Kingdom Hearts 1.5 HD ReMix


Articolo a cura di Alessandro Arndt Mucchi
La nostalgia è un fattore tenuto in grande considerazione dalle aziende: andare a scavare nelle emozioni dei consumatori, riattivando collegamenti emotivi ormai sopiti, è sempre garanzia di un certo successo. Lo vedremo fra poco con la riedizione in alta definizione di The Legend of Zelda: The Wind Waker per WiiU, e lo vediamo oggi con un’altra storica serie made in Japan, quella di Kingdom Hearts. Occasione per rispolverare le vecchie glorie è l’uscita in occidente di Kingdom Hearts 1.5 HD ReMix, collezione per PlayStation 3 che propone un remake ripulito di Kingdom Hearts: Final Mix, Kingdom Hearts Re: Chain of Memories ed una serie di filmati tratti da Kingdom Hearts 358/2 Days, inseriti per garantire la continuità narrativa tra i titoli. L’operazione di Square Enix sarà all’altezza delle aspettative? Scopriamolo insieme.
Di necessità virtù
Immaginiamo la scena: siamo negli uffici di Square Enix, a Tokyo, ed è appena stata presa la decisione di ricreare in alta definizione alcuni capitoli della serie. Gli ingegneri si siedono ai computer, iniziano a programmare, per poi accorcersi che non riescono a trovare buona parte degli assets originali. Ha dell’incredibile, vero, ma pare proprio che modelli poligonali e texture siano andati persi, ma ecco che il team guidato da Tetsuya Nomura non si perde d’animo, e decide di fare di necessità virtù, utilizzando materiale più recente per andare a tappare i buchi. Ecco che da un apparente intoppo nasce un vantaggio per tutti noi giocatori, dato che gli assets utilizzati sono un deciso passo avanti rispetto agli originali, anche se va detto che non tutto è stato sostituito, ed in generale si sente comunque il peso degli anni. Non è tanto l’aspetto estetico, in realtà, a tradire l’età del titolo Square Enix, quanto alcune meccaniche di gameplay che non possono che risultare datate: movimenti rigidi, scarsa fluidità, e controlli poco intuitivi potrebbero spiazzare il neofita, ma d’altro canto è vero che si tratta di elementi che contribuiscono a creare quell’effetto un po’ amarcord un po’ nostalgico a cui la casa nipponica ha chiaramente mirato.
Oltre alla grafica c’è di più
Ma veniamo ora al cuore dell’esperienza ludica, un cuore capace di conquistare il giocatore immergendolo in un mondo dai tratti ibridi. Diciamo ibridi perché, come sapete, in Kingdom Hearts troviamo dei personaggi dalle tipicità nipponiche affiancati agli eroi Disney, per un accordo che sulla carta potrebbe sembrare dissonante, ma che risulta al contrario sorprendentemente piacevole. Tutto, a partire dai magici momenti iniziali, fino ad arrivare agli epici scontri coi boss, è pervaso da un’atmosfera onirica ed agrodolce, a volte emotivamente intensa, a volte stemperata dalle molte scenette con protagonisti Paperino e compagni. Dal punto di vista ludico, poi, ritroviamo ovviamente tutti quegli aggiornamenti fatti nell’ormai lontano 2002 per la versione Final Mix, uscita esclusivamente in Giappone per PlayStation 2. Rispetto all’originale, dunque, avremo nuove abilità, nuove armi, un’ammodernata gestione della telecamera, nuovi livelli di difficoltà, e la mai abbastanza apprezzata possibilità di saltare i filmati già visti. Il pacchetto, dunque, risulta appetibile sia per chi avesse già giocato l’originale e volesse provare le aggiunte, che per chi volesse avvicinarsi per la prima volta alla serie. La nostra impressione, infatti, è che questo possa essere un ottimo punto di partenza per scoprire un mondo che è stato capace di segnare per sempre il settore dei videogiochi, di più, crediamo sia un acquisto quasi obbligatorio per chi avesse in programma di procurarsi Kingdom Heart 3, titolo in uscita prossimamente per PlayStation 4 ed Xbox One, proprio per la necessità di portarsi in pari con la trama.
Commento finale
Kingdom Hearts 1.5 HD ReMix è una riedizione che ci appare praticamente obbligata, del resto lo sa bene Square Enix quando prevede di portare in occidente il prossimo capitolo della serie, che i giocatori avranno bisogno di un ripassino sugli eventi passati. I due titoli presenti nel pacchetto, poi, reggono piuttosto bene la prova del tempo, rivelando alcune meccaniche forse datate, ma potendo godere ancora di un’atmosfera che dobbiamo definire come unica. 

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