Dead Nation per PlayStation Vita – Recensione

Recensione a cura di Danilo Neve

In un panorama videoludico che conta centinaia di titoli legati alla minaccia zombie, Dead Nation è riuscito a ritagliarsi il suo piccolo spazio di notorietà grazie alle meccaniche Twin Stick Shooter che lo contraddistinguono. Il titolo è approdato sul PlayStation Store nel 2010 e, a seguito dell’attacco di alcuni hacker alla piattaforma nel 2011, è stato reso disponibile gratuitamente attraverso il pacchetto “Welcome Back”, come forma di risarcimento per tutti gli utenti del PSN rimasti esclusi dal servizio per più di un mese. Lo sparatutto horror sviluppato da Housemarque ha conosciuto dunque in quel periodo la sua massima diffusione e ciò ha spinto la software house a realizzare un DLC per arricchire l’esperienza di gioco, DLC che purtroppo non è stato inserito nell’edizione per PlayStation Vita. Questo tuttavia è solo uno dei numerosi difetti che accompagna il porting sulla portatile di Sony.
 
Zombie piccoli e scattosi
Se generalmente le contenute dimensioni dello schermo di Vita riescono ad esaltare la grafica dei giochi, nel caso di Dead Nation il discorso cambia notevolmente. I nemici su schermo infatti risultano talmente piccoli da essere difficili da individuare, costringendo il giocatore ad aumentare la luminosità per riuscire a capire quali e quanti zombie lo stiano attaccando. Come se non bastasse, il frame rate è instabile e in presenza di gruppi numerosi di non morti il tutto inizia a diventare confuso e scattoso. Tralasciando gli aspetti grafici, il difetto più evidente e pesante di questa edizione di Dead Nation è sicuramente la gestione dei comandi. Chi ha giocato al titolo su PS3 o PS4 saprà che i tasti dorsali vengono usati per i vari tipi di attacco e la loro mancanza su PS Vita comporta alcune differenze nel gameplay. Fortunatamente è possibile impostare i comandi preferiti sfruttando gli altri tasti della console, che tuttavia risultano meno comodi per gli attacchi perché obbligano il giocatore a lasciare per un istante la mira. Le levette analogiche sono inoltre troppo sensibili e una lieve pressione può compromettere l’uccisione dello zombie pronto a divorarci.
Serviva davvero un’edizione PSVita?
All’incirca un mese fa è stata rilasciata sul PSN l’edizione rimasterizzata con grafica migliorata per PlayStation 4, chiamata Dead Nation: Apocalypse Edition. Tale versione includeva anche il DLC “Road to Devastation” che aggiungeva due modalità extra e numerose armi e potenziamenti. La riduzione realizzata per PS Vita fa invece riferimento a quella originale del 2010, che pur essendo ricca di per sé, non offre nulla di nuovo al giocatore a parte la possibilità di sbloccare degli specifici trofei completando delle sfide o raccogliendo i collezionabili. Il titolo risulta quindi piuttosto deludente per i difetti sopraelencati e per la mancanza di contenuti aggiuntivi specifici per tale versione. Unica nota positiva è la possibilità, per chi ha già acquistato il gioco su PlayStation 3, di scaricarlo gratuitamente su PS Vita grazie al Cross-Buy.
deadnation
Conclusione
Dead Nation è un ottimo sparatutto horror che dopo 4 anni dall’uscita mantiene ancora la sua attrattiva. La trasposizione su PlayStation Vita tuttavia non è all’altezza delle aspettative e nonostante il prezzo esiguo esistono soluzioni di gran lunga migliori per poter apprezzare appieno il gioco. Una possibile alternativa sarebbe quella di acquistare la versione PS4, più ricca e meglio ottimizzata, avendo modo di giocarla anche su PS Vita grazie alla funzione Remote Play.