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Sviluppatori cinesi copiano Overwatch e vengono denunciati

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In un’epoca come la nostra, in cui è difficile e rischioso creare qualcosa di nuovo, sono in molti a percorrere strade già battute da altri. Non è un caso imbattersi in giochi chiaramente ispirati ai best seller del momento, imitandone le caratteristiche fondamentali, senza neanche scomodarsi ad aggiungere quel quid che rappresenterebbe la “farina del proprio sacco“. E se spesso a farne le spese sono giochi tutto sommato divertenti come Lawbreakers, il rischio di trovarsi di fronte a un gioco clone non è affatto peregrino. Ebbene, è esattamente quanto accaduto in Cina. Sembra proprio che uno sviluppatore cinese abbia creato una copia spiccicata di Overwatch.

Un Overwatch “cinese” al centro di una controversia

È oramai inutile sottolineare quanto grande sia il successo riscosso da Overwatch. Se forse ancora qualcuno nutre dei dubbi sul successo della Overwatch League, sono in tantissimi invece ad attendere l’oramai imminente evento di Halloween, che regalerà nuovi costumi e nuove feature, tra il photobombing. Come ogni progetto di successo, è inevitabile attirare le attenzioni dei “copioni“.

Sembra proprio che, di qui a breve, assisteremo ad una causa legale su una violazione del diritto d’autore che ha del clamoroso. Blizzard China e NetEase (operatore nonché partner ufficiale di Blizzard in China) sono in procinto di citare in giudizio lo studio di sviluppo di Heroes of Warfare. Il titolo è un gioco mobile che sembrerebbe, a tutti gli effetti, un clone di Overwatch. Nonostante le prime impressioni possano spesso portare ad errori e a giudizi affrettati, non sembrerebbe essere questo il caso. Heroes of Warfare, oltre a presentare evidenti somiglianze col gioco Blizzard nel design e nel gameplay, conterrebbe addirittura dei suoni campionati direttamente da Overwatch. Le stesse abilità dei personaggi giocabili sarebbero pressoché identiche agli eroi del celebre MMOFPS, e la stessa mappa di Ilios sarebbe stata (in)fedelmente riprodotta nel gioco mobile.

Se volete farvi un’idea della gravità, e della comicità, della situazione, vi lasciamo in allegato il trailer del gioco e una piccola gallery. Blizzard e NetEase, ovviamente, chiederanno la rimozione del gioco dall’App Store, nonché un corposo risarcimento per violazione del diritto d’autore.

Restate sintonizzati per ulteriori news in merito. Se approfondire il mondo di Overwatch, cliccate la nostra news sul giocatore che ha raggiunto il livello 4000.

Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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