FIFA 15 – Video Recensione


Video recensione a cura di Giulia Ambrosini e Danilo Neve

Lo slogan di quest’anno è “Feel the Game”, ed effettivamente una volta scelte le formazioni e avviata la partita capiamo cosa intendessero dire gli sviluppatori. Una ripresa aerea ci fa vedere quello che sarà lo stadio in cui avverrà la partita, mostrando la bontà dei modelli degli stadi all’esterno, dove si possono notare addirittura scorci della città che li ospita. Riprese televisive fedeli fanno sembrare il tutto una vera partita di calcio trasmessa in TV con il classico scambio di strette di mano e disposizione in campo dei giocatori. Balza subito agli occhi il salto generazionale dal punto di vista grafico che, grazie alla possibilità di avere più libertà di espressione, mostra i modelli poligonali migliorati a partire dai tifosi, passando per gli addetti ai lavori a bordo campo fino ad arrivare ai giocatori che hanno acquisito una nuova fisionomia. Il nuovo motore permette una realizzazione più convincente del corpo dei giocatori, ora meno tozzi e più slanciati; il manto erboso è ben dettagliato mostrando i fili d’erba quando assisteremo ad una visione ravvicinata del campo, rendendo il tutto molto più realistico.

EMOZIONI OLTRE ALLA TECNICA
Tutta la partita sarà resa in maniera molto televisiva con primi piani sui calciatori coinvolti in una determinata azione o sui portieri che esultano dall’altra parte del campo dopo un gol, c’è da dire che non si sono limitati nell’aggiungere questi intermezzi, che a volte rendono la partita un po’ troppo “spezzettata” soprattutto online. I calciatori inoltre parteciperanno emotivamente alla partita, complimentandosi coi compagni nel caso di una bella azione, o lamentandosi se si continua a non segnare. Se la partita si fa tesa, non mancheranno i battibecchi e spintoni tra i giocatori, con l’arbitro chiamato in causa per calmare gli animi. La collaborazione totale col massimo campionato inglese, la Barclays Premier League, che ricordiamo prevede le grafiche ufficiali e la presenza di tutti i 20 gli stadi delle 20 squadre inglesi, mette le partite delle squadre oltremanica su un altro livello, sperando che in futuro vengano inclusi altri campionati. La riproduzione dei volti nel campionato inglese è ottima. Discorso diverso invece per gli altri campionati che tendono ad avere poca caratterizzazione. Per rimanere in casa nostra squadra come Juve, Inter, Roma, Napoli ecc. hanno fin troppi giocatori privi delle loro fattezze. La priorità di quest’anno quindi è rappresentare nel miglior modo possibile la partita, sia dal punto di vista estetico che da quello sonoro, oltre quindi ai vari accorgimenti televisivi e grafici. Con essi lo stadio prende finalmente vita, dopo anni di richieste da parte degli utenti che non riuscivano veramente ad immedesimarsi nella partita per via di un comparto audio che lasciava a desiderare. Quest’anno il problema è stato risolto con un pubblico che partecipa attivamente alla partita facendosi sentire quando deve, ma a volte pure ammutolendosi quando la propria squadra perde in malo modo. Sentiremo quindi i più famosi cori delle squadre più rinomate rimbombare per tutto lo stadio, e i vari fischi ai giocatori avversari. A concludere il discorso sulla presentazione della partita c’è il nuovo sistema di highlights in mezzo alla partita ed alla fine dei tempi di gioco. Capiterà infatti che durante una pausa dovuta ad un fallo o ad una rimessa, il gioco mostrerà un replay di una azione saliente capitata poco fa, come per esempio un tiro di poco fuori, un gol, un gran numero per saltare l’avversario, un grande intervento difensivo ecc. rendendo il tutto coinvolgente. Alla fine di ciascun tempo invece ci verrà mostrato il riassunto della partita, sommando tutte le azioni salienti e aggiungendo qualche primo piano per rendere il tutto più godibile e cinematico.


GLI INGREDIENTI GIUSTI PER UNA NUOVA FORMULA
L’aspetto più importante in un gioco di calcio però è soprattutto il gameplay, che rischia di compromettere tutto il gioco se risulta mal fatto. La serie FIFA veniva da un capitolo precedente dove c’erano parecchie lamentele circa alcuni sbilanciamenti su tutti i filtranti alti ed i colpi di testa, quest’anno entrambi ben bilanciati, che rendevano il gioco parecchio frustrante online. Aggiungendo poi una intelligenza artificiale fin troppo perfetta ad alte difficoltà si può dire che FIFA 14 non è stato un capitolo impeccabile da quel punto di vista. Quest’anno però EA ci ha messo del suo, ascoltando le lamentele dei fan e proponendo un gameplay perfezionato con l’intenzione di eliminare i suddetti problemi e creare una formula di gioco equilibrata. Missione parzialmente compiuta; infatti, come spesso accade, creare una formula equilibrata non è sempre facile e ci vuole del tempo e soprattutto il riscontro dei fan. Il motore fisico incide parecchio in tal senso: la palla risulta più pesante e reagisce molto più realisticamente al manto erboso in tutte le sue condizioni. Le caratteristiche dei giocatori sono rese molto più fedelmente con giocatori fisici che riescono ad avere la giusta incisività, soprattutto contro i giocatori più veloci, che quest’anno hanno una resa migliore e non perdono tempo nello sfruttare lo spazio concessogli, diventando letali. Diventa quindi importante avere una attenzione difensiva maggiore e riuscire a sfruttare le caratteristiche dei nostri giocatori. C’è da dire però che alcune collisioni sono esagerate, con troppe “capriole a mezz’aria”. Buoni i passaggi, meno telecomandati e potenti, riducendo l’effetto “flipper” che da qualche anno colpisce la serie. Buona la resa dei tiri, resi più vari e meno precisi. Ci capiterà infatti che il calciatore prenda male il pallone ed un tiro relativamente facile venga sbagliato. Nonostante questo, gli aspetti che ci hanno fatto storcere il naso sono principalmente 2. Il primo è la troppa precisione dei passaggi filtranti bassi che molte volte mettono fuori gioco la difesa avversaria. Soprattutto online i ritmi sono alti e si gioca spesso di contropiede. Offline il problema non è tanto marcato, anche per un fattore di ritmi e disposizione della squadra. Il secondo problema è quello legato ai tiri dalla media distanza, molto spesso poco efficaci obbligando lo svolgersi dell’azione a pochi metri dalla porta. E’ vero che un portiere ha più tempo di reazione su un tiro da media distanza rispetto ad uno da distanza ravvicinata, ma spesso si ha la sensazione che per principio il tiro verrà parato.


IL CASO PORTIERI
Capitolo a parte è quello legato ai portieri, rinnovati quest’anno con una nuova intelligenza artificiale arricchita da tante nuove animazioni, ma che si dimostrano non ancora completamente all’altezza. Effettivamente le nuove animazioni sono tante, il grado di reattività dei portieri è alto, ma ci sono sembrati ancora acerbi e c’è sicuramente da lavorare. Sui tiri dalla lunga distanza c’è qualche incertezza sul posizionamento (soprattutto dopo le varie lamentele per chi ha avuto modo di giocare alla versione pre-lancio, problemi poi risolti in parte con la patch al Day One), spesso si trovano troppo lontani dalla porta. Per i tiri dalla media distanza, si comportano egregiamente, coprendo bene lo specchio e spesso con parate spettacolari. Sui tiri ravvicinati invece ci sono troppe incertezze, sbagliando a volte l’animazione della parata e facendo quindi passare troppi palloni. Nel calcio stesso il tiro ravvicinato è un tiro difficile da parare, ma il più delle volte in questo capitolo si traduce in gol per goffaggine dei portieri. L’Intelligenza Artificiale è buona; alle difficoltà più alte dimostra una discreta intelligenza tattica cercando spesso di allargare il gioco per creare spazi e superiorità numerica, ma in attacco alle volte si dimostra timida, aspettando fin troppo per entrare in area. In difesa infine, alla difficoltà Campione concede forse un po’ troppo per vie centrali. Positivo il fatto che alla difficoltà massima, ovvero Leggenda, il gioco non si traduca in una partita impossibile da affrontare, con una IA che non sarà impeccabile nei passaggi e nelle conclusioni, rendendo la partita un po’ meno scriptata e più umana. I menù di gioco, oltre ad una ripulitura visiva generale, non presentano cambiamenti sostanziali, eccezion fatta per il nuovo sistema di gestione squadra, rivoluzionato per essere più comodo e veloce da utilizzare con l’aggiunta di tattiche dedicate ad ogni singolo giocatore ci permette di gestire dettagliatamente il nostro sistema di gioco.

BILANCIAMENTI E MIGLIORIE PER LE MODALITA’
Parlando di modalità, torna la modalità Torneo, assente nel precedente capitolo e richiesta a gran voce dalla community; presenti invece le classiche modalità Carriera, Stagioni Online, Stagioni Co-Op, Pro Club e la ormai famosissima Ultimate Team, vero cuore della community. C’è da dire che da questo punto di vista EA non ha proposto rivoluzioni, confermando e rafforzando la formula consolidata negli anni. La modalità carriera, divisa sempre tra Allenatore e Giocatore, non stravolge la formula e attua alcuni accorgimenti tra cui una migliore efficienza del reparto di scouting della squadra, ora molto più attento ai problemi sin dall’inizio, evidenziando quali siano secondo loro i reparti da rinforzare mostrando i calciatori adatti, basato sempre sulla rete di trasferimento globale introdotta lo scorso anno. Aggiunta inoltre una funzione che permette di salvare numerose varianti della formazione ed impostarli in base al tipo di partita che la squadra dovrà affrontare, così da non dover cambiare gli interpreti prima di ogni partita. Queste poche aggiunte non rivoluzionano certo la modalità, dando così una sensazione di Dejà vù. La modalità Ultimate Team è invece quella che presenta più modifiche, essendo una modalità online sottoposta ad un alto numero di richieste e feedback ed essendo inoltre capace di rendere il titolo giocabile per interi mesi. In primis la modifica più rilevante è quella legata alle Concept Squads, funzione che permette di creare dei prototipi di squadra in modo tale da vedere se una certa combinazione di giocatori raggiunge un livello di Intesa accettabile. Sicuramente è una funzione molto utile che permette ai giocatori di risparmiare un sacco di tempo nel progettare la propria squadra dei sogni. Le carte subiscono un leggero restyling ed è stato rimosso il parametro relativo al colpo di testa TES, sostituito dal parametro FIS (caratterizzato dai valori di Salto, Forza e Resistenza). Aggiunta inoltre la possibilità di acquisire in prestito alcuni giocatori per un determinato numero di partite. Molto comodo soprattutto per quei giocatori che costano un numero spropositato di crediti, così da poterli provare e decidere se vale la pena o meno fare quell’investimento. Dopo il fenomeno della compravendita di crediti (definita proibita dalla stessa EA) sono state attuate delle contromosse per cercare di arginare il problema. E’ stato infatti eliminata la possibilità di scambiarsi i giocatori, ed è stata aggiunta una politica di Ban per chi compra o vende i crediti.


BENVENUTI A PARDO E NAVA
Il Match Day torna, aggiornando i valori dei giocatori alle loro controparti reali, basandosi sulle loro prestazioni nella realtà. Aggiunto inoltre il Match Day Live, una vera e propria sezione dove è possibile leggere le news della propria squadra del cuore grazie alla collaborazione di Goal.com e consultare la classifica del campionato in cui la squadra gioca. Torna la possibilità di rigiocare i momenti e le partite clou della settimana di tutti i campionati più importanti. Ultimo capitolo è quello legato alla telecronaca, il duo Caressa – Bergomi è stato, dopo tanti anni di servizio, sostituito dalla coppia Pardo – Nava, che conferisce una sensazione di freschezza al titolo. Il duo non è male, soprattutto nelle partite di rilievo dove commentano spesso le partite aggiungendo pillole di storia del calcio. Nella modalità carriera inoltre commentano le partite ricordando il risultato della partita precedente e annunciando la prossima. Riteniamo che il duo sia buono, con Pierluigi Pardo che svolge bene il suo compito e ha una copertura abbastanza ampia delle situazioni di gioco, Nava invece risulta un po’ troppo impostato rispetto alla scioltezza del collega, diventando poi un po’ evanescente quando si tratta di commentare partite con squadre un po’ meno conosciute. Per il resto come primo anno va benissimo sperando che col tempo si aggiungano nuove frasi per rendere il parlato il più vicino possibile al commento inglese. La colonna sonora risulta come tutti gli anni piacevole e non troppo invasiva, adatta per tenere compagnia nella navigazione nei menù.


CONCLUSIONE
FIFA 15 muove con prudenza i primi passi verso una rimodellazione della formula di gioco, introducendo alcune novità che pur non stravolgendo quanto fatto in passato comunque apportano delle migliorie significative che conferiscono al tutto un aspetto più fresco e maturo. Resta la speranza di vedere in futuro una maggiore cura nella riproduzione dei volti di tutti i giocatori e l’aggiunta di qualche modalità nuova.

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Redazione Player.it

Account redazionale di Player.it, con questo account verranno proposti editoriali, speciali e post condivisi dall'intera redazione, inoltre, in questo profilo c'è l'intero archivio di articoli di games.it

Disney Infinity 2.0 – Recensione

Lavorare nei videogiochi in Italia: nasce Digital Bros Game Academy