Drago d’Oro 2017: quale sarà il miglior videogioco italiano dell’anno?

Si avvicina il gran giorno del Drago d’Oro 2017 e anche quest’anno diverse case sviluppatrici italiane attendono con ansia questo appuntamento. C’è in palio anche il premio come miglior gioco italiano, chi lo vincerà? I dettagli e le nominations nel comunicato che segue.

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Milano, 20 febbraio 2016 – Oggi la Giuria del Premio Drago d’Oro ha annunciato le nomination per le quattro categorie del Premio Drago d’Oro Italiano, la sezione volta a far risplendere l’eccellenza videoludica Made in Italy: Miglior Videogioco Italiano, Miglior Game Design, Miglior Realizzazione Artistica e Miglior Realizzazione Tecnica.

Cinque sono le produzioni nostrane, pubblicate nel corso del 2016, che competono per il premio Miglior Videogioco Italiano, il più ambito del Premio Drago d’Oro Italiano: Little Briar Rose, Redout, The Town of Light, Valentino Rossi The Game e Zheros. Ognuno di questi prodotti, attraverso il proprio stile grafico e tecnico e i contenuti unici, dimostra la varietà artistica e creativa che contraddistingue un’industria videoludica nostrana che, oggi più che mai, sta attraversando un periodo di grande fermento. Il vincitore del Miglior Videogioco Italiano, così come quelli delle altre tre categorie di premio, verrà annunciato nel corso della cerimonia di premiazione del Drago d’Oro, in programma a Roma il 16 marzo, alle ore 18.30, presso il Guido Reni District, nell’ambito di Let’s Play – Festival del Videogioco.

Little Briar Rose, videogioco rilasciato su PC e sistemi mobile dallo studio bresciano Elf Games Works, narra di un’antica leggenda, di un castello maledetto circondato di rovi, di una foresta di buffe creature incantate e di una dolce fanciulla sopita al suo interno. E, naturalmente, di un impavido principe. In quella che è un’avventura punta e clicca ispirata a La Bella Addormentata nel Bosco, dal particolare stile grafico a vetrate, in cui un’intera dinastia di principi è alle prese con l’arduo salvataggio della sfortunata donzella. Solo uno di loro, con l’aiuto del giocatore, può trionfare.

Redout, titolo sviluppato dai torinesi 34BigThings per PC, è un omaggio a celebri videogiochi di corse come F-Zero, Wipeout, Rollcage e POD. Progettato per garantire un’esperienza di guida veloce e soddisfacente, imbevuta degli elementi tipici del genere racing arcade, mescola paesaggi e oggetti low-poly con effetti di ultima generazione, frutto della tecnologia e della potenza dell’Unreal Engine 4. Tracciati di ogni tipologia, veicoli futuristici e un’atmosfera distopica di una Terra semi-abbandonata caratterizzano corse adrenaliniche e veloci come non mai, per delle competizioni sempre avvincenti e mai scontate.

The Town of Light, pubblicato su PC dallo studio fiorentino LKA, è un’avventura psicologica in prima persona in cui si vestono i panni della giovane Renèe. La storia è ambientata in un’Italia della prima metà del ‘900, in un luogo realmente esistente e ricostruito virtualmente in ogni suo dettaglio: il Manicomio di Volterra. Esplorando e interagendo con l’ambiente, il giocatore vive la storia della protagonista attraverso il suo sguardo confuso, frutto di un passato oscuro e tormentato. A seconda delle scelte compiute dal giocatore, la trama assume di volta in volta differenti sfumature.

Valentino Rossi The Game, sviluppato dalla milanese Milestone per PC, Playstation 4 e Xbox One, è il gioco più completo della MotoGP mai realizzato. Il titolo permette di correre non solo con la stagione 2016, ma anche con i campioni del passato della MotoGP, rivivendo le tappe fondamentali della carriera del 9 volte campione del mondo Valentino Rossi. Il giocatore può cimentarsi in ogni tipo di disciplina motoristica: dalle gare di Flat Track al MotoRanch alle gare di Drift a Misano, provando anche le gare di Rally a Monza. Sperimentando così quella che è l’esperienza di guida a tuttotondo.

Zheros, ideato dagli sviluppatori catanesi di Rimlight Studios per PC e Xbox One, mette i giocatori nei panni di uno dei membri della squadra intergalattica ZHEROS: Mike o il Capitano Dorian. Il primo è un eroe coraggioso e forte, la seconda una combattente agile e intelligente. La loro missione è difendere l’universo dal malvagio Dottor Vendetta e sventare il suo terribile piano. Il tutto attraverso una modalità solitaria o cooperativa, viaggiando in ambientazioni incredibili che spaziano da città futuristiche a foreste selvagge, sviluppando i personaggi a seconda dello stile di gioco preferito.

Se la categoria Miglior Videogioco Italiano elegge il miglior titolo nostrano pubblicato nel corso dello scorso anno, le categorie Miglior Game Design, Miglior Realizzazione Artistica e Miglior Realizzazione Tecnica premiano invece gli aspetti creativi, artistici e tecnici delle produzioni italiane, che caratterizzano sempre di più le produzioni nostrane.

I videogiochi in nomination per la categoria Miglior Game Design sono: Active Soccer 2 DX di The Fox Software, Little Briar Rose di Elf Games Works, Memoir En Code: Reissue di Alex Camilleri, Red Rope: Don’t Fall Behind di Yonder e The Way of Life Free Edition di Cybercoconut.

I finalisti della categoria Miglior Realizzazione Artistica sono: Lantern di Storm in a Teacup, Little Briar Rose di Elf Games Works, The Town of Light di LKA, Zheros di Rimlight Studios e Woodle Tree 2: Worlds di Chubby Pixel.

I titoli che competono per la categoria Miglior Realizzazione Tecnica sono: Lantern di Storm in a Teacup, Little Briar Rose di Elf Games Works, Redout di 34BigThings, Valentino Rossi The Game di Milestone e Zheros di Rimlight Studios.

Maggiori informazioni sui finalisti del Premio Drago d’Oro Italiano sono disponibili sul sito dell’evento: www.premiodragodoro.it.