Fifa 16 Vs Pes 2016: il video confronto


Articolo e Video a cura di Gianluca Arena


Come ogni settembre, gli appassionati dei simulatori calcistici si dividono tra Pro Evolution Soccer e  FIFA. Determinare il migliore tra i due giochi è spesso molto difficile, vista la diversa filosofia delle due serie. Noi di Games.it abbiamo provato a confrontarli in diverse categorie per cercare di eleggere la miglior simulazione calcistica del 2016.

GRAFICA

Il passaggio alle console di nuova generazione ha giovato ad entrambi i titoli, liberi finalmente di esprimere tutto il loro potenziale, grazie ad una grafica di buon livello. L’illuminazione è sicuramente il punto forte di Fifa 16, con gli sviluppatori che hanno lavorato per cercare di differenziare l’esperienza di gioco a seconda degli stadi, in modo da differenziarli l’un l’altro. Ottimo il lavoro sulle condizioni meteo con parecchie aggiunte, come il nevischio e la nebbia, assenti nelle scorse edizioni. Buoni i modelli dei giocatori, in particolare quelli del campionato inglese che, grazie alla partnership diretta con EA, può vantare la scansione totale di tutte le sue squadre. La realizzazione dei giocatori su PES 2016 è però semplicemente di un altro pianeta, con alcuni modelli praticamente indistinguibili dalle controparti reali anche per la nostra Serie A, spesso invece snobbata dalla concorrenza. Ottima l’introduzione del meteo dinamico, con la possibilità quindi di iniziare una partita sotto il sole e finirla con il campo bagnato dopo lo scoppio di un temporale, obbligando i giocatori ad adattarsi alle diverse condizioni del campo che modificano la fisica del pallone. Proprio per questi motivi PES 2016 si porta a casa il primo punto.



GAMEPLAY

Qui le cose si fanno difficili. Entrambi i titoli infatti sono migliorati notevolmente rispetto al passato. Iniziamo dal titolo di Konami che ha deciso di seguire la strada intrapresa con PES 2015 cercando di limarne i vari problemi. Triplicato il numero di animazioni, con il risultato che ora i giocatori si muovono in maniera molta più fluida, riuscendo a cambiare direzione più velocemente per evitare i contrasti degli avversari. Gran lavoro anche per il reparto difensivo, con le scivolate riscritte completamente da zero per renderle più simili a quelle reali, con la possibilità di recuperare velocemente il pallone per far ripartire immediatamente il contropiede. Straordinario il lavoro fatto sui contrasti aerei, con i giocatori che lottano per ottenere una posizione di vantaggio e capita quindi spesso di vedere il difensore appoggiarsi sulle spalle dell’attaccante per svettare più in alto sul rinvio del portiere. Grande lavoro poi sul Team ID, con gli sviluppatori impegnati a ricreare gli stili di gioco delle diverse squadre per differenziare una partita contro il Barcellona da una contro il Milan. Non convincono al 100% invece i portieri che, in particolare nelle partite online, non ci sono sembrati pienamente sicuri, respingendo centralmente tiri apparentemente semplici.
Grande cambiamenti anche per Fifa 16, viste le pesanti critiche ricevute nel capitolo precedente. Grande attenzione é stata riservata per il reparto difensivo, punto debole delle serie ed ora dotato di tutti i mezzi necessari per fermare gli attaccanti avversari, dal movimento a 360 gradi per contrastare i giocatori più agili ad una nuova IA che permette di subire meno contropiedi, facendo coprire meglio gli spazi al reparto arretrato. Rinnovato anche il centrocampo, ora molto più aggressivo e capace di tentare l’anticipo per rubare il pallone alla squadra avversaria. Introdotta anche una nuova tipologia di passaggi, tesi e molti veloci, che, se eseguiti con la giusta precisione, sono in grado di tagliare fuori l’intera linea difensiva. Migliorati anche i dribbling grazie all’introduzione delle finte di corpo, in grado, nelle situazioni dinamiche, di far saltare abbastanza facilmente l’avversario. Qualche piccola modifica infine per i tiri, con gli sviluppatori che hanno reso fondamentale colpire bene il pallone per non spararlo direttamente in curva. Punti deboli della produzione sono il posizionamento dei portieri sui tiri da lontano, spesso posizionati qualche passo in avanti di troppo con il rischio di subire gol da distanze siderali, e l’abilità della CPU ai livelli di difficoltà più alti, con il risultato che squadre di livello più basso sono in grado di effettuare il 70% di possesso palla contro il Real Madrid. La situazione é sicuramente meno drammatica rispetto all’anno scorso ma ancora lontana dalla fedeltà che ci si potrebbe aspettare da una simulazione calcistica perfetta.
Scegliere il gioco con il miglior gameplay si é rivelato quindi particolarmente difficile e molto dipende dai gusti del giocatore. Noi abbiamo preferito leggermente Fifa, premiando la maggiore innovazione portata dal titolo di EA.



CARRIERA ALLENATORE

Poche ma gradite le novità introdotte su Fifa 16 per la carriera allenatore. Iniziamo dai tornei estivi che sostituiscono le inutili amichevoli post campionato. Al termine della stagione riceveremo un invito a disputare un torneo che ci permetterà sia di provare i giovani della nostra rosa, sfruttando la possibilità di effettuare più dei tre cambi a disposizione nelle normali partite, sia di aumentare il nostro budget a disposizione per il mercato visto che, vincendo il torneo, riceveremo un ricco premio che potremo sfruttare per migliorare la nostra rosa. Tutto nuovo anche il sistema di crescita dei giocatori tramite il completamento delle prove abilità. Ogni settimana potremo allenare la nostra rosa cercando di aumentare le caratteristiche dei nostri giocatori e, di conseguenza, il loro valore di mercato, in modo di generare importanti plusvalenze con i giovani più talentuosi.
In PES 2016 troviamo invece la classica Master League, una delle modalità più conosciute da tutti gli appassionati. Grazie ad un nuovo stile grafico, i menù si presentano più immediati e accattivanti, con tutte le sezioni più importanti, come le varie classifiche e la gestione della nostra formazione, subito alla portata dei giocatori. Il punto debole é rappresentato però dal mercato, con trattative spesso davvero troppo semplici da portare a termine: nel corso della nostra avventura ci é capitato, per esempio, di vedere il Palermo acquistare Neymar per solamente 30 milioni, cifra assolutamente non in linea con il mercato reale. Ottima invece la parte manageriale, con i top players in grado di influenzare il nostro bilancio grazie alle vendite generate dal merchandising, tutte funzioni assenti sul titolo della concorrenza.
Anche in questa categoria dare un giudizio chiaro é estremamente difficile, con entrambi i titoli che potevano forse osare di più. Leggera vittoria per PES visti gli sforzi degli sviluppatori e per la parte manageriale che abbiamo particolarmente apprezzato.




ONLINE

Nonostante i miglioramenti intrapresi a partire dalle scorse edizioni, il comparto online di PES 2016 rimane decisamente inferiore a quello visto su FIFA 16, sia per il numero di modalità presenti e sia per qualche problema di troppo legato al matchmaking, con partite a volte ingiocabili a causa del lag. Nonostante i progressi di MyClub, Ultimate Team rimane troppo profonda e con troppe cose in più da fare. Da questa edizione avremo inoltre la possibilità di scendere in campo con i giocatori più costosi del gioco tramite il FUT Draft, modalità in cui andremo a sfidare la sorte cercando di costruire la miglior rosa possibile con i giocatori estratti a caso dalla CPU. Ricchi premi aspettano gli utenti che riusciranno a vincere le quattro partite a disposizione, con pacchetti speciali che offrono la possibilità di trovare giocatori con cui migliorare la nostra rosa classica.
Vittoria per Fifa dunque, grazie ad un’offerta decisamente più vasta e in grado di accontentare tutti.



LICENZE

Punto di forza della serie FIFA è sempre stato, senza alcun dubbio, il grande numero di licenze presenti all’interno del gioco. Dalla Premier League inglese, riprodotta alla perfezione con la presenza di tutti gli stadi e della grafica televisiva ufficiale, al campionato arabo, i giocatori potranno contare su circa 600 squadre interamente licenziate, numero spropositato e in grado di soddisfare le richieste di tutti. D’altro canto PES può vantare anche lui licenze importanti, tra cui non possiamo non citare Champions ed Europa League, con grafiche e inni reali ad accompagnare le nostre partire. L’assenza di un gran numero di campionati non permette però un realismo assoluto: nell’Europa League ci é capitato infatti di vedere ben nove squadre italiane ammesse ai gironi, un modo per mascherare l’assenza di gran parte delle squadre di Bundesliga. Presenti in gran numero le competizioni del Sud America, con la Copa Libertadores a farla da padrone. L’atmosfera degli stadi, in occasione di queste partite, cambia radicalmente, con gli spettatori molto più caldi sugli spalti pronti a sostenere incessantemente la propria squadra del cuore.
Il numero di licenze permette a Fifa di portarsi a casa questo punto, troppo grande il divario tra i due titoli e la presenza della Champions League non può bastare a colmarlo.

CONCLUSIONE

Scegliere il titolo calcistico di riferimento non é mai stato così difficile come questo anno. Finalmente sia Fifa che Pes sono riusciti a sfornare due capitoli solidi, con un gameplay piacevole e un grande numero di modalità a disposizione. La spunta ai punti Fifa 16 anche se la scelta é stata particolarmente complicata, con gli appassionati che potranno comunque divertirsi per centinaia di ore su entrambi i titoli.


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Articolo a cura di Redazione Player.it

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