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Tales of Symphonia Chronicles – Recensione


Dopo il grande successo riscosso da Tales of Xillia in Europa, Namco-Bandai ha deciso di portare dalle nostre parti non solo Tales of Xillia 2, ma anche Tales of Symphonia Chronicles, raccolta che include due episodi storici della serie: Tales of Symphonia (uscito nel 2003 su GameCube e l’anno successivo su PS2) e Tales of Symphonia Dawn of the New World, rilasciato esclusivamente su Wii nel 2008.
Una collection pensata principalmente per gli appassionati di questa storica saga e venduta a prezzo budget (39,90 euro). Abbiamo provato entrambi i titoli, di seguito potete leggere le nostre opinioni su queste riedizioni HD.

Tales of Symphonia
Tales of Symphonia è sicuramente uno degli episodi più importanti della saga Namco-Bandai. Il motivo è presto spiegato, si tratta del primo capitolo interamente 3D che segna il ritorno sulle console Nintendo dopo alcuni anni di assenza. Il design dei personaggi è nuovamente nelle mani di Kosuke Fujishima (noto per le serie anime Sei in arresto! e Oh, mia dea!). Inoltre, come ciliegina sulla torta, questo è stato il primo Tales of a varcare ufficialmente i confini europei, uscendo su GameCube alla fine del 2004.
La versione inclusa in questa raccolta è quella per PlayStation 2, da segnalare la presenza di contenuti aggiuntivi rispetto all’edizione per GameCube, come nuovi dungeon e un sistema di combattimento leggermente rivistato. Tales of Symphonia si caratterizza per una trama ben strutturata ed etremamente avvincente, sceneggiata in maniera sublime.
Il protagonista della storia è Lloyd Irving, giovane ragazzo che decide di accompagnare Colette in un viaggio intorno al mondo per ripristinare la riserva di energia del pianeta Sylvarant, in via di esaurimento. Tra i due non mancheranno tradimenti, chiarimenti e scene romantiche, nella più classica tradizione dei JRPG. Il gioco propone intriganti rompicapi e un sistema di dungeon ben realizzato e mai monotono. Notevole anche la sezione relativa alla crescita del personaggio (tramite le famigerate Gemme EX), tramite l’evoluzione potremo apprendere nuove tecniche di combattimento e rendere il nostro eroe ancora più potente.
Questa riedizione si caratterizza per una grafica in alta definizione, il lavoro svolto è sicuramente di buon livello, anche se molti modelli poligonali risultano troppo spigolosi, mentre le ambientazioni appaiono in alcuni casi troppo povere e scarsamente dettagliate. In ogni caso si tratta di piccoli peccatucci che possiamo ampiamente perdonare, in particolar modo considerando il comparto audio: sottotitoli in inglese, francese, tedesco e italiano, dialoghi in inglese e giapponese.
Tales of Symphonia è ricordato per essere uno dei titoli più longevi della serie: l’avventura principale vi porterà via tra le 40 e le 50 ore, mentre le quest secondarie aggiungono almeno 30 ore di gioco aggiuntive.
Tales of Symphonia: Dawn of the New World
Dawn of the New World (Kight of Ratatosk nell’originale giapponese) è un vero e proprio sequel di Tales of Symphonia, uscito in esclusiva su Wii nel 2009. Purtroppo iniziamo a dire che questo seguito è sicuramente inferiore al titolo originale, il gioco presenta un gameplay privo di mordente e un combat system che ricorda quello della serie Pokemon, scelta inusuale ma comprensibile, considerando la piattaforma di destinazione, ovvero il Wii.
I giocatori possono catturare i mostri nemici e usarli durante gli scontri, purtroppo però il giocatore si scontra con una carenza di creature e con una caratterizzazione troppo piatta e priva di mordente. Anche la trama purtroppo non brilla: Emil è un ragazzo rimasto organo dopo che Lloyd ed il suo gruppo hanno distrutto la città. Il giovane Emil incontrerà Marta sul suo cammino, entità divina capace di trasformare Emil in un guardiano del bene con poteri speciali e doppia personalità.
Lo stile grafico si distingue dal predecessore per l’abbandono del cel shading e per un uso dei poligoni più spartano. La grafica non è più in stile super deformed, nonostante questo l’aspetto estetico si rivela piuttosto rozzo e poco curato nel complesso. Per quanto riguarda l’aspetto sonoro segnaliamo anche in questo caso la presenza del doppio audio in inglese e giapponese, mentre i testi sono disponibili anche in italiano.
Conclusioni
Tales of Symphonia Chronicles è senza dubbio una collection ben riuscita, imperdibile per tutti gli appassionati di JRPG, sempre più rari al giorno d’oggi. Tales of Symphonia è senza dubbio uno dei migliori capitoli di questa longevissima saga e Dawn of the New World è un discreto sequel, nonostante non sia proprio imperdibile.
Di discreto livello il porting, con cut-scene inedite e soprattutto la localizzazione dei testi. Non aspettatevi però miracoli a livello grafico, in fondo parliamo di due titoli tecnicamente datati nella forma e nella sostanza.
Se siete amanti del genere e non avete mai provato Tales of Symphonia e il suo sequel, adesso è arrivato il momento di farlo.

Articolo a cura di Redazione Player.it

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