TowerFall Ascension – Recensione


TowerFall Ascension è un titolo che sembra arrivare direttamente dalla fine degli anni 80 e che ricorda classici come Bubble Bobble, Snow Bros e Gauntlet, giusto per citarne alcuni. Un frenetico action 2D multiplayer che ha riscosso un discreto successo su OUYA, tanto da essere stato convertito anche per PlayStation 4.
Prima di partire con la recensione, un piccolo appunto: per apprezzare TowerFall è assolutamente necessario amare il gioco in multiplayer in quanto il titolo è espressamente concepito per essere giocato con un massimo di altri tre amici.

La torre degli eroi
Questa edizione di TowerFall presenta una novità non presente nella versione originale, ovvero lo Story Mode, che include quaranta livelli da affrontare in singolo o in co-op. Ma si tratta principalmente di prove di abilità, di un modo per allenarsi a vincere nelle competizioni multiplayer. Difficile descrivere bene il concept: tutto quello che dobbiamo fare in TowerFall è uccidere gli altri avversari presenti sulla mappa, niente di più e niente di meno.
Il gioco offre una ricca selezione di personaggi, ognuno con le proprie caratteristiche: dall’elfo al cavaliere, passando per il mago e la strega, giusto per citarne alcune. Molto semplice il gameplay, ci muoveremo su una mappa 2D in quattro direzioni sempre alla ricerca di nemici da sconfiggere usando arco e frecce. Le partite sono di per se molto brevi e non durano più che qualche secondo, proprio questo è il punto di forza della produzione. Match serratissimi si sussegono a ritmi vertiginosi, senza pausa.
Non c’è veramente altro da dire su TowerFall, un titolo che non offre granchè, almeno all’apparenza, ma che dopo qualche minuto di gioco si rivela più ipnotico di un alcolico dei peggiori bar di Caracas. Niente power-up, niente meccaniche complesse, niente mostri da eliminare, questo è TowerFall Ascension.
Ripetiamo quanto detto poco sopra: se non siete amanti del multiplayer o non avete amici a disposizione per la co-op o per la modalità Vs, fareste meglio a spendere i vostri risparmi altrove.
Stile retrò: vince e convince
A livello tecnico, TowerFall si presenta con uno stile retrò estremamente convincete: pura pixel art che riporta alla mente i migliori giochi a 16-bit per Amiga, Super Nintendo e Mega Drive. Colori acidi e brillanti: proprio come i titoli dell’epoca: giallo limone, rosso, arancione, azzurro, un tripudio di colori che conqusiteranno i vostri occhi. Meno avvincenti le musiche, anche queste volutamente “old school”, spesso dei semplici file MIDI composti da pochi e scarni bip bip.
Ottimi invece i controlli, semplici e immediati: tasti direzionali (o levetta analogica) per muoversi, un tasto per saltare e uno per sparare. Tutto semplice ed estremamente immediato, non trovate?
Giudizio finale
Superato il primo impatto, TowerFall Ascension si rivela un vero gioiello, un capolavoro multiplayer che verrà sicuramente apprezzato da tutti coloro che amano i giochi folli, originali e frenetici. Non abbiate paura di confrontarvi con una produzione diversa dal solito: se avete almeno tre amici sotto mano, TowerFall Ascension vi regalerà enormi soddisfazioni. Tecnicamente limitato, con un sistema di controllo perfetto e un gameplay additivo, difficile trovare difetti a questo titolo.
Un appunto può essere fatto al prezzo: 14 euro per un gioco esclusivamente (o quasi) multiplayer che non può essere utilizzato anche su PlayStation 3 e PlayStation Vita forse sono decisamente troppi.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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