Terraria – Recensione


Recensione di Roberto Semprebene

Giunge anche su PS VITA Terraria, gioco di ruolo indie, da più parti considerato come una sorta di Minecraft in due dimensioni. In effetti, la prima cosa che salta all’occhio installando il gioco sulla portatile di casa Sony, è il feeling molto retrò della grafica in stile 8 bit. Superato l’impatto iniziale, Terraria permette di personalizzare nei dettagli un proprio personaggio, per poi calarlo nel contesto di un mondo costruito sul momento per il giocatore. Qui cominciano le difficoltà, perché a dispetto delle indicazioni che ci verranno date da un personaggio non giocante, il livello di libertà lasciato da Terraria al giocatore è tale da spiazzare: armati di una spada per difendersi e attaccare, un piccone per scavare e un’ascia per tagliare gli alberi e farne legna, avremo modo di aggirarci per il mondo che ci è stato proposto, senza un chiaro obiettivo di gioco.
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Il contesto di gioco si articola su un livello di superficie e due piani di realtà sotterranea. Esiste anche un ciclo giorno-notte, che influenza gli incontri e gli oggetti – naturalmente di notte ci saranno più nemici, mentre durante il giorno avremo più margine di lavorare e raccogliere risorse.
Terraria è un gioco fatto per chi ama esplorare, costruire e migliorare il proprio personaggio senza avere necessariamente uno scopo o un racconto da seguire. Il racconto, in effetti, è lasciato alla volontà del giocatore: il gioco si limiterà a creare un contesto nel quale avventurarsi, accumulando risorse, impiegandole per costruire strumenti, abitazioni, armi e quant’altro.
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Se da un punto di vista estetico Terraria è estremamente semplice, persino bruttino a vedersi, l’articolazione delle cose possibili da costruire, modificare e accumulare è tale da costituire la base di un solido gameplay gdr, con componenti gestionali di grande rilevanza. Caricamenti e risposte ai comandi sono estremamente rapidi, ma sarebbe stato ingiustificato il contrario. La musica e gli effetti che accompagnano il gioco sono caratterizzati dallo stesso feeling 8 bit della grafica.
Per gli appassionati di questo genere di attività, sicuramente Terraria proporrà un intrattenimento di buon livello e potenzialmente un enorme monte ore di gioco, necessarie ad esplorarne i diversi livelli e articolazioni; per tutti gli altri invece Terraria potrebbe essere un titolo di scarso interesse, sicuramente lontano dai canoni estetici e ludici delle produzioni più blasonate e approcciabile solo a costo di una volontà d’impegno non comune.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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