Little Battlers Experience – Recensione


Articolo a cura di Samuele Zaboi


Little Battle Experience è un franchise che trascende il mondo dei videogiochi, con anime, manga e giocattoli che hanno contribuito ad aumentare la popolarità della serie. Il noto sviluppatore Level-5 ha dato vita all’omonimo videogioco, in arrivo all’inizio di settembre per le console della gfamiglia Nintendo 3DS. Pronti a salvare il mondo?

Il potere nelle piccole cose

Anno 2050. Van Yamano, un giovane ragazzo, sogna di poter avere un proprio LBX, un robot personalizzabile, per diventare il più grande campione di LBX. Queste sono le semplici premesse con le quali prende il via Little Battlers Experience. Il mondo di gioco è caratterizzato dalla massiccia diffusione degli LBX, piccoli robot personalizzabili con i quali è possibile affrontare duelli, scontri e tornei. Dei veri e propri giocattoli, questi LBX possono essere personalizzati dal punto di vista estetico e tecnico, per poter creare il più forte robot di sempre.
Van Yamano, il protagonista di gioco, si ritrova improvvisamente tra le mani un LBX speciale, AX-00, consegnato da una donna misteriosa. Il giovane ragazzo capisce ben presto l’importanza e il potere del suo robot, dal momento che molte persone sono interessate al suo LBX, per molteplici motivi. Aiutato dai suoi amici Amy Cohen e Kazuya Walker, Van si troverà coinvolto in un’avventura dove dovrà affrontare l’organizzazione “I Sostenitori della nuova Alba” e dove scoprire alcune verità sul proprio passato e sulla propria famiglia, ritenute ormai dimenticate per sempre.
Queste sono le basi della trama di Little Battlers Experience che però non andremo ad approfondire ulteriormente per non rovinare troppo l’esperienza di gioco agli utenti. Come il più classico dei giochi di ruolo, sulla falsa riga dei titoli Pokémon, i giocatori avranno molto materiale con il quale cimentarsi, a partire dal gameplay e dai combattimenti LBX.

Un mondo in un cubo

La parte più coinvolgente e innovativa di Little Battlers Experience risiede nelle lotte tra gli LBX, i robot veri protagonisti del gioco. Chi si aspetta una gestione testuale, come i più famosi titoli GameFreak con Pikachu & Co. resterà piacevolmente sorpreso da ciò che Level-5 ha preparato per i suoi giocatori. Vero fulcro dell’esperienza saranno questi combattimenti nei quali gli utenti assumeranno direttamente il controllo degli LBX in arene che si creeranno automaticamente da piccoli cubi portatili. Con più di venti ambientazioni diverse, i robot si troveranno all’interno di vaste arene (sotto forma di foreste, ghiacciai, deserti o città, solo per citarne alcune) nelle quali si potranno muovere liberamente e attaccare l’avversario, in scontro 1 contro 1 o 3 contro 3.
Gli LBX saranno dotati di armi a lungo raggio, come pistole e fucili, e di arme per gli scontri corpo a corpo, come lance e spade. Starà ai giocatori scegliere quale utilizzare per la migliore strategia e molto dipenderà anche dal tipo di avversario, dando così una componente strategica anche alla fase di combattimento. Fiore all’occhiello di queste fasi di gameplay sono gli attacchi speciali, in grado di infliggere danni per superiori alla norme e di distruggere gli LBX avversari.
La forza del robot sarà data dal tipo di armatura in dotazione, oltre alle armi, e dagli elementi che ne compongono la struttura, come batterie. Tutti questi elementi saranno modificabili e intercambiabili, dando così a disposizione dei giocatori più di 130 tipi di LBX e 4.000 combinazioni possibili, una manna del cielo per chi ricerca la perfezione e vuole esplorare in profondità tutti gli aspetti di Little Battlers Experience.

Innovativo ma non troppo

Se da un lato il gioco di Level-5 riesce a esprimere novità, soprattutto legare al gameplay come le battaglie sopracitate, dall’altro rimane troppo ancorato ai giochi di ruolo che si è soliti vedere sulla console portatile di casa Nintendo. Tutti questi titoli sembrano che cerchino, con risultati tutt’altro positivi, di emulare la serie Pokémon, la quale ha ormai raggiunto uno status che pare difficilmente superabile.
Little Battlers Experience riesce a distinguersi però anche per altri elementi, quali l’inserimento di vere e proprie fasi animate, in stile anime, all’interno della storia, e da animazioni ben realizzate, per non parlare dall’alto livello di dettaglio con i quali sono stati disegnati gli LBX. Oltre a un’alta longevità garantita dalla campagna principali, è presente una modalità multiplayer che permette di affrontare una battaglia 3 vs. 3 in locale per un massimo di sei giocatori. Non mancano inoltre le missioni secondarie, grazie alle quali sarà possibile sbloccare nuovi elementi utili per comporre il proprio LBX preferito.


Commenti finali

Little Battlers Experience è un titolo in grado di offrire molte ore di gioco all’interno delle quali è possibile incontrare un gameplay fresco e originale e una quantità sterminata di contenuti a disposizioni degli utenti per personalizzare il proprio robot da combattimento. Il gioco firmato Level-5 fatica però a staccarsi dai titoli di questo genere più famosi (la serie Pokémon su tutti) dando un’inevitabile sensazione di già visto nonostante quanto di buono sia stato fatto dagli sviluppatori.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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