Forza Horizon 2 – Video Recensione


Video recensione a cura di Giulia Ambrosini e Danilo Neve

Si sa, quando si tratta di ambientazioni l’Europa offre sempre una marcia in più. PlayGround Games ha decisamente colto l’atmosfera più suggestiva per lo spettacolare festival Horizon di quest’anno, regalandoci una mappa di gioco che si estende dal sud della Francia alla Liguria in un lungo tour ricco di ispirazioni legate alla Toscana e alla costiera Amalfitana. Le premesse a livello artistico ci sono tutte, vediamo quindi se la nuova esperienza Next Gen in esclusiva Microsoft ha soddisfatto le aspettative di un’esperienza di assoluta libertà e divertimento.

PRONTI A GAREGGIARE?
Forza Horizon 2 rappresenta la naturale evoluzione dell’ottimo primo capitolo uscito due anni fa su Xbox 360. Il titolo si presentava, allora come oggi, come un’alternativa più arcade della serie Forza Motorsport, da cui Horizon 2 riprende numerosi elementi come la modellazione poligonale dei veicoli e, più importante, l’introduzione dei Drivatar grazie alla collaborazione con Turn 10. Questi ultimi sono basati su una serie di dati raccolti durante le sessioni di gioco come lo stile di guida e le preferenze del giocatore e le trasferisce in un bot che potrà circolare liberamente nella mappa e che chiunque potrà sfidare in una gara testa a testa. I Drivatar rappresentano un notevole passo in avanti rispetto al passato trasformando le classiche competizioni di velocità in sfide basate su abilità, astuzia e strategia. Essi riproducono fedelmente le abitudini dei giocatori, per cui capita spesso di vederli tagliare sullo sterrato per guadagnare terreno o guidare aggressivamente per avere la meglio. Anche il nostro Drivatar parteciperà agli eventi o alle gare testa a testa con altri giocatori reali, e accumulerà punti esperienza che potremo riscuotere dal menù delle opzioni giornalmente. Forza Horizon 2 presenta inoltre un nuovo sistema di gestione degli eventi. A differenza del passato, in cui ciascun braccialetto corrispondeva ad un pass per un torneo al termine del quale era necessario sfidare un pilota in particolare, qui potremo accedere liberamente ai campionati senza limiti di livello e i diversi colori dei braccialetti rappresentano solo l’avanzamento di esperienza. Sono state introdotte delle sfide al termine di ogni gara del campionato contro il fantasma di Drivatar particolari di utenti che hanno già completato quell’evento. Si tratta però solo di competizioni per stabilire il tempo migliore. In Horizon 2 spesso ci verrà chiesto di acquistare una vettura all’inizio di un nuovo campionato, se non disponiamo già dell’auto adatta per quella categoria. Potremo anche vincere nuovi veicoli attraverso una sorta di slot machine disponibile ad ogni cambio di livello. In essa però la maggior parte delle volte si riscuote solo del denaro a meno che non si attivi il potenziamento per aumentare le probabilità di trovare una vettura. Tali potenziamenti sono attivabili spendendo i punti abilità guadagnati con prodezze particolari come sorpassi e derapate magari eseguiti in una catena che ne aumenta il valore. Un potenziamento indispensabile sarà il Fast Travel, che permetterà al giocatore di spostarsi rapidamente da una zona all’altra senza dover spendere denaro. Forza Horizon 2 mette a disposizione 15 campionati di base divisi in molteplici gare appartenenti a 10 categorie differenti. Le gare di Rally, introdotte qui già nella campagna base, ricordano molto quelle già conosciute in Dirt 2. Sono presenti anche diverse sfide secondarie come quella legata all’abbattimento di insegne particolari o alle fotografie da scattare agli avversari, oppure le cosiddette sfide imperdibili legate alle abilità, in cui ci viene chiesto di eseguire dei salti a grande velocità oppure destreggiarci nel traffico cittadino nell’ora di punta. Occorre far notare a questo proposito che il numero di veicoli cittadini non è molto elevato, probabilmente per dare libertà al giocatore di premere sull’acceleratore senza troppi rischi. Vi sono inoltre le gare clandestine in cui i Drivatar dei nostri avversari cercheranno naturalmente di avvantaggiarsi con una guida aggressiva rendendo la competizione più serrata.


UN ARCADE TUTTO DA GUIDARE
Il sistema di guida in questo secondo capitolo ha subito un notevole miglioramento pur rimanendo fedele allo stile arcade piuttosto che alla simulazione. Disattivando comunque tutti gli aiuti dal menù delle opzioni è possibile cimentarsi in una guida più impegnativa, che di conseguenza sblocca più punti esperienza. La fisica dei veicoli è stata rifinita donando una maggiore sensazione di stabilità e pesantezza alle vetture, che lanciate a grande velocità suscitano decisamente l’adrenalina. Notevole è anche la differenza nella guidabilità della macchina sullo sterrato o sull’asfalto bagnato dopo una pioggia intensa. L’introduzione del meteo dinamico ha infatti permesso di aggiungere una variabile in più decisamente interessante. Sono presenti inoltre i danni strutturali dei veicoli, attivabili attraverso una specifica opzione nelle gare che tuttavia non sembrano influire particolarmente. Durante l’esplorazione questi ultimi poi non sono presenti. Uno dei punti di forza di Horizon 2 è invece il parco macchine composto da più di 200 vetture, tutte realizzate con una cura maniacale sia negli esterni che negli interni e tutte personalizzabili a livello estetico, con livree particolari o con la colorazione da noi scelta, e a livello meccanico scegliendo fra un potenziamento automatico o manuale. Ciascun veicolo a seconda della tipologia mette infatti a disposizione diversi pacchetti di personalizzazione degli elementi. Il pacchetto S1 ad esempio è legato alle Supercar e prevede prestazioni molto elevate, che non possono quindi essere applicate interamente ad un’auto di categoria diversa. Selezionando la personalizzazione manuale invece potremo intervenire su ogni singolo elemento come il motore o la trazione, ottenendo quindi dei parametri particolari. Alcune delle vetture presenti nel gioco non sono dei veri e propri bolidi, ma costituiscono degli extra divertenti per gli appassionati dei motori. Molte di esse sono infatti auto che hanno segnato la storia, e sarà nostro compito scovarle nella mappa di gioco per farle riparare da Ashley e riportarle all’antico splendore. Forza Horizon 2 è un titolo che punta moltissimo sul piacere della guida e ci riesce egregiamente. La splendida ambientazione e la possibilità di muoversi ovunque tagliando per vasti campi di lavanda, coltivazioni di vigneti e boschi arricchisce molto l’offerta del primo capitolo che pur avendo una mappa piuttosto vasta, non permetteva di uscire dalle strade principali.


PANORAMI MOZZAFIATO
Il comparto tecnico del titolo risulta addirittura migliore di quello di Forza Motorsport 5, grazie all’aggiunta di ulteriori filtri e la costruzione di un ambiente di gioco ben diversificato e reso splendido da un sistema di illuminazione spettacolare. La luce infatti è la vera protagonista di Forza Horizon 2. Grazie a questa PlayGround Games è riuscita a trasformare radicalmente gli stessi scenari passando dalla luce piena del mezzogiorno al crepuscolo, o alla nebbiolina soffusa che si alza dopo un temporale. Peccato che il realismo raggiunto sul lato tecnico non si rifletta assolutamente a livello geografico. Per quanto sia apprezzabile la presenza di costruzioni architettoniche di altre regioni d’Italia, è abbastanza fuorviante percorre un pezzo di costiera Amalfitana a pochi metri da Castelletto, quartiere di Genova. Sembra che gli sviluppatori non si siano preoccupati assolutamente di rispettare le posizioni dei singoli luoghi, e abbiano creato un miscuglio abbastanza caotico di elementi al fine di creare una macroarea senza caricamenti. Il gioco ha una risoluzione di 1080p e 30 frame fortunatamente stabili che regalano un’ottima fluidità al gioco in ogni frangente. L’unico difetto grafico che abbiamo potuto riscontrare è il caricamento delle ombre e alcune textures in alta definizione che in alcuni tratti presentano un lieve ritardo. Per quanto riguarda invece il comparto sonoro rimane eccellente il rumore dei motori delle vetture, preso a piene mani da Forza Motorsport 5 in cui era differenziato in maniera ottimale. La colonna sonora del gioco, costituita da diverse stazioni radio che si sbloccano proseguendo nel campionato, è molto piacevole ma forse non così caratteristica come lo era quella del primo Forza Horizon. Generalmente comunque il comparto tecnico soddisfa pienamente le aspettative per l’edizione Next Gen. La versione per Xbox 360 è stata invece sviluppata con l’Engine del primo capitolo, ha una mappa più limitata e non dispone dei Drivatar a causa delle limitate risorse hardware. Forza Horizon 2 rimane un titolo crossgen, e per questo non osa quanto invece potrebbe in termini di novità e contenuti.


MULTIGIOCATORE
Selezionando dal menù di gioco il Gran Tour Online o il Viaggio Libero Online è possibile passare velocemente al comparto multigiocatore mantenendo la propria posizione sulla mappa. Di colpo quindi i Drivatar si trasformeranno in giocatori reali che potremo continuare a sfidare semplicemente accodandoci e premendo il tasto X. E’ possibile completare i diversi tornei anche online, anche se il vincitore non sarà più colui che arriva primo ad ogni competizione, bensì chi accumula più punti esperienza. All’infuori dei tornei è possibile creare il proprio Club e ritrovarsi con i propri amici presso i Raduni. I server di Microsoft sembrano svolgere molto bene il loro dovere. Nelle gare non abbiamo percepito lag e le competizioni si sono svolte senza problemi. Quello che invece sembra realmente mancare nel comparto multigiocatore è l’aspetto più social, ossia la possibilità di personalizzare il proprio pilota, di avere un garage dove riporre i propri veicoli e una personalità maggiore per il nostro Drivatar.


CONCLUSIONE
Forza Horizon 2 ha ulteriormente affinato l’esperienza maturata col primo capitolo, mettendo in evidenza un comparto tecnico di tutto rispetto e meccaniche migliorate. In termini di contenuti anche questo secondo capitolo risulta molto ricco, anche se non vi sono novità sostanziali a parte l’introduzione dei Drivatar nella struttura di gioco e l’integrazione delle gare di Rally nella campagna base. Abbiamo ancora i campionati principali da completare per accedere alla finale, e diverse sfide secondarie con vetture particolari per arricchire l’esperienza e aumentarne la longevità. Il comparto multigiocatore ha sicuramente un peso maggiore rispetto al passato, ma non sembra ancora decisivo per segnare una distanza netta rispetto al single player.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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