Pokemon X e Y – Recensione


a cura di GUYBRUSH89



Un ragazzo si sveglia e il mondo intorno a lui non è uguale a quello della mattina precedente. Ora è pronto a partire per il viaggio che gli cambierà la vita. Ora è pronto a diventare un allenatore di Pokemon.

Proprio come da tradizione della serie, anche questa sesta generazione di Pokemon si apre nel più classico dei modi portando il giocatore verso un viaggio nella nuova e tridimensionale regione di Kalos in compagnia di uno dei 3 Pokemon appartenenti allo starter iniziale: Fennekin, Chespin e Froakie, rispettivamente creature di fuoco, erba ed acqua.

Gli sviluppatori hanno sfruttato a fondo la potenza del 3DS portando la serie Pokemon su un altro livello. Il mondo di gioco, i personaggi, i Pokemon: ogni cosa è adesso totalmente realizzata in 3D, per immagini che scorrono con una fluidità tale da sembrare lontane anni luce da Bianco e Nero, precedente episodio della serie. Peccato però non poter sfruttare la funzione 3D in ogni momento del gioco. La visione stereoscopica della console infatti potrà essere utilizzata solo durante le battagli e i brevi filmati che compongono l’avventura. Anche la visuale cambia ed ora non è più la classica a “volo di uccello”, ma la maggior parte delle volte seguirà il giocatore dalle spalle, avvicinandosi quasi alla terza persona.
I modelli poligonali dei personaggi non assomigliano più a piccole sagome stilizzate capaci di pochi movimenti: siamo di fronte ad un vero salto evolutivo per l’intera serie che vanta un motore grafico simile a quello di Kid Icarus Uprising. Ogni personaggio dispone di centinaia di animazioni diverse accompagnate da musiche nuove e dalle basi sonore fedeli alla saga e ammodernate per questa nuova generazione. Gli sviluppatori hanno cercato di pensare a tutto creando una società simile alla realtà in cui potremo scegliere vestiti, cappelli, scarpe, borse, trucco, tatuaggi, barba, baffi e molto altro ancora con cui personalizzare il nostro allenatore. 

In alcune città sarà addirittura possibile creare dei videoclip di 10 secondi per presentare il nostro allenatore. Queste clip potranno poi essere modificate con piccole frasi ed effetti nei vari computer disponibili nel mondo di gioco per essere poi mostrate come una sorta di slogan online a tutti gli altri giocatori. L’altro metodo di comunicazione è invece interno al gioco e si chiama Holovox, una sorta di ricevitore digitale con cui sarà possibile ricevere messaggi olografici che ci avvisano sui cambiamenti che avvengono nell’universo di Kalos, oppure informazioni dagli amici che si incontrano durante l’avventura offline. Nel corso della storia principale, si viaggerà infatti con un gruppo di amici che il più delle volte saranno al nostro fianco per aiutarci, combattere o semplicemente proseguire nell’avventura. Il gruppo è composto da Tierno, un robusto ballerino che vuole creare la coreografia perfetta basandosi sulle movenze dei Pokemon; Trovato, studioso di Pokemon intento a studiare ogni tipologia esistente dei simpatici animaletti; Shana, attratta da tutto ciò che è carino e batuffoloso e curerà la nostra squadra in più di un’occasione; infine, ecco Serena o Calem (a seconda della scelta maschile o femminile del pg principale) che rappresentano la versione next-gen dell’eterno rivale sempre presente nelle vecchie versioni di Pokemon.

Tra un’avventura e l’altra potremo anche dedicarci alla Formula Rhyhorn, che ci vede in sella al suddetto Pokemon per affrontare altri corridori in numerosi tracciati che strizzano l’occhio a quelli della più famosa Formula Uno.

Se vi piace correre, il protagonista avrà a disposizione, oltre alle scarpe da corsa e la fedele mountain-bike, anche un paio di pattini gestibili tramite analogico con cui sarà possibile eseguire dei veri e propri grind lungo i corrimano o le ringhiere presenti in determinate zone che porteranno il giocatore a raggiungere sezioni altrimenti inaccessibili. Se invece siete amanti del giardinaggio, in Pokemon X e Y avrete a disposizione un vostro orto da coltivare in cui sarà possibile creare del fertilizzante per il terreno grazie ai cassoni per il composto. Una volta creato e fertilizzato il terreno, andranno piantate le bacche e di tanto in tanto annaffiate per far crescere un albero da cui si potranno ottenere varie tipologie di bacche da utilizzare come strumenti per i Pokemon.
Ci si trova quindi in un universo vivo e colorato in cui il giocatore non si sente mai solo ed ha molte altre attività svolgere oltre che catturare Pokemon. La trama principale è sempre la stessa, il lungo viaggio verso la vittoria come allenatore di Pokemon, ma è arricchita da moltissime quest e opportunità che sapranno stupire anche i videogiocatori che hanno divorato questa saga dal primo all’ultimo capitolo.

DAL TAMAGOTCHI AGLI ALLENATORI DI TUTTO IL MONDO
Sin dalle prime fasi di gioco, è possibile notare subito diverse novità nello schermo inferiore del nostro Nintendo 3DS:

POKE’ IO E TE

Ovvero una specie di Tamagotchi a base di Pokemon in cui, come nel migliore Nintendogs, potremo coccolare i piccoli mostri, grattandogli la pancia, giocando con loro e riempirli di attenzioni e dolcetti.
Giocare con i nostri Pokemon aumenterà il loro affetto verso l’allenatore, migliorando la riuscita di alcune mosse speciali che variano a seconda del livello di affinità tra allenatore e Pokemon. All’interno del “Pokè io e te” si potrà inoltre personalizzare l’area di gioco del mostriciattolo con piccoli oggetti che è possibile acquistare nell’universo di gioco o sbloccare superando i minigiochi disponibili con i Pokemon.

SUPER ALLENAMENTO VIRTUALE

Un’arena virtuale in cui avremo modo di affinare le caratteristiche dei Pokemon attraverso sfide mirate per ogni abilità. All’interno di una grande arena si affronteranno dei palloni a forma di Pokemon giganti colpendo, tramite touchscreen, i determinati bersagli che appariranno ad intermittenza ed evitando le sfere lanciate contro il nostro Pokemon. La riuscita di queste sfide porterà il Pokemon ad incrementare una delle sue caratteristiche, attacco, difesa, agilità ecc, rendendolo più prestante durante le battaglie. Combattendo nell’arena si sbloccheranno dei sacchi di allenamento che potranno essere sostituiti al sacco di base e che andranno anch’essi ad aumentare le caratteristiche del Pokemon scelto.

PLAYER SEARCH SYSTEM

Un pratico menù in cui, una volta collegata la console ad internet, potremo trovare elencate le varie tipologie di giocatori incontrati online e divisi per:

Passanti – Tutti i giocatori online e disponibili al momento;

Conoscenti – Tutti i giocatori online con cui abbiamo avuto modo di combattere almeno un incontro;

Amici – Tutti i conoscenti che decidiamo di aggiungere alla nostra lista amici e con cui potremo inoltre scambiare i Pokemon catturati o provenienti da altre versioni.

In questo episodio debutta anche la tecnologia cloud, nota come Banca Pokemon che, con ben 3000 spazi liberi in cui depositare le creaturine, permetterà di importare in X e Y, dei Pokemon provenienti da altre versioni con la semplice connessione ad una rete Wi-fi. Per il momento sono supportati solo i Pokemon provenienti dalla banca di Bianco e Nero 2, ma molto probabilmente in futuro saranno abilitate al trasferimento anche altre versioni.
QUANDO L’EVOLUZIONE NON BASTA
Dopo le Evoluzioni e le Sottoevoluzioni, in questo nuovo capitolo della serie arrivano anche le Megaevoluzioni, ovvero una specie di super stadio evolutivo che può essere raggiunto solo durante il combattimento. Nel corso della storia principale, il Professor Platan, versione next-gen del vecchio Professor Oak, ci incaricherà di indagare sulle Megaevoluzioni e sul loro funzionamento. Tramite un braccialetto, il Megaring, l’allenatore può sincronizzarsi e far megaevolvere il Pokemon in squadra a cui è stata affidata la Megapietra. Questo Pokemon raggiunge un nuovo livello evolutivo che gli permette di sfoderare una forza che gli altri Pokemon, non megaevoluti, difficilmente possono raggiungere.
Nel nuovo episodio della serie, debutta anche una nuova razza di Pokemon che è stata denominata Folletto. I mostriciattoli di questo tipo sono creature mistiche e particolarmente efficaci contro i Pokemon di tipo Drago.
Se in passato avevamo visto allenatori affrontarsi in singolo, in 2 contro 2 e a rotazione, in questa sesta generazione avremo pane per i nostri denti grazie alla modalità di combattimento Orda che ci permette di affrontare fino a cinque Pokemon avversari tutti insieme. Molto spesso infatti si potranno utilizzare particolari oggetti, come ad esempio il Miele, per attirare nelle battaglie casuali più di un Pokemon avversario, aumentando così le possibilità di cattura. L’Orda non è però l’unica nuova tipologia di scontro, alcuni allenatori vi chiederanno di essere sfidati in Battaglie volanti in cui però possono partecipare solo Pokemon di tipo volante o con l’abilità levitazione.

Il titolo è immenso e pieno di nuovi Pokemon da catturare a cui si vanno ad affiancare i vecchi mostriciattoli che con il tempo hanno imparato nuove forme evolutive. Tra le varie tipologie di Pokemon vi sono come sempre le bestie leggendarie che donano un aura di mistero all’avventura. Oltre a Xerneas, il cervo con le corna arcobaleno di tipo fata, e Yveltal, l’uccello cremisi di tipo volante/buio, è un altro l’animaletto leggendario che farà tremare le ossa di ogni giocatore di Pokemon che si rispetti: la Megaevoluzione di Mewtwo, nascosta da qualche parte nella regione di Kalos.

COMMENTO FINALE
Il miglior gioco di Pokemon dal lontano 1996 capace di rievocare le emozioni delle prime edizioni miste a qualcosa di totalmente nuovo. Un pocket world in cui si può fare di tutto e che può essere vissuto insieme ad amici e persone da tutto il mondo. La potenza del 3DS ha permesso delle evoluzioni nel comparto tecnico da far sembrare d’epoca le precedenti versioni, Bianco e Nero 2, uscite solo un anno fa. Il passaggio alla next-gen di console portatile è avvenuto evolvendo con successo le meccaniche di un titolo senza alienarle dal loro obiettivo originale. Siamo di fronte ad una saga che ha saputo intrattenere migliaia di videogiocatori per oltre 15 anni e che nonostante tutto questo tempo è ancora uno dei più bei viaggi videoludici che un giocatore possa affrontare.

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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