Destiny: L’Oscurità dal Profondo – Recensione


Articolo a cura di Giulia Ambrosini

Per tutti coloro che hanno apprezzato l’ultima fatica di Bungie e che in particolar modo si sono cimentati nello sviscerare a fondo il gioco base assieme ai propri amici per raggiungere il massimo Livello Luce ossia 30, l’Oscurità dal Profondo rappresentava un’ottima occasione per mettere mano finalmente a nuovi contenuti e per scoprire una buona dose di oggetti con cui far crescere ancora il proprio Guardiano. A conti fatti la prima espansione del gioco rilasciata al prezzo di 19,99 euro o, attraverso il Season Pass a 34,99, ha svolto il proprio dovere innalzando il Level Cap a 32. Vediamo tuttavia in che modo queste possibilità sono state implementate all’interno della campagna del titolo, che all’uscita si presentava sì interessante ma che necessitava assolutamente di essere ampliata con nuove missioni di qualità.


CHE SI FA SENZA DLC?
Va ricordato innanzitutto che una volta terminate le missioni della storia, Destiny mette a disposizione alcune playlist particolari: le Missioni Eroiche giornaliere, gli Assalti Eroici settimanali, l’Avanguardia e l’Assalto Cala la Notte. Queste attività permettono di sbloccare materiale di scambio raro (come le Strane Monete e le Particelle di Luce) per ottenere oggetti particolari capaci di innalzare il livello di Luce del nostro Guardiano fino al 30. In questo senso l’acquisto del DLC si rivela già in un certo senso obbligato per quei giocatori che desiderano salire ancora di livello, poiché l’introduzione di questo contenuto aggiuntivo ha momentaneamente bloccato le altre playlist canoniche. Iniziamo comunque a parlare dei contenuti offerti da l’Oscurità dal Profondo.


ERIS, LA SOPRAVVISSUTA A CROTA
Il DLC ruota attorno alla storia di Eris Morn, unica sopravvissuta della sua squadra all’abisso di Crota sulla Luna. All’interno di questo crepaccio incredibilmente profondo l’Alveare sta cercando di rievocare l’antica divinità di Crota, un’entità devastatrice che se risvegliata cercherebbe di sferrare un attacco decisivo alla Terra. Giunta alla Torre in cerca di aiuto, Eris sarà il nostro punto di riferimento per gestire le nuove quest e per ricevere le taglie e le ricompense annesse. Inizialmente Eris ci fornirà del Materiale Ascendente e alcuni Engrammi Incoerenti che dovremo portare al Criptarca e successivamente potremo iniziare l’avventura. Inutile dire che siamo rimasti delusi dal numero delle missioni principali – solamente tre – accessibili ai giocatori con un livello tra il 26 e il 28 che può essere comunque aumentato dopo aver selezionato la missione. Il tasso di sfida, contrariamente al livello indicato, non ci è sembrato particolarmente alto. Giocando assieme a due compagni è stato possibile terminare la campagna del DLC in un’ora scarsa di gioco, tuttavia al ritorno sulla Torre abbiamo appurato con piacere che le vicende legate a Crota non erano ancora terminate. Completando l’ultima missione vengono infatti sbloccate diverse taglie particolari, che ci hanno tenuti impegnati per un altro po’ pattugliando zone particolari del Cosmodromo, eliminando i servitori di Crota e raccogliendo materiali specifici per delle missioni secondarie. Vengono inoltre resi disponibili due nuovi Assalti, che verranno aggiunti ad una playlist particolare, ed un nuovo Raid. I due Assalti sono disponibili rispettivamente sulla Terra – “La Volontà di Crota” – e per i giocatori PS3 e PS4 “La Mente Intramontabile”, disponibile su Marte. I giocatori Xbox potranno accedere a questo secondo assalto solamente nell’autunno 2015, fatto che noi consideriamo estremamente spiacevole visto che il DLC viene venduto a prezzo pieno anche su piattaforme Microsoft. I due Assalti si sono rivelati molto interessanti, con una complessità maggiore che ci ha soddisfatti. Infine il Raid è senza dubbio la missione più impegnativa de “L’Oscurità dal Profondo”, poiché presenta una struttura estremamente articolata e complessa e richiede la presenza di sei giocatori per essere affrontato adeguatamente. Il Raid costituisce anche l’elemento di maggiore importanza all’interno dell’espansione, poiché come la Volta di Vetro su Venere, questo costituisce il punto di svolta per l’aumento di livello e quindi il punto di partenza per i successivi upgrade.


SI TORNA A FARMARE
Naturalmente assistiamo all’introduzione di numerosi oggetti che permettono di potenziare il Guardiano: nuove armi Esotiche e Leggendarie tra cui il Mormorio, un fucile a fusione con capacità di danno fino a 330 che ci verrà dato in ricompensa al termine dell’ultima quest prinicpale, una serie di nuovi shader, nuovi emblemi e, più importante, nuove parti per l’armatura che aumenteranno notevolmente la difesa del nostro Guardiano. Le ultime novità riguardano il Crogiolo, ossia il comparto PVP di Destiny, che si arricchisce di tre nuove mappe: Pantheon, il Calderone e il Patto Celeste. Le prime due, ambientate rispettivamente su Venere e sulla Luna, presentano una struttura particolarmente adatta a scontri serrati con fucili a pompa e attacchi melee, con un certo slancio verticale che arricchisce le dinamiche degli scontri. Il Patto Celeste, ambientata sulla Terra, è invece una mappa più ampia pensata per scontri dalla media-lunga distanza con l’uso di veicoli, più adatta quindi a modalità come Controllo.


CONCLUSIONI
Considerata la fiducia che i giocatori hanno dimostrato nei confronti del progetto e le ampie possibilità che la struttura di un gioco come Destiny è in grado di offrire, l’Oscurità dal Profondo ci ha tutt’altro che impressionati. Le nuove missioni introdotte presentano un buon livello di qualità, che diventa ottimo negli Assalti e nel Raid, ma la scelta di ambientare questi ultimi in porzioni di mappa semplicemente rese ora accessibili ma fin da principio presenti nel disco ci fa pensare, con buone probabilità, che Activision stia puntando a rendere Destiny un semplice FPS da arricchire periodicamente di qualche contenuto prima di passare ad un seguito. La promessa di Bungie di sostenere attivamente il gioco ci appare ora, alla luce di questa prima espansione, meno credibile, ed era lecito aspettarsi di più. Nonostante le perplessità sul futuro del titolo, sentiamo comunque di consigliare l’acquisto dell’espansione a chi è intenzionato a proseguire, anche perché si rivela in buona sostanza l’unico modo per continuare a giocare degnamente con attività nuove.

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