire.

Mayim ammette di aver provato frustrazione in diverse occasioni, quando non aveva a disposizione un numero limitato di opzioni per operare una scelta giusta. Ci confessa di essere persino scoppiata a piangere quando il ventaglio di possibilità era talmente ampio da sentirsi sperduta e confusa.

D&D, secondo Mayim, abitua la nostra mente a destreggiarsi in situazioni difficili e ci costringe ad inventare tutte le opzioni possibili di scelta, quando queste non sono subito evidenti. Uno sforzo mentale che lei stessa, sebbene sia una persona creativa, ha trovato difficoltà ad operare. Un esercizio di cui ha percepito i benefici e che è stata felice di poter fare insieme alla sua famiglia.

3. Un forte legame madre-figlio

Per una madre che lavora molto, che è spesso lontana dai propri figli e che è separata dal marito, con il quale magari vive una sorta di conflitto sul legame con i figli, Dungeons & Dragons è stata una scoperta incredibile per Mayim.

Nel corso del gioco lei e i ragazzi hanno sperimentato un momento di forte connessione e hanno persino sviluppato un linguaggio tutto loro. Anche alla fine della sessione hanno continuato a parlare di quello che hanno vissuto, di cosa avrebbero potuto fare diversamente e di quello che avrebbero fatto la volta successiva.

Mayim e i ragazzi hanno costruito qualcosa di speciale, che appartiene solo a loro.

Conclusione


Mayim ha scoperto un modo eccellente per trascorrere il suo tempo in famiglia ed è entusiasta dei benefici che questa “terapia” opera sul rapporto con i suoi figli.

Al termine del video, Mayim ci mostra il suo set di dadi, del quale va tanto fiera (chissà che ne penserebbe se leggesse questo nostro speciale) e afferma che il suo amore per Dungeons & Dragons cresce sempre di più ad ogni lancio di dadi.

Che dire? Benvenuta tra noi, Mayim, ora sei una Player a tutti gli effetti. Alla buon ora, aggiungerei io…

https://www.facebook.com/MissMayim/videos/10159917976545008/

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Articolo a cura di Luca Di Giandomenico

Giocatore di ruolo da sempre, da più di dieci anni scrivo campagne di giochi di ruolo dal vivo e collaboro con associazioni culturali per l'organizzazione di eventi e fiere.

“Noi siamo le nostre storie. Siamo il prodotto di tutte le storie che abbiamo ascoltato e vissuto, e delle tante che non abbiamo sentito mai” – Daniel Taylor (1999)

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