Visceral Games: le rassicurazioni di EA per il futuro

EA Visceral Games


Abbiamo già parlato del caso Visceral Games e della chiusura della software house di Redwood. Recentemente il CEO di EA, Andrew Wilson, ha rilasciato alcune dichiarazioni atte a motivare la scelta presa e spiegare quali saranno i piani relativi ai progetti ancora in sviluppo. Wilson vuole rassicurare subito tutti i fan di Star Wars specificando che il titolo non sarà cancellato, ma che probabilmente subirà delle modifiche per andare maggiormente incontro all’andamento del mercato video-ludico.

La chiusura di Visceral Games

“Ogni volta che viene deciso di chiudere uno studio, a monte è stata presa una decisione molto difficile e siamo tutti consapevoli della serietà delle nostre azioni. Ci siamo presi un lasso di tempo molto ampio prima di giungere a tali conclusioni. Ma è una cosa che succede normalmente e fa parte del processo creativo di ogni azienda.”

Queste le parole di Wilson relative alla chiusura della software house californiana. Queste parole introducono ad un discorso più specifico relativo ad un titolo sul quale la Visceral stava lavorando: Star Wars. In California il progetto prevedeva un gioco ambientato nell’universo fantascientifico più famoso di sempre, ma che si discostava dai canoni dei videogiochi più odierni. L’unica cosa di cui eravamo certi è che al capo del progetto ci fosse Amy Hennig, madre del progetto Uncharted. Il gioco sarebbe stato principalmente un’esperienza single player che avrebbe condotto il giocatore a costruire una storia tra i vari mondi della saga.

 

Amy Hennig Star Wars
Amy Hennig, Game Director della saga Uncharted e capo del nuovo progetto Visceral di Star Wars.

Il cambio di rotta sul progetto Star Wars

Wilson ha voluto analizzare nel dettaglio questo aspetto e rassicurare i fan di Star Wars che il gioco non è stato cancellato, ma inviato alla sezione di Vancouver di EA per essere modificato in un titolo più ‘accattivante’:

“Durante il processo di sviluppo, abbiamo testato il gioco insieme ai giocatori, abbiamo ascoltato i loro resoconti e le loro preferenze relative a cosa e come vorrebbero giocare un titolo di Star Wars. Abbiamo analizzato tutto ciò insieme all’andamento del mercato [dei videogiochi]. Abbiamo notato un’evoluzione nello stesso ed è stato subito chiaro che il nostro compito era consegnare un prodotto al quale i giocatori avrebbero giocato per molto tempo e che avrebbero apprezzato a lungo, per questo è stato necessario cambiare rotta.”

Potreste aver letto in rete delle varie diatribe tra single-player e multiplayer o single-player contro live service. La decisione che ci ha portato a chiudere Visceral e a modificare il nucleo del gioco di Star Wars non ha nulla a che fare con queste discussioni. ‘Era un gioco single-player ma doveva essere un live service’, questa non è la verità. E’ stato più una cosa del tipo ‘Come possiamo arrivare al punto nel quale l’esperienza di gioco è quella giusta per i giocatori?’. Non dovete avere timore perché noi crediamo fermamente in questo progetto su Star Wars.”

Wilson conclude che gran parte del lavoro, che la Visceral ha svolto fino alla chiusura, sul progetto Star Wars verrà mantenuto nel nuovo progetto e che il cuore del gioco non verrà snaturato. Dobbiamo solo quindi attendere la fine del lavoro che adesso ha preso piede a Vancouver e magari placare la nostra sete di fantascienza con Star Wars Battlefront 2, in uscita il prossimo 17 Novembre.

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Articolo a cura di Marcello Mutalipassi

Accanito pro-casual player dei titoli Blizzard. Laureato in astrofisica, ha sempre desiderato diventare un astronauta e andare nello spazio... poi è uscito Starcraft.

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