Killzone Shadow Fall – Recensione


AGGIORNAMENTO 2 GENNAIO 2014 – Abbiamo pubblicato sul nostro canale YouTube la videorecensione di Killzone Shadow Fall, montata da Claudio Consoli e narrata da Alessandro Arndt Mucchi.


La nuova generazione videoludica ha finalmente bussato alle nostre porte con il suo carico di novità e giochi pronta a dimostrarci di cosa è capace il futuro dei videogame. Per inaugurare le recensioni della nuova Playstation 4 abbiamo scelto una delle esclusive Sony, molto attesa dagli appassionati, che meglio incarna tutte le potenzialità che la quarta versione del monolite nero ha da offrire. 

articolo a cura di Guybrush89

Killzone: Shadow Fall è il quarto capitolo della serie iniziata quasi dieci anni fa sull’ormai vecchia PS2. Riuscire a creare qualcosa di nuovo è coinvolgente in un ambiente pluri-abusato come quello degli FPS non è una cosa semplice, si rischia di cadere nella banalità proponendo un clone dei capisaldi del genere. 
I Guerrilla Games hanno però dimostrato di essere all’altezza delle aspettative e Shadow Fall è uno dei giochi più tecnologicamente avanzati e prestanti su cui sia capitato di mettere gli occhi.
LA VENDETTA DEGLI HELGAST
Era fatta, la guerra sembrava ormai un lontano ricordo e gli Helghast una minaccia ormai appartenente al passato, o almeno così si chiudeva Killzone 3. La trama di Shadow Fall si svolge trent’anni dopo gli eventi del terzo capitolo della serie. Il pianeta Helghan è ormai ridotto ad un cumulo di rovine e il suo ecosistema è definitivamente danneggiato. Gli eroi, vincitori e convinti che gli Helghast superstiti non costituiscano più un pericolo, decidono di accordargli il permesso di stabilirsi su Vekta. L’odio tra le due razze però non sembra essersi estinto e nel primo capitolo vediamo gli Helghast cacciare e uccidere tutti i Vektan che si trovano dalla loro parte del muro che divide Vekta City. Ci troveremo da subito ai comandi di Lukas Kellen, un ragazzino privato del padre proprio dal nemico e per il quale nutre quindi un odio profondo e personale.


Lukas viene salvato dal corpo speciale dei Vektan, Shadow Master, da cui viene addestrato per entrare nuovamente in azione contro l’esercito degli Helghast, decisi a vendicare la sconfitta subita nella trilogia precedente e rendere Vekta il nuovo pianeta Helghan. La trama, come nei capitoli precedenti, non è uno dei punti forti del titolo e a tratti sembra l’ennesimo pretesto per premere il grilletto. La campagna principale si completa in circa dieci ore, ma grazie alle numerose sfide e ai collezionabili che spaziano tra giornali, audiolog, dossier e fumetti avremo ottimi motivi per rigiocarla nuovamente.
L’IMPRESSIONANTE POTENZA DI SHADOW FALL
PS4 permette al titolo di avere una risoluzione nativa di 1920×1080 pixel, superando definitivamente i limiti con la vecchia generazione, capace di mantenere un framerate stabile a 30 fps in maniera praticamente perfetta, senza cali e senza problemi di screen tearing. Il tutto aiutato dal sistema di antialiasing proprietario Sony (MLAA) già visto egregiamente in funzione su alcune esclusive PS3.


Volendo allontanarci dalle complicanze tecniche, indispensabili per farvi comprendere il salto generazionale, Killzone Shadow Fall è un vero e proprio spettacolo per gli occhi, che si trovano di fronte ad un panorama mai visto su console home. L’ambiente circostante vive della potenza di calcolo che PS4 infonde in ogni singolo pixel, le location all’aperto sono quelle che più lasciano senza parole mentre gli spazi interni, seppur ben realizzati, ci sono sembrati a tratti troppo oscuri perdendo un po’ di quella vitalità che la nuova implementazione della luce riesce a dare ad ogni elemento su cui si posa. I Guerrilla Games sono stati abili nella realizzazione di Vektan, pianeta su cui si svolge l’80% della campagna principale, che risulta essere un perfetto connubio tra tecnologia e natura: spesso ci capiterà di affrontare sparatorie in foreste verdeggianti o avamposti scavati in conformazioni rocciose mentre a qualche passo da noi si ergono torri futuristiche tripudio di tecnologia e design. Le animazioni scorrono più fluide che mai, perfino nei momenti più faticosi per la macchina che riesce a gestire tranquillamente ogni singolo effetto grafico senza incombere in fastidiosi rallentamenti. La realizzazione delle texture dei personaggi mostrano cura e dedizioni fin nei minimi particolari. Tra gli elementi che più ci hanno colpito sicuramente sono da citare gli occhi lucidi che si muovono all’interno dell’orbita, impossibile non rimanere impietriti davanti allo sguardo gelido e reale che in più di un’occasione la bellissima Echo lancerà al protagonista. 

La pelle dei personaggi, i pochi senza armature o maschere, si muove, si tira, si allunga, segue tutti i movimenti del viso, sembra quasi che dietro quella maschera di pixel ci sia una struttura fatta di muscoli invece che di migliaia di reticoli poligonali. 
Nelle prime fasi della campagna abbiamo potuto osservare la pioggia abbattersi sui personaggi e bagnare il loro viso con un impatto visivo tale da poter vedere le goccioline d’acqua che gli scorrono tra i pori della pelle.
L’aspetto tecnico di Shadow Fall è senza dubbio uno dei migliori elementi del gioco esibendo una stabilità e resa grafica davvero impressionanti, Sony non poteva scegliere titolo migliore per dimostrare le capacità iniziali degli otto cuori di PlayStation 4.
DUALSHOCK 4: IL MIGLIOR COMPAGNO DA PORTARE IN GUERRA
Sul fronte tecnico ci troviamo sicuramente di fronte a qualcosa di mai visto prima su console, peccato di non poter dire lo stesso sul gameplay. Killzone Shadow Fall segue la strada tracciata dai suoi predecessori senza particolari innovazioni nel genere di riferimento. Lo sviluppatore ha infatti provato a variare la formula standard cercando di inserire un level design più variegato che porti a uno sfruttamento più aperto e intelligente dei vari mondi di gioco. Il sistema funziona, ma solo in parte, visto che Guerrilla Games poteva certamente fare di più da questo punto di vista senza far sì che queste situazioni inedite da una parte hanno il merito di offrire qualcosa di nuovo, dall’altra sono complici di cali di ritmo che un prodotto come Killzone non può permettersi di avere. Interessante è comunque sottolineare come lo studio abbia sfruttato le caratteristiche del DualShock 4.

Se avete letto la nostra recensione di PS4, non potete esservi persi le funzionalità del nuovo controller che sposano perfettamente le meccaniche di un titolo come Killzone. Il touchpad centrale si trasforma in una infallibile console di comando per l’OWL, il “gufo” di supporto del protagonista, un drone a cui potremo impartire comandi semplicemente scorrendo il dito sul controller. L’OWL potrà fornirci diversi tipi di aiuti e richiederà solo qualche secondo di ricarica. Scorrendo il dito verso l’alto il drone volante attaccherà tutti i nemici della zona, mentre scorrendo verso il basso si concentrerà creando uno scudo impenetrabile dai colpi nemici di fronte al giocatore. Strisciando invece il dito verso destra potremo ordinare all’OWL di usare il cavo per scivolare verso porzioni di scenario altrimenti irraggiungibili. Mentre sfiorando il touchpad a sinistra il nostro piccolo amico si occuperà di stordire tutti i nemici presenti nell’area. Ci tengo ad assicurarvi che la gestione del touchpad avviene in maniera fluida ed immediata e persino nelle fasi più impegnative di gioco non avremo problemi a raggiungerlo con i pollici senza perdere la gestione degli altri comandi essenziali. PS4 punta ad offrire un’esperienza di gioco che coinvolge il giocatore a 360° ecco quindi che il led posto nella parte superiore del controller ci indicherà la vita del protagonista cambiando colore a seconda della quantità di energia rimasta: Verde per il massimo, arancione intorno al 50% e rosso quando il giocatore sarà vicino al game over. Shadow Fall sfrutta infine anche l’altoparlante del controller che riprodurrà tutti gli Audiolog collezionabili nascosti nel corso dell’avventura. Detto così può sembrare una cosa di poco conto ma posso assicurarvi che durante il gioco questa funzionalità vi darà l’impressione di aver raccolto l’Audiolog con le vostre mani aumentando il fattore immersione nell’avventura.
MULTIPLAYER
Poche anche le innovazioni sul fronte multigiocatore che risulta per certi versi molto simile a quello di Killzone 3. Avremo a disposizione diverse opzioni per la personalizzazione dei match, come ad esempio il comodo fuoco amico. Le location sono 10 ed alcune ampliano e riprendono le sessioni viste nella campagna single player, ma non escludiamo che qualche DLC futuro possa aumentare le mappe di gioco. Anche la scelta delle classi non si allontana molto da quanto già visto nel precedente capitolo: Ricognitore, Assaltatore e Supporto, ognuna con specifiche abilità quali corsa veloce, occultamento, possibilità di intercettare i nemici entro un raggio d’azione limitato, rifornimento, scudo difensivo ed altro. 

Le modalità presenti non offrono novità ma funzionano perfettamente e senza intoppi tecnici, ecco quindi che troviamo il classico deathmatch a squadre, il re della collina, il cerca e distruggi ecc… 
Coordinarsi bene con la propria squadra è fondamentale per una buona riuscita delle partite multiplayer e scoprendo il ruolo più adatto alla tipologia di giocatore sarà possibile ottenere degli ottimi risultati anche se si è poco pratici con gli FPS. Ricordiamo che la nostra esperienza online si basa su prove fatte prima che il gioco raggiunga gli scaffali e potrebbe quindi cambiare dopo l’uscita nei negozi.
COMMENTO FINALE
Killzone Shadow Fall apre la next-gen di PS4 mostrando tutte le potenzialità che la macchina di Sony ha da offrire. Il titolo è uno spettacolo per gli occhi, capace di una potenza tecnica mai vista sulle console casalinghe. Fumo, proiettili, esplosioni, schizzi di sangue e molto altro, durante gli scontri armati è possibile vedere in movimento una quantità elevata di elementi senza la minima fatica da parte di PS4.
Le nuove funzionalità del controller di Playstation 4 sono state perfettamente assorbite dal gameplay di gioco che risulta ora più accattivante e coinvolgente. L’unico punto debole si riscontra nella storia poco originale e con qualche scelta forzata. Detto questo, a noi il nuovo Killzone di Guerrilla è piaciuto molto e se questo è quello che riesce a mostrare PS4 al lancio, non vediamo l’ora di sapere cosa sarà in grado di regalarci tra qualche anno!

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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