Road Not Taken – Recensione


Road Not Taken è una delle proposte più interessanti di questo caldo mese di agosto, il gioco è ora disponibile su PlayStation Store e udite udite, è gratuito per tutti gli abbonati PlayStation Plus. Abbiamo provato questo divertente mix tra un puzzle game e un gioco di strategia, un titolo molto particolare che i cultori del genere ameranno senza alcun dubbio.
Le strade della vita
Road Not Taken sembra una favola di altri tempi: nei panni di un druido dovremo salvare decine di piccole creature residenti in una foresta incantata. I piccoli animali e i teneri bambini non riusciranno a sorpravvivere ad un rigido inverno, il nostro compito è quindi quello di portarli in salvo a qualsiasi costo. Facile a dirsi, più difficile a farsi, in effetti, Il gioco si presenta come un puzzle game atipico: i livelli sono strutturati come una gigantesca griglia, ogni casella è occupata da un determinato oggetto (alberi, animali, rocce ecc), per aprire la strada e superare lo stage dovremo raggruppare due o più oggetti dello stesso tipo.
Non lasciatevi ingannare da questa descrizione perchè le meccaniche di gioco sono in realtà piuttosto complesse: non potremo spostare liberamente gli oggetti ma saremo obbligati spesso a cercare percorsi alternativi, evitando le trappole sparse sul campo e tenendo conto di vari parametri, come la forza e la resistenza del protagonista: esempio, trasportare un albero richiede una certa potenza, dovremo quindi controllare sempre la barra della salute, evitando al contempo di farci mangiare vivi dal lupo cattivo. Le missioni sono concettualmente semplici, spesso si tratta di salvare i bambini portandoli dai rispettivi genitori oppure di portare in salvo animali feriti.
A dispetto di un gameplay apparentemente semplice, Road Not Taken propone una bella sfida anche (e sopratutto) ai giocatori più esperti, che elaboreranno sempre nuove strategie per superare i vari livelli. A questo proposito, segnaliamo che gli stage e gli ostacoli vengono generati in maniera casuale ad ogni partita, rendendo il gioco sempre diverso. Buona la longevità, per terminare il gioco impiegherete almeno 8/10 ore, il fattore rigiocabilità non è elevatissimo e la mancanza del multiplayer non invoglia certo a riprendere in mano il prodtto una volta terminato.
Tecnicamente parlando
Road Not Taken si presenta con uno stile grafico sobrio ed estremamente piacevole, il tratto ricorda quello usato nei libri di favole della nostra infanzia, con colori pastello e un look davvero curato, sia per quanto riguarda i personaggi che per le ambientazioni, anche se spesso queste appaiono piuttosto povere di dettagli. Abbiamo testato la versione PlayStation 4 senza notare particolari problemi, il motore è apparso solido e ben ottimizzato, ricordiamo poi che il gioco è Cross-Buy, perfettamente compatibile anche con PlayStation Vita.

Ugualmente curato il comparto sonoro, con musiche fatate e particolarmente adatta all’atmosfera triste e malinconica dell’intera produzione. Magistrali i dialoghi, vere e proprie perle da leggere e conservare nel proprio cuore. Buoni anche gli effetti, seppur poco incisivi e “oscurati” dalla splendida colonna sonora.
Conclusioni
Road Not Taken è un titolo molto particolare, il gioco sviluppato da SpryFox non piacerà a tutti, ma coloro che sapranno andare oltre il primo impatto si ritroveranno tra le mani un prodotto davvero valido e degno di nota. Tecnicamente curato, con un gameplay avvincente ed elaborato, Road Not Taken è il passatempo ideale da giocare sotto l’ombrellone durante queste vacanze estive. Concedetegli una possibilità, non ve ne pentirete.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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