E.T. L’Extraterrestre per Atari riemerge dal cimitero del New Mexico


Tra le leggende più curiose del mondo dei videogiochi trova un posto particolare quella di E.T. L’Extraterrestre. Videogioco nato nel lontano 1982 per l’Atari, fu un flop colossale. Il gioco andò talmente male (si racconta che l’Atari perse oltre 100 milioni di dollari) che gli sviluppatori decisero di prendere le (tante) copie invendute, e fargli fare una brutta fine: seppellirle in un simbolico cimitero nel deserto.

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L’intento era di nascondere questa vergogna, farla dimenticare al mondo, ed invece nel corso degli anni la leggenda ha preso corpo fino a rendere queste copie di uno dei giochi più penosi della storia tra quelle più costose al mondo. Essendo molto rare infatti, per i collezionisti queste cartucce hanno assunto sempre più valore, fino a costare oggi diverse migliaia di dollari. Ma le copie interrate esistono davvero? A quanto pare sì.

Un team di ricerca ha chiesto ed ottenuto l’autorizzazione a scavare nel deserto del New Mexico, appena fuori Alamogordo, per cercare queste cartucce, ed i video e le foto che circolano in queste ore ci mostrano che qualcosa hanno trovato. Non sappiamo quante copie siano state sotterrate, ma quel che è certo è che qualcuna è già stata recuperata.

Foto: Nydailynews.com

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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