Deception IV: Blood Ties – Recensione


Deception IV Blood Ties è l’ultimo esponente di una serie nata nel 1996 su PlayStation: non si tratta però di un capitolo del tutto nuovo, bensì di una sorta di remake del primo episodio. Una scelta strana quella di Tecmo-Koei, considerando che la saga non ha mai riscosso un particolare successo di critica, seppur sia molto amato dal pubblico, specialmente da quello nipponico.
La trama è decisamente bizzarra: il Diavolo invia sulla terra delle sexy guerriere per recuperare alcuni frammenti necessari a salvare la sua stessa vita. La protagonista è Laegrinna, la figlia di Satana in persona.

Squadra che vince non si cambia
Il gioco presenta un gameplay praticamente identico a quello degli altri episodi: Deception IV non presenta particolari novità, ci troviamo di fronte ad un gioco d’azione 3D con decine di livelli da superare, cosa non semplicissima, considerando le mille e più trappole sparse lungo il terreno. Questo è un tratto distintivo del gameplay della saga, trappole super complesse, la morte arriverà non appena toccheremo un ordigno esplosivo o una trappola meccanica.
Purtroppo…. Deception IV è tutto qui. A parte le battaglie con i boss, le meccaniche di gioco si limitano a schivare le trappole e ad uccidere qualche nemico usando spade e pugnali. Purtroppo il gioco manca di una certa profondità di fondo e la meccanica si rivela non proprio brillantissima ed esaurisce il potenziale nel giro di pochi minuti.
Nonostante una discreta longevità (i livelli sono molti, tutti decisamente intricati) portare a termine il gioco si rivela una vera impresa, dopo qualche stage la noia prenderà il sopravvento e arrivare alla fine non sarà facile. Deception IV è un titolo molto strano, un prodotto forse pensato ad uso e consumo del pubblico nipponico che adora la formula del “Trial and Error” e che richiede di ripetere decine e decine di volte uno stesso passaggio.
Deception IV non presenta nessun contenuto aggiuntivo oltre alla modalità principale: nessuna componente multiplayer, nessun extra da sbloccare. Manca anche il multiplayer, che sarebbe risultato estremamente gradito, magari per permettere di affrontare le varie missioni in co-op.
Tecnicamente parlando
A livello tecnico, Deception IV è un prodotto indubbiamente datato. I dungeon sono tutti simili nell’aspetto e scarsamente dettagliati, con fondali monotono (quasi tutti neri, marroni e grigi) e privi di dettagli. Un vero peccato, perchè era lecito aspettarsi di più, anche da una console ormai morente come PlayStation 3. Anche i modelli poligonali si rivelano poco curati e molto grezzi, con animazioni legnose e fin troppo “dure”.
Discreto il sonoro, con musiche convincenti e accattivanti, il doppiaggio è disponibile in inglese e giapponese mentre tutti i testi a schermo sono tradotti unicamente in inglese. Qualche problema si registra anche con il sistema di controllo, non sempre reattivo e non comodissimo in alcune situazioni, fortunatamente è possibile personalizzare l’uso di tutti i tasti del DualShock 3.
Giudizio finale
Deception IV Blood Ties si rivela, purtroppo, una vera occasione sprecata. Il gioco Tecmo-Koei si presenta con un comparto tecnico fuori luogo e quasi imbarazzante. Le cose purtroppo non migliorano sul fronte del gameplay: povero, svogliato e incredibilmente monotono, non proprio tre aggettivi di grande pregio.
Difficile consigliare questo titolo, gli appassionati del genere riusciranno a trarre qualche soddisfazione da questa bizzarra avventura, tutti gli altri farebbero meglio a valutare attentamente l’eventuale esborso monetario.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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