Sunset Overdrive – Video Recensione


Recensione testuale a cura di Giulia Ambrosini

Ad un anno dall’annuncio ufficiale, precisamente all’E3 2013, le strade di Sunset City sono pronte per ospitare le deliranti folle di mostri mutanti assetati di Overcharge Delirium XT. Ora spetta a noi, sopravvissuti per puro caso, imbracciare ogni genere di arma per impartire una sonora lezione ai mutanti. Insomniac Games si è impegnata per creare un universo di gioco dove nulla può essere preso sul serio, tra citazioni improbabili ad ogni genere di media e dialoghi dissacranti che sfondano ripetutamente l’immaginaria quarta parete della rappresentazione.

HA INIZIO L’EPICALISSE!
Nei panni di un personaggio completamente personalizzabile dal carattere esuberante inizieremo la nostra avventura diciassette giorni dopo lo scoppio dell’Epicalisse, come la definisce Floyd, uno dei personaggi principali. Avviata la campagna quindi dovremo selezionare uno tra i due modelli maschili e femminili, la tipologia di volto, il look per i capelli incluso il taglio ed il colore e successivamente gli abiti e gli accessori. Data la natura fortemente ironica del gioco, potremo vestire i personaggi maschili con gonne e t-shirt aderenti, e in ogni momento potremo modificare interamente l’aspetto del nostro alter ego dopo aver incontrato il personaggio di Calista. Presso il suo negozio potremo anche acquistare nuovi abiti e salvare i nostri modelli preferiti. Una delle caratteristiche vincenti di Sunset Overdrive consiste nel fatto che pur essendo basato su di una trama fitta di situazioni assurde al limite del nonsense, i personaggi sono dotati di una buona caratterizzazione che si rivela sempre attraverso scambi di battute sagaci e divertenti. Le situazioni di gioco sono sempre sopra le righe, a cominciare dalle condizioni misere del nostro protagonista, sopravvissuto solo perché nella sera in cui la bevanda veniva distribuita ad un concerto stava lavorando come spazzino. La campagna mette a disposizione numerose missioni primarie con un’ottima varietà in termini di situazioni e diverse quest secondarie come le sfide di abilità in cui ad esempio dovremo effettuare un percorso in un tempo limite passando attraverso dei checkpoint.


GRINDARE E NON FERMARSI MAI
In termini di gameplay lo scopo del gioco non è solo quello di sopravvivere sfruttando le proprie abilità fisiche e le armi a disposizione, ma anche quello di godersi l’incredibile libertà offerta da questa situazione surreale, senza limiti né regole. Nelle prime fasi di gioco ci troveremo ad affrontare una serie di tutorial con cui apprenderemo i comandi basilari come il salto, la gestione della grindata, l’utilizzo delle armi e degli attacchi corpo a corpo. Si tratta di una fase particolarmente intensa a cui occorre prestare molta attenzione, perché se da una parte si è subito attratti dalla libertà offerta nell’approccio ai combattimenti, dall’altra occorre ascoltare i suggerimenti che ci vengono forniti di volta in volta per padroneggiare al meglio il sistema di comandi, tutt’altro che superficiale. Ciascuna acrobazia, per quanto essa possa apparire naturale, va calcolata rapidamente perché la velocità di azione è elevata. Con la semplice pressione del tasto A per saltare e X per grindare su di una superficie, avvieremo tutta una serie di manovre possibili e starà a noi decidere quale percorso compiere per raggiungere la destinazione, o semplicemente per destreggiarci in un combattimento. Rimanere fermi non è un opzione possibile, poiché i nemici hanno poca resistenza e, consapevoli di ciò, sceglieranno sempre di attaccarci in massa riversandosi a decine nella zona in cui ci troviamo. Proseguendo nelle missioni principali della storia sbloccheremo molte delle armi che il gioco mette a disposizione come il Condensatore Termico ossia un grintoso fucile con le palle, o il TnTeddy, una spara-orsacchiotti esplosivi. Potremo comunque ampliare il nostro arsenale acquistandone altre presso l’armeria di Two Hat Jack, situata in diversi punti della città. Insomniac Games si è cimentata nella creazione di armi assolutamente fuori dal comune, ciascuna con caratteristiche uniche che conferiscono grande profondità al gameplay. Presso il negozio di Jack potremo anche acquistare munizioni e le mappe contenenti le posizioni dei materiali da collezionare, come rotoli di carta igienica, scarpe puzzolenti e altro ancora per la creazione dei potenziatori. Questi ultimi sono associati ad un indicatore di stile, rappresentato da un fulmine nella schermata di gioco, che si riempirà quando compiremo diverse acrobazie in sequenza eseguendo una combo. Al primo livello di stile corrisponde ad esempio l’attivazione del potenziamento dell’attacco corpo a corpo, mentre al secondo livello corrisponde quello dell’arma. La creazione dei potenziatori e la loro selezione presso il menù di impostazioni è un aspetto importante per la crescita del personaggio.


NIENTE COMPETITIVE A SUNSET CITY
Sunset Overdrive prevede un comparto multigiocatore esclusivamente incentrato sulle missioni cooperative fino ad 8 giocatori, accessibili attraverso dei terminali particolari che permetteranno di accedere alla squadra Caos. L’assenza del competitive è a nostro parere giustificata dalla grande varietà di armi estremamente difficili da bilanciare, e sul focus incentrato sulla lotta contro le orde di infetti e i robot della società Fizzy, l’azienda produttrice dell’Overcharge. Qui le missioni sono rivelate interessanti offrendo il giusto livello di sfida, indicato dal livello di Caos, con sfide che variano dalle classiche sezioni di difesa a sfide di abilità con raccolta di punti. Il comparto multigiocatore costituisce un’aggiunta necessaria per garantire una longevità maggiore al gioco, che pur rivelandosi molto più articolato e profondo rispetto a quanto visto dai trailer, comunque necessita di attività secondarie da svolgere in compagnia. Dal lato tecnico la costruzione degli ambienti, coloratissimi e ricchi di stile, ci ha pienamente soddisfatti proponendo aree ben diversificate e curate in ogni dettaglio. Il design dei personaggi e dei nemici è accattivante, e alcuni effetti particellari che si realizzano facendo esplodere gli infetti dichiarano apertamente la natura Next-Gen del titolo. Molto spesso ci capiterà di osservare delle scritte giganti comporsi con le bolle di Overcharge, scoppiando dopo pochi istanti con un effetto visivo da cartoon. Anche quelli che normalmente chiameremmo respawn in Sunset Overdrive diventano delle vere e proprie entrate ad effetto, con splendide citazioni a film e videogiochi come Portal. La risoluzione è di 900p upscalati a 1080p, ma a parte qualche sporadico fenomeno di popup e un filtro antialiasing non perfetto, l’immagine risulta pulita con scorci ambientali molto suggestivi.


CONCLUSIONE
Sunset Overdrive si è rivelato una piacevolissima sorpresa. Eravamo certi della bontà del gameplay, soprattutto grazie alle precedenti esperienze videoludiche di Insomniac Games, ma ora anche i dubbi sulla profondità di gioco sono andati sfumando di fronte ad una produzione ricca di stile e di un’ironia sempre accattivante. Il divertimento è assicurato anche se la rigiocabilità della storia e quindi la longevità non sono elevate.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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